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C'è chi passa dalla storia alla leggenda

andy capp

24/03/2016 19:07:58

Anno di grazia 1972.
Finale Coppa dei Campioni (quella vera ) Inter - Ajax.
All'epoca il 'calcio estero' non esisteva,si conosceva qualcuno grazie alle
coppe sempre che l'italiana di turno non uscisse troppo presto.
Quella sera conobbi Johan Cruijff e fu più d'un amore a prima vista.
Non era tanto una mera questione di tecnica o classe perchè nel Milan c'era un
tale Gianni Rivera che non era secondo a nessuno quanto di "ma come cazzo fa
quello spilungone a fare quei movimenti".
Perchè nonostante il suo quasi uno e ottanta sembrava un brevilineo ma era quel
"un tocco e via" a fare la magia non solo sua ma di quell'Ajax.
Al bar si passò da un tiepido tifo nazionalistico pro-Inter a quello più sano
pro-calcio spettacolo con alla fine tutti a 'festeggiare' neanche fossimo
olandesi.
Per motivi anagrafici mi ero 'perso' Best ma Cruijff era un gran bel ripiego.

Non ho mai capito come di fatto non abbia giocato la finale dei mondiali del 74
era si in campo ma senza dare il suo contributo se non nell'azione del rigore
ad inizio partita.
E non ho neppure compreso come un giocatore del genere tutto estro e poca tattica
riuscisse un giorno a diventare un gran bell'allenatore con tanto di Coppa dei
Campioni (sempre quella vera) vinta contro i delegazionisti.
Oggi mi sento calcisticamente un po' vedovo e volevo farvelo sapere tutto qui.

3 Risposte

McManiman

25/03/2016 11:44:03

0

Il giorno giovedì 24 marzo 2016 20:07:58 UTC+1, andy capp ha scritto:
> Anno di grazia 1972.
> Finale Coppa dei Campioni (quella vera ) Inter - Ajax.
> All'epoca il 'calcio estero' non esisteva,si conosceva qualcuno grazie alle
> coppe sempre che l'italiana di turno non uscisse troppo presto.
> Quella sera conobbi Johan Cruijff e fu più d'un amore a prima vista.
> Non era tanto una mera questione di tecnica o classe perchè nel Milan c'era un
> tale Gianni Rivera che non era secondo a nessuno quanto di "ma come cazzo fa
> quello spilungone a fare quei movimenti".
> Perchè nonostante il suo quasi uno e ottanta sembrava un brevilineo ma era quel
> "un tocco e via" a fare la magia non solo sua ma di quell'Ajax.
> Al bar si passò da un tiepido tifo nazionalistico pro-Inter a quello più sano
> pro-calcio spettacolo con alla fine tutti a 'festeggiare' neanche fossimo
> olandesi.
> Per motivi anagrafici mi ero 'perso' Best ma Cruijff era un gran bel ripiego.
>
> Non ho mai capito come di fatto non abbia giocato la finale dei mondiali del 74
> era si in campo ma senza dare il suo contributo se non nell'azione del rigore
> ad inizio partita.
> E non ho neppure compreso come un giocatore del genere tutto estro e poca tattica
> riuscisse un giorno a diventare un gran bell'allenatore con tanto di Coppa dei
> Campioni (sempre quella vera) vinta contro i delegazionisti.
> Oggi mi sento calcisticamente un po' vedovo e volevo farvelo sapere tutto qui.

Sottoscrivo, in pieno, io addirittura portavo i capelli come lui, e ancora in età adulta le maglie numerate che ho indossato portavano il 14. E' un dolore grande, anche perchè, lo ricorderai, ma a fine carriera fu vicino ad indossare la maglia del Genoa e per me anche avesse giocato una sola amichevole e poi si fosse rotto sarebbe stato un onore infinito. Comunque un regalino al Genoa trovò il modo di farlo ugualmente.
Davvero incredibile che un giocatore con le sue caratteristiche sia diventato un grande allenatore, quello che è sicuro per me è che anche se è stato "solo" uno dei più grandi e non il più grande, credo di poter dire che Cruijff sia stato il più importante giocatore del calcio moderno, l'uomo simbolo della squadra che ha cambiato il modo di intendere questo sport.
Cosa darei per rivedermi in piazzetta e prima ancora di fare le squadre dire "Io sono Cruif" (che poi i grandi lo chiamavano Croif o Craif..belin, ma ci ha la "u"...)
Riposa in pace, Johan

Beppe Bello

04/04/2016 09:23:18

0

Il giorno venerdì 25 marzo 2016 12:44:03 UTC+1, McManiman ha scritto:

> Cosa darei per rivedermi in piazzetta e prima ancora di fare le squadre dire "Io sono Cruif" (che poi i grandi lo chiamavano Croif o Craif..belin, ma ci ha la "u"...)
> Riposa in pace, Johan

La buonanima di mio padre, interista, lo chiamava Creif perche' in quegli anni nell'Inter c'era Albertino Reif.

Reif, scomparso pochi anni fa, era un tipo strano, proprio come Crujff.
Era il figlio di un grande giornalista sportivo, Gianni Reif, uno che scriveva sul Guerin quando il Guerin era avanti 20 anni.

Mio papa' diceva che Reif era la piu' forte ala italiana del dopoguerra, ma che gli piaceva troppo la gnagna per fare il calciatore professionista.

Io non ho mai visto giocare Reif, ma mio padre era uno che sparava cazzate a livelli siderali.


McManiman

04/04/2016 23:59:38

0

Allora in taluni casi anche "pater certum est"!

:-DDD