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categorie ciclismo amatoriale

Manlio Perillo

23/04/2015 10:02:19

Sul sito della federciclismo:
"la partecipazione è suddivisa in gruppi o categorie che raggruppano classi di età per quanto possibile omogenee, in modo da dare a tutti la possibilità di svolgere un'attività di sano agonismo tra partecipanti di pari livello."

Magari sono io che vedo le cose in modo distorto, ma nella realtà questo non è assolutamente vero. La divisione in categorie in base all'età IMHO ha senso solo per i cicloturisti, non per gli agonisti.

Leggendo il libro di Joe Friel, mi sembra di capire che le gare in America sono suddivise per categorie di merito. Non è più razionale così?


Ciao Manlio

18 Risposte

Valerio Vanni

23/04/2015 10:27:07

0

On Thu, 23 Apr 2015 03:02:19 -0700 (PDT), Manlio Perillo
<manlio.perillo@gmail.com> wrote:

>Sul sito della federciclismo:
>"la partecipazione è suddivisa in gruppi o categorie che raggruppano classi di età per quanto possibile omogenee, in modo da dare a tutti la possibilità di svolgere un'attività di sano agonismo tra partecipanti di pari livello."
>
>Magari sono io che vedo le cose in modo distorto, ma nella realtà questo non è assolutamente vero.
>La divisione in categorie in base all'età IMHO ha senso solo per i cicloturisti, non per gli agonisti.

Il cicloturista è fuori dal discorso, se si parla di partecipazione
immagino che si intendano delle gare.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Gifo

23/04/2015 15:28:32

0

"Manlio Perillo" <manlio.perillo@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:d3176e84-98ed-4c9c-8b26-bf2965fd5c31@googlegroups.com...
Sul sito della federciclismo:
"la partecipazione è suddivisa in gruppi o categorie che raggruppano classi
di età per quanto possibile omogenee, in modo da dare a tutti la possibilità
di svolgere un'attività di sano agonismo tra partecipanti di pari livello."

Magari sono io che vedo le cose in modo distorto, ma nella realtà questo non
è assolutamente vero. La divisione in categorie in base all'età IMHO ha
senso solo per i cicloturisti, non per gli agonisti.

Leggendo il libro di Joe Friel, mi sembra di capire che le gare in America
sono suddivise per categorie di merito. Non è più razionale così?


Ciao Manlio


Non ho mica capito. Le categorie per età, negli agonisti, si riferiscono ai
giovani fino a 23 anni, dopodiché la categoria è unica, e non mi sembra ci
sia nulla di strano, dato che non avrebbe molto senso mettere un diciottenne
contro un dodicenne, no?
Se invece parliamo di cicloamatori, ovvio che si vada per età, voglio
vederti a fare una classifica di merito, per assegnare ognuno alla sua
categoria, delle migliaia di partecipanti alle gare Udace, gran fondo, e
affini.
GFO


Mardot

23/04/2015 15:44:13

0

Il 23/04/2015 12:02, Manlio Perillo ha scritto:
> Sul sito della federciclismo:
> "la partecipazione è suddivisa in gruppi o categorie che raggruppano classi di età per quanto possibile omogenee, in modo da dare a tutti la possibilità di svolgere un'attività di sano agonismo tra partecipanti di pari livello."
>
> Magari sono io che vedo le cose in modo distorto, ma nella realtà questo non è assolutamente vero. La divisione in categorie in base all'età IMHO ha senso solo per i cicloturisti, non per gli agonisti.
>
> Leggendo il libro di Joe Friel, mi sembra di capire che le gare in America sono suddivise per categorie di merito. Non è più razionale così?

La suddivisione x eta' e' la piu' comoda da gestire.

In realta' hai ragione, per chi gareggia la suddivisione bisognerebbe
farla per merito. Discorso a parte per tutte le categorie giovanili sino
all'under 23 e per i professionisti.

Ma capisci bene che organizzare l'assegnazione dei punteggi in maniera
consona a stilare delle classifiche di merito, che poi dovrebbero essere
tra loro integrate per aggiornare un "ranking", e quindi definire "chi
parte con chi", non e' proprio robetta da poco.
Quindi si opta per la suddivisione per eta'. E ovviamente ti ritrovi con
55enni che hanno il tempo di allenarsi per bene che mazzulano gente che
ha qualche anno in meno di loro, o anche loro coetanei, che magari causa
lavoro non riescono ad allenarsi altrettanto bene, mentre potrebbero
essere parte di un gruppo piu' omogeneo a contendersi la vittoria. C'est
la vie.

Manlio Perillo

23/04/2015 15:52:37

0

Il giorno giovedì 23 aprile 2015 17:28:34 UTC+2, Gifo ha scritto:
> "Manlio Perillo" <manlio.perillo@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:d3176e84-98ed-4c9c-8b26-bf2965fd5c31@googlegroups.com...
> Sul sito della federciclismo:
> "la partecipazione è suddivisa in gruppi o categorie che raggruppano classi
> di età per quanto possibile omogenee, in modo da dare a tutti la possibilità
> di svolgere un'attività di sano agonismo tra partecipanti di pari livello."
>
> Magari sono io che vedo le cose in modo distorto, ma nella realtà questo non
> è assolutamente vero. La divisione in categorie in base all'età IMHO ha
> senso solo per i cicloturisti, non per gli agonisti.
>
> Leggendo il libro di Joe Friel, mi sembra di capire che le gare in America
> sono suddivise per categorie di merito. Non è più razionale così?
>
>
> Ciao Manlio
>
>
> Non ho mica capito. Le categorie per età, negli agonisti, si riferiscono ai
> giovani fino a 23 anni,

No, vedi il sito della federciclismo.
> dopodiché la categoria è unica, e non mi sembra ci
> sia nulla di strano, dato che non avrebbe molto senso mettere un diciottenne
> contro un dodicenne, no?
> Se invece parliamo di cicloamatori,

Si, parlavo di amatori, non giovanissimi/dilettanti/professionisti.

> ovvio che si vada per età, voglio
> vederti a fare una classifica di merito, per assegnare ognuno alla sua
> categoria, delle migliaia di partecipanti alle gare Udace, gran fondo, e
> affini.

In America ci sono gare amatoriali riservate alle varie categorie di merito, da quello che ho letto.

Per le granfondo è ovviamente impossibile, ma non mi sembra irrealizzabile avere qualcosa di semplice come:

1) Partenze separate (di pochi minuti) tra cicloturisti e amatori agonisti
2) Gli agonisti pagano di più, altrimenti tutti si iscrivono come agonisti
anche se non lo sono
3) Numero di gara di colore separato per ciascuna categoria, così almeno c'è un
pò di tattica anche per i comuni ciclisti.

Io gareggio da 4 anni, e vedo solo tanta ipocrisia e ingiustizie nelle granfondo.
Si cerca di farle passare per cicloturistiche, ma quelli più forti corrono come professionisti, con lo stesso tipo di assistenza (pagata dal 70% dei cicloturisti).

Inoltre spesso le griglie sono organizzati in base a ragioni di marketing, facendo un danno, IMHO, a chi parte avanti senza avere l'allenamento di reggere alti ritmi.

Ciao Manlio

Gifo

23/04/2015 16:04:11

0

"Manlio Perillo" <manlio.perillo@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3febd0c5-3758-428d-a5f4-213cc616c2fd@googlegroups.com...

> Inoltre spesso le griglie sono organizzati in base a ragioni di marketing,
> facendo un danno, IMHO, a chi parte avanti senza avere l'allenamento di
> reggere alti ritmi.


La prima GF (di 5 in totale, non sono un appassionato del genere) che ho
fatto in vita mia, ero invitato, per motivi di lavoro, con partenza in
griglia rossa, la prima. I primi km sono stati un incubo, avevo solo gente
che mi sfrecciava di fianco al doppio della mia velocita.
GFO


Manlio Perillo

23/04/2015 18:10:12

0

Il giorno giovedì 23 aprile 2015 17:44:15 UTC+2, Mardot ha scritto:
> Il 23/04/2015 12:02, Manlio Perillo ha scritto:
> > Sul sito della federciclismo:
> > "la partecipazione è suddivisa in gruppi o categorie che raggruppano classi di età per quanto possibile omogenee, in modo da dare a tutti la possibilità di svolgere un'attività di sano agonismo tra partecipanti di pari livello."
> >
> > Magari sono io che vedo le cose in modo distorto, ma nella realtà questo non è assolutamente vero. La divisione in categorie in base all'età IMHO ha senso solo per i cicloturisti, non per gli agonisti.
> >
> > Leggendo il libro di Joe Friel, mi sembra di capire che le gare in America sono suddivise per categorie di merito. Non è più razionale così?
>
> La suddivisione x eta' e' la piu' comoda da gestire.
>
> In realta' hai ragione, per chi gareggia la suddivisione bisognerebbe
> farla per merito. Discorso a parte per tutte le categorie giovanili sino
> all'under 23 e per i professionisti.
>
> Ma capisci bene che organizzare l'assegnazione dei punteggi in maniera
> consona a stilare delle classifiche di merito, che poi dovrebbero essere
> tra loro integrate per aggiornare un "ranking", e quindi definire "chi
> parte con chi", non e' proprio robetta da poco.

Però la FCI organizza un ranking amatori, non so con quali criteri.
Ricordo che, almeno negli anni passati e per quello che mi ha raccontato un conoscente, gli atleti presenti nel ranking FIC dovevano sottoporsi, a loro spese, ai controlli per il passaporto biologico.

> Quindi si opta per la suddivisione per eta'. E ovviamente ti ritrovi con
> 55enni che hanno il tempo di allenarsi per bene che mazzulano gente che
> ha qualche anno in meno di loro, o anche loro coetanei, che magari causa
> lavoro non riescono ad allenarsi altrettanto bene, mentre potrebbero
> essere parte di un gruppo piu' omogeneo a contendersi la vittoria. C'est
> la vie.

La cosa che da fastidio è che si tratta solo di un problema organizzativo, in particolare, avere un ranking uniforme per tutti i vari enti.

La Nove Colli ad esempio stabilisce un ranking basato sui tempi, con la suddivisione in griglia rossa, bianca e blu. Basta che altre gare facciano lo stesso, uniformandosi su poche categorie di merito.

Come sono messi altrove?


Ciao Manlio

Mardot

24/04/2015 06:37:46

0

Il 23/04/2015 20:10, Manlio Perillo ha scritto:

> La Nove Colli ad esempio stabilisce un ranking basato sui tempi, con la suddivisione in griglia rossa, bianca e blu. Basta che altre gare facciano lo stesso, uniformandosi su poche categorie di merito.

Ma la griglia serve solo per la partenza, o anche per stabire gruppi
uniformi di categoria da classificare?

Manlio Perillo

24/04/2015 08:08:11

0

Il giorno venerdì 24 aprile 2015 08:37:48 UTC+2, Mardot ha scritto:
> Il 23/04/2015 20:10, Manlio Perillo ha scritto:
>
> > La Nove Colli ad esempio stabilisce un ranking basato sui tempi, con la suddivisione in griglia rossa, bianca e blu. Basta che altre gare facciano lo stesso, uniformandosi su poche categorie di merito.
>
> Ma la griglia serve solo per la partenza, o anche per stabire gruppi
> uniformi di categoria da classificare?

Per stabilire innanzitutto gruppi uniformi.
Se poi l'organizzazione se lo può permettere, anche per partenze separate.

Tra l'altro la Nove Colli, che ha partenze separate ma premiazione unica, ha il grave problema della possibilità, ad esempio, di qualcuno della grigia bianca di avere un tempo real-time migliore del vincitore della griglia rossa.


Ciao Manlio

Mardot

24/04/2015 08:29:51

0

Il 24/04/2015 10:08, Manlio Perillo ha scritto:
> Il giorno venerdì 24 aprile 2015 08:37:48 UTC+2, Mardot ha scritto:
>> Il 23/04/2015 20:10, Manlio Perillo ha scritto:
>>
>>> La Nove Colli ad esempio stabilisce un ranking basato sui tempi, con la suddivisione in griglia rossa, bianca e blu. Basta che altre gare facciano lo stesso, uniformandosi su poche categorie di merito.
>>
>> Ma la griglia serve solo per la partenza, o anche per stabire gruppi
>> uniformi di categoria da classificare?
>
> Per stabilire innanzitutto gruppi uniformi.
> Se poi l'organizzazione se lo può permettere, anche per partenze separate.
>
> Tra l'altro la Nove Colli, che ha partenze separate ma premiazione unica, ha il grave problema della possibilità, ad esempio, di qualcuno della grigia bianca di avere un tempo real-time migliore del vincitore della griglia rossa.

Non ci siamo capiti.

Chi arte nella prima griglia di merito, fa parte di una classifica
separata dalle altre griglie?

O meglio, chi parte nella prima griglia (rossa?), concorre con tutti e
soli gli altri atleti in quella griglia?

Perche' se e' cosi', allora il tuo post iniziale non l'ho capito, se
invece e' come era qualche anno fa, in cui le griglie servivano solo per
stabilire chi partiva davanti e chi no, ma poi le classifiche erano
fatte in base all'eta' M1 M2 ecc.... allora torno a capire il tuo post
iniziale.

lupino

26/04/2015 05:54:18

0


"Gifo"
> La prima GF (di 5 in totale, non sono un appassionato del genere) che ho
> fatto in vita mia, ero invitato, per motivi di lavoro, con partenza in
> griglia rossa, la prima. I primi km sono stati un incubo, avevo solo gente
> che mi sfrecciava di fianco al doppio della mia velocita.
> GFO
ah ah, sembra di vedere Fantozzi.

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