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Tie break al 5° set anche in Coppa Davis

Urlato Dissonante

25/09/2015 16:13:41

17 Risposte

Luchino

25/09/2015 16:15:05

0

On Fri, 25 Sep 2015 18:13:41 +0200, Urlato Dissonante
<urlato@dissonante.it> wrote:


>http://www.tennisworlditalia.com/DAVIS-CUP---Addio-match-maratona-nel-quinto-set-ci-sara-il-tie-break-articolo...
cheppalle... :-(


Hanss

25/09/2015 16:38:54

0

On Friday, September 25, 2015 at 4:14:19 PM UTC, Urlato Dissonante wrote:
> http://www.tennisworlditalia.com/DAVIS-CUP---Addio-match-maratona-nel-quinto-set-ci-sara-il-tie-break-articolo...
>

c'é davvero qualcuno che pensa che fosse questo il "problema" della coppa davis???

mt_iceman

25/09/2015 20:29:20

0

Hanss scriveva il 25/09/2015 :
> On Friday, September 25, 2015 at 4:14:19 PM UTC, Urlato Dissonante wrote:
>> http://www.tennisworlditalia.com/DAVIS-CUP---Addio-match-maratona-nel-quinto-set-ci-sara-il-tie-break-articolo...
>>
>
> c'é davvero qualcuno che pensa che fosse questo il "problema" della coppa
> davis???

dovrebbero giocarla a cadenza triennale o quadriennale.
perchè obiettivamente, neppure in tempi in cui aveva più seguito, non è
che sia mai stata chissà che o abbia mai avuto tutta sta considerazione

Hanss

29/09/2015 23:02:07

0

On Friday, September 25, 2015 at 8:29:23 PM UTC, mt_iceman wrote:
> Hanss scriveva il 25/09/2015 :
> > On Friday, September 25, 2015 at 4:14:19 PM UTC, Urlato Dissonante wrote:
> >> http://www.tennisworlditalia.com/DAVIS-CUP---Addio-match-maratona-nel-quinto-set-ci-sara-il-tie-break-articolo...
> >>
> >
> > c'é davvero qualcuno che pensa che fosse questo il "problema" della coppa
> > davis???
>
> dovrebbero giocarla a cadenza triennale o quadriennale.
> perchè obiettivamente, neppure in tempi in cui aveva più seguito, non è
> che sia mai stata chissà che o abbia mai avuto tutta sta considerazione

non so se sia solo la cadenza il problema, ma anche la formula stessa e la collocazione nel calendario. Adesso leggevo che si parlava di giocare la finale in campo neutro, anche questo mi sembra una follia. Quello che assicura le tribune piene oggi é proprio la rilevanza nazionale a prescindere dai giocatori che vi partecipano, se togli quello finisce che l'interesse scema se non ci sono i migliori,

Solpemachaco

30/09/2015 06:54:14

0

Il Tue, 29 Sep 2015 16:02:07 -0700 (PDT), Hanss <hanss@libero.it> ha
scritto:

>> dovrebbero giocarla a cadenza triennale o quadriennale.
>> perchè obiettivamente, neppure in tempi in cui aveva più seguito, non è
>> che sia mai stata chissà che o abbia mai avuto tutta sta considerazione

Magari potrebbero giocarla ogni 2 anni negli anni dispari per evitare
le olimpiadi, con una formula tipo torneo dello slam, tutte le nazioni
qualificate nell'arco di 15 giorni si comincia e si finisce, forse
così anche i più forti sarebbero maggiormaente propensi ad inserirla
nella loro programmazione piuttosto che utilizzare le pause di Davis
per recupero/allenamento/riposo come fanno ad oggi.

>non so se sia solo la cadenza il problema, ma anche la formula stessa
>e la collocazione nel calendario. Adesso leggevo che si parlava di giocare
> la finale in campo neutro, anche questo mi sembra una follia. Quello che
> assicura le tribune piene oggi é proprio la rilevanza nazionale a prescindere
> dai giocatori che vi partecipano, se togli quello finisce che l'interesse scema
> se non ci sono i migliori,

Penso che il "problema" della Davis sia proprio strutturale, il tennis
è sempre stato e sempre sarà uno sporto individuale ed individualista,
e questa tipologia di sport non va molto d'accordo con il concetto di
squadra o nazionale.

Fathermckenzie

30/09/2015 11:30:09

0

Il 30/09/2015 08:54, Solpemachaco ha scritto:
> Penso che il "problema" della Davis sia proprio strutturale, il tennis
> è sempre stato e sempre sarà uno sporto individuale ed individualista,
> e questa tipologia di sport non va molto d'accordo con il concetto di
> squadra o nazionale.

Per voi che seguite da pochi anni, sì. Molti di noi vecchietti che hanno
seguito il tennis dagli anni 60-70 hanno visto tanti incontri epici di
coppa Davis, ascoltato le radiocronache di quelli di Pietrangeli,
Sirola, Gardini, Tacchini con l'Australia e più tardi le telecronache di
Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli che vincevano. Allora la
Davis non era affatto questione secondaria, la giocavano Borg, Wilander,
McEnroe, Nastase e Tiriac, Vilas, Kodes, Lendl, Edberg, Becker, Stich...
i migliori. Poi hanno cominciato a disertarla per colpa delle
federazioni, troppo molli. Se fosse come nel calcio o nel basket dove
chi non va in nazionale è squalificato? Anche i cestisti che giocano in
NBA potrebbero fregarsene della nazionale, eppure li fanno giocare.


--
Et interrogabant eum turbae dicentes: ?Quid ergo faciemus??.
Respondens autem dicebat illis: ?Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat?.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Hanss

30/09/2015 12:14:13

0

On Wednesday, September 30, 2015 at 11:30:11 AM UTC, Fathermckenzie wrote:
> Il 30/09/2015 08:54, Solpemachaco ha scritto:
> > Penso che il "problema" della Davis sia proprio strutturale, il tennis
> > è sempre stato e sempre sarà uno sporto individuale ed individualista,
> > e questa tipologia di sport non va molto d'accordo con il concetto di
> > squadra o nazionale.
>
> Per voi che seguite da pochi anni, sì.

lei é ottimista.., almeno per quanto mi riguarda... :-)

>>Poi hanno cominciato a disertarla per colpa delle
> federazioni, troppo molli. Se fosse come nel calcio o nel basket dove
> chi non va in nazionale è squalificato?
Anche i cestisti che giocano in
> NBA potrebbero fregarsene della nazionale, eppure li fanno giocare.

temo tu abbia scelto l'esempio sbagliato, visto che gli NBA disertano spesso la nazionale. E non mi pare che si venga squalificati. Il massimo che succede é che rifiuti e non ti chiamano piú (come accadde a Vialli ad esempio). E comunque ti ricordo il caso Seppi, ad esempio, a proposito di bracci di ferro fra giocatori e federazione. Il problema di fondo é che i grandi giocatori hanno un enorme "potere contrattuale", specialmente in quelle nazioni (la maggior parte) dove non ci sono tutte quelle alternative che garantiscono comunque il risultato. Voglio dire, tu puoi anche dire al Djokovic o al Federer di turno che se non vieni stavolta non ti chiamo piu, e il risultato qual'e? CHe finisci in b, con tutto quello che ne consegue

Solpemachaco

30/09/2015 12:59:30

0

Il Wed, 30 Sep 2015 13:30:09 +0200, Fathermckenzie
<fathermckenzie@fathermckenzie.edu> ha scritto:

>Per voi che seguite da pochi anni, sì. Molti di noi vecchietti che hanno
>seguito il tennis dagli anni 60-70 hanno visto tanti incontri epici di
>coppa Davis, ascoltato le radiocronache di quelli di Pietrangeli,
>Sirola, Gardini, Tacchini con l'Australia e più tardi le telecronache di
>Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli che vincevano. Allora la
>Davis non era affatto questione secondaria, la giocavano Borg, Wilander,
>McEnroe, Nastase e Tiriac, Vilas, Kodes, Lendl, Edberg, Becker, Stich...
>i migliori. Poi hanno cominciato a disertarla per colpa delle
>federazioni, troppo molli. Se fosse come nel calcio o nel basket dove
>chi non va in nazionale è squalificato? Anche i cestisti che giocano in
>NBA potrebbero fregarsene della nazionale, eppure li fanno giocare.

Lo scrivo senza essermi particolarmente informato quindi potrei
scrivere una grossa sciocchezza: non è che allora erano più alti i
premi delle varie federazioni rispetto ai montepremi dei tornei?
(perlomeno in proporzione ad oggi, ovviamente)
Perchè onestamente mi puzza che i giocatori di una volta fossero più
amanti della patria dei giocatori di oggi...

Solpemachaco

30/09/2015 13:00:33

0

Il Wed, 30 Sep 2015 05:14:13 -0700 (PDT), Hanss <hanss@libero.it> ha
scritto:

>>>Poi hanno cominciato a disertarla per colpa delle
>> federazioni, troppo molli. Se fosse come nel calcio o nel basket dove
>> chi non va in nazionale è squalificato?
>Anche i cestisti che giocano in
>> NBA potrebbero fregarsene della nazionale, eppure li fanno giocare.
>
>temo tu abbia scelto l'esempio sbagliato, visto che gli NBA disertano spesso la nazionale. E non mi pare che si venga squalificati. Il massimo che succede é che rifiuti e non ti chiamano piú (come accadde a Vialli ad esempio). E comunque ti ricordo il caso Seppi, ad esempio, a proposito di bracci di ferro fra giocatori e federazione. Il problema di fondo é che i grandi giocatori hanno un enorme "potere contrattuale", specialmente in quelle nazioni (la maggior parte) dove non ci sono tutte quelle alternative che garantiscono comunque il risultato. Voglio dire, tu puoi anche dire al Djokovic o al Federer di turno che se non vieni stavolta non ti chiamo piu, e il risultato qual'e? CHe finisci in b, con tutto quello che ne consegue

Credo intendesse più una cosa come succede con le oplimpiadi: o giochi
la coppa Davis o non puoi giocare x tornei per un tempo y...

mafino72

30/09/2015 14:29:05

0

> Lo scrivo senza essermi particolarmente informato quindi potrei
> scrivere una grossa sciocchezza: non c che allora erano piu alti i
> premi delle varie federazioni rispetto ai montepremi dei tornei?
> (perlomeno in proporzione ad oggi, ovviamente)
> Perchc onestamente mi puzza che i giocatori di una volta fossero piu
> amanti della patria dei giocatori di oggi...

it's all about money.

con montepremi milionari per i M1000 e multimilionari per gli slam, con i tornei ad hoc dove pagano i giocatori di casa a peso (Basilea per Federer, Belgrado per Djokovic, Barcellona e Madrid per Nadal), con esibizioni strapagate più o meno mascherate come Dubai, Doha etc ... perchè devo andare a giocare chessò in Azerbajan un turno di Davis?