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it.sport.basket

zero tituli

Ammammata

11/08/2018 09:15:34

ho controllato: anche oggi niente basket sulla carta rosa

questo sport non conta ormai più una mazza

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............ [ da casa ] ...........

3 Risposte

PG

12/08/2018 13:57:31

0

Il giorno sabato 11 agosto 2018 11:15:34 UTC+2, Ammammata ha scritto:
> ho controllato: anche oggi niente basket sulla carta rosa
>
> questo sport non conta ormai più una mazza

Beh sarà ben più importante informare i lettori se CR7 è andato regolarmente di corpo stamattina.

warlord

13/08/2018 15:03:32

0

PG <danilovic_2000@yahoo.it> wrote:

> Il giorno sabato 11 agosto 2018 11:15:34 UTC+2, Ammammata ha scritto: > ho
> controllato: anche oggi niente basket sulla carta rosa > > questo sport
> non conta ormai più una mazza
>
> Beh sarà ben più importante informare i lettori se CR7 è andato
> regolarmente di corpo stamattina.


Ormai il calciomercato è diventato più importante del calcio stesso, e
di questa stagione, a meno che ci siano campionati mondiali od europei
di qualche sport in cui atleti italiani vincono qualcosa (vedi
attualmente nuovo ed atletica leggera) di altro non si parla.

La nazionale maggiore non sta giocando per nessun torneo, ci sono giusto
un paio di europei a livello giovanile, il campionato è lontano e
comunque poco interessante, che ci sarebbe da scrivere? Che Dominique
Johnson è la nuova guardia di Pistoia, come il sito di Legabasket? Sai
che notiziona, uno dei tanti stranieri che passano da una squadra
all'altra e di cui stentano ad avere un ricordo persino i tifosi più
affezionati. Del resto non vedo notizie nemmeno di volley-mercato o di
rugby-mercato e francamente non è che la cosa mi turbi più di tanto,
magari gli appassionati di questi sport potrebbero fare lo stesso
ragionamento che facciamo noi.

Ammammata

14/08/2018 23:19:55

0

Il giorno lun 13 ago 2018 05:03:32p, *Warlord* ha inviato su
it.sport.basket il messaggio
news:1nthdfv.1g6x942998k9hN%warlord@mad.scientist.com. Vediamo cosa ha
scritto:

> di altro non si parla

ohibò, ti hanno sentito: pagina intera per la NBA :) più notizie spicciole

Le due vite di Kidd «Dallas, che anello Nowitzki immenso Da coach è dura»

Il futuro Hall of Famer: «Mi rivedo in Westbrook In campo niente rimpianti.
Tornerò ad allenare»

DA GIOCATORE A TECNICO? LA COSA PIÙ DURA CHE ABBIA FATTO
ESONERATO DAI BUCKS? VORREI AVESSERO AVUTO PIÙ PAZIENZA... JASON KIDD
FUTURO HALL OF FAMER
DIRK È IL MIGLIOR COMPAGNO CHE HO AVUTO. SARÀ UN MENTORE SUPER JASON KIDD
EX COACH DI MILWAUKEE

Per la prima volta nella sua vita da adulto, Jason Kidd ha del tempo per
riflettere. A 45 anni, dopo averne passati 19 sui parquet Nba e i
successivi 5 in panchina, non ha una stagione da preparare. «E? tutto nuovo
e devo dire anche piuttosto bello ? racconta da Maui, l?isola delle Hawaii
in cui si è rifugiato ?. Ho finalmente tempo per godermi la mia famiglia. E
per riflettere, sia sulle cose che devo migliorare come coach sia su quello
che sono riuscito a fare come giocatore». Il Kidd sul parquet il prossimo 8
settembre finirà nella Hall of Fame: inevitabile quando sei stato un
fenomeno in campo per 19 stagioni, con 107 triple doppie (terzo di tutti i
tempi dietro Oscar Robertson e Magic Johnson) testimonianza di una
completezza e di una capacità di creare il gioco raramente viste prima.
Kidd ha chiuso con 1391 partite tra Mavs, Suns, Nets e Knicks, prima di
tuffarsi senza pause nella carriera di allenatore.

Jason, di cosa va più fiero della sua carriera da giocatore?

«Aver giocato per 19 stagioni è il punto di partenza, ma la cosa di cui
vado più fiero è essere riuscito a migliorare i miei compagni e le squadre
in cui ho giocato, trovando sempre il modo di vincere».

Si aspettava il successo che ha ottenuto in campo?

«No, quello che ho fatto è andato oltre le mie aspettative. Ci sono così
tanti buoni giocatori in Nba che per essere uno di loro, oltre a lavorare
sodo, devi avere la fortuna che la palla rimbalzi nella tua direzione. Io
sono riuscito sempre a giocare in ottime squadre con grandi compagni che
volevano vincere».

Dallas, nel 2011, è stato però l?unico anello della sua carriera.

«Fu una cavalcata incredibile. E? stato speciale vincere con la squadra che
mi aveva scelto al draft e a cui poi ero tornato. Quando arrivi in Nba
sogni di vincere un titolo: quell?anno ho scoperto quanto sia duro farlo.
Ma è stato straordinario».

Chi considera i suoi migliori compagni di squadra?

«Dirk Nowitzki. Poi Kenyon Martin, Vince Carter, Jason Terry. E Steve Nash,
con cui ho giocato a Phoenix. Come coach vorrei Dick Motta, il mio primo
tecnico in Nba, uno che penso dovrebbe essere nella Hall of Fame: lui e
Danny Ainge mi hanno fatto capire cosa serve per vincere. E poi Rick
Carlisle, con cui ho vinto il titolo, il mio traguardo più grande».

Rimpianti?

«Direi di no. Ho giocato al massimo livello contro i migliori giocatori del
mondo, ho vinto due medaglie olimpiche con Team Usa, un titolo Nba, sono
stato più volte All-Star, All-Nba e nel quintetto difensivo. Pensandoci
bene, però, un rimpianto ce l?ho: avrei dovuto tirare di più».

E? passato dal campo alla panchina in un?estate, nel 2013. Come è stato?

«La cosa più dura che abbia mai dovuto fare. Come giocatore sei
responsabile solo di te stesso, come coach invece devi preoccuparti di
tutti. Quel primo anno in panchina con Brooklyn mi ha aperto gli occhi su
quanto sia difficile fare l?allenatore. Quella prima stagione è
un?esperienza che non dimenticherò mai».

La sua ultima avventura in panchina, a Milwaukee, è finita con un esonero a
gennaio.

«Problema di aspettative: la dirigenza pensava che dovessimo essere meglio
di quello che eravamo e ha agito di conseguenza. E? un business e lo
accetto. Dico però che stavamo migliorando, sia a livello di squadra che di
singoli giocatori. Per far crescere un gruppo serve tempo, anche se a volte
una dirigenza vuole tutto e subito quando invece servirebbe pazienza. Mi
spiace non abbia funzionato, ma sono orgoglioso di quello che abbiamo
ottenuto».

Tra i suoi successi a Milwaukee c?è Giannis Antetokounmpo: dove può
arrivare il greco?

«E? già tra i migliori in Nba e con la sua etica del lavoro, che lo spinge
a migliorare continuamente, può diventare uno dei più forti di sempre.
Lavora duro, ha la volontà di essere grande, ha passione per il gioco e
vuole vincere. E? stato bello stargli attorno, sia dentro che fuori dal
campo: mi spiace non potermelo più godere dal vivo, ma lo vedrò in tv».

Seguirà in tv anche la 21ª stagione a Dallas di Dirk Nowitzki?

«Assolutamente sì. Dirk è il miglior compagno di squadra possibile. Ha
grande personalità sia dentro che fuori dal campo, è un vincente che ha
cambiato per sempre il modo di giocare dei lunghi con le sue abilità di
tiro. E? incredibile che stia per iniziare la sua 21ª stagione, ma questo
la dice lunga sulla sua forza mentale. Gli auguro di rimanere sano tutto
l?anno: sarà un mentore strepitoso, e anche se con l?età ha perso velocità
le sue abilità di tiro lo rendono ancora un pericolo di cui tenere conto».

Ci sono Jason Kidd nella Nba di oggi?

«Mi rivedo in Russell Westbrook: gioca alla morte, riempie le statistiche e
trova sempre il modo di vincere giocando ad altissimo livello. Ci sono
delle somiglianze con Lonzo Ball, con le sue capacità di passaggio. E con
John Wall, con la sua abilità di sfruttare la sua velocità per fare
canestro o creare per i compagni».

Vuole tornare in panchina?

«Sì, e non fa differenza se con una squadra che punta al titolo o con una
da ricostruire. A Milwaukee ho ridato vita ad una franchigia in condizioni
non buone, a Brooklyn invece avevo Paul Pierce e Kevin Garnett in una
squadra che giocava per vincere».

E se dovesse tornare a giocare?

«Troppo facile dire Warriors. Ai Lakers con LeBron sarebbe tutto facile. A
Est invece andrei a Philadelphia: con tutti quei giovani...».

§

Anthony, ora è ufficiale l?accordo con i Rockets

Un anno a 2.4 milioni di dollari: è la cifra dell?accordo tra gli Houston
Rockets e Carmelo Anthony, tagliato da Atlanta dopo che gli Hawks lo
avevano ricevuto in uno scambio con Oklahoma City. Il 34enne intascherà
comunque anche i 25.4 milioni del suo precedente contratto tuttora in
essere, dal quale dovrà dedurre solo 2.4 milioni (non a caso quelli che
prenderà dai texani) da versare come buonuscita agli Hawks. Il ruolo di
Melo coni Rockets sarà presumibilmente quello di sesto uomo. L?ala aveva
preso in considerazione anche l?ipotesi di firmare con Miami.

EUROPEO UNDER 16 Gli azzurrini del c.t. Bocchino affrontano oggi alle 13.45
la Croazia negli ottavi di finale dell?Europeo Under 16 di Novi Sad
(Serbia). Nel girone preliminare sono arrivate 2 sconfitte (Estonia e
Francia) e una vittoria (Georgia).

§

Dominique Johnson a Pistoia Trento, c?è il lungo Jovanovic

Roster praticamente completato per Pistoia con l?ingaggio della guardia Usa
Dominique Johnson, 31 anni, ex Venezia e Varese, con esperienze anche in
Polonia, Israele, Turchia e Germania, oltre che in vari clu in D-League.
«Rappresenta alla perfezione il giocatore che cercavamo» ha detto coach
Ramagli. Pistoia è anche prossima all?annuncio dello sponsor, OriOra, ditta
che produce e imbottiglia succo di canna da zucchero. Trento completa il
roster con il lungo serbo Nikola Jovanovic, 2.11, in prestito dalla Stella
Rossa.

CANTÙ Irina Gerasimenko ha rassegnato le dimissioni da presidente della
Pallacanestro Cantù, ruolo che potrebbe restare vacante, a patto che venga
ingaggiato un manager italiano per gestire i rapporti con Lega e Fip, dopo
l?uscita di Mauri e l?ingresso di Popov come amministratore unico.Torino
conferma il vice Paolo Galbiati sino al 2021.

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