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Breve storia di Internet in Italia

haydude

13/06/2006 12:16:15


MiciaTigre wrote:
> Ditemi in mano a chi è internet in Italia???? E le news???


Internet in Italia e' stata controllata monopolisticamente dalle
Universita' di fatto fino al 1995 che al contrario di quanto accadeva
in altre nazioni piu' liberali, pagavano con i soldi dei contribuenti i

collegamenti con il resto dell'Europa e gli USA, ma non consentivano
collegamenti locali al di fuori dell'Ateneo.

Intorno al 1989 veniva fondata in Italia Sublink Network,
un'associazione senza fini di lucro con lo scopo di creare un'Internet
Italiana collegata con il resto del mondo.


Sublink Network era basata su UUCP e prendeva mail e news feeds
collegandosi in dialup con la Purdue University (USA), in quanto, uno
dei nodi principali di Internet in Italia, finanziato con soldi
pubblici, l'Universita' di Genova, aveva negato l'accesso.


I soci finanziavano le spese di collegamento con le loro quote
associative. La diffusione di Sublink Network andava dal Trentino Alto
Adige fino al Lazio, con piu' di un centinaio di nodi nel suo picco.


Uno dei maggiori detrattori di Sublink Network, che ne avevano
contrastato la diffusione per mantenere il monopolio universitario era
il Prof. Degli Antoni dell'Universtita' di Milano.


Ci furono alcuni incontri tra gli amministratori di Sublink Network e I

rappresentanti delle Universita' di Milano e Genova, che non si
conclusero mai in nessun tipo di collaborazione perche' lo scopo
delle universita' era quello di mantenere il controllo (o piuttosto
fermarne la diffusione) dell'Internet in Italia.


Sublink Network poi ottenne una sponsorizzazione da Olivetti che
consentendo un link con il loro nodo di Ivrea, diede un'ulteriore
spinta alla diffusione di Sublink Network che non dovendo piu' pagare
cifre esorbitanti per il collegamento con gli USA poteva offrire quote
associative che anche uno studente poteva permettersi.


Con l'avvento del PPP in dialup prima (~1995) e ADSL poi,
l'Internet commerciale ha reso quasi vano ogni sforzo di controllo
monopolistico delle Universita', e Sublink Network ha cessato di
servire il suo scopo. Gli atenei Italiani tuttavia (CILEA, GARR) hanno
mantenuto il controllo sull'assegnazione dei domini ".it",
rendendola oltremodo burocratica senza tuttavia sforzarsi di attribuire

un'organizzazione sensata come avrebbero potuto fare adottando domini
di secondo livello "org.it, co.it, edu.it/uni.it gov.it" , etc.
come per esempio ha fatto Nominet UK per il regno unito con I suoi
..co.uk, .org.uk, .edu.uk, etc.


Il risultato e' che mentre il mondo si rivoluziona, noi, grazie
ancora alle Universita' controllate come noto dalla sinistra, siamo
al palo nell'evoluzione tecnologica che avrebbe potuto facilitare la
diffusione dei prodotti Italiani all'estero tramite il commercio
elettronico, ancora soggetto a scarsi investimenti pubblici e privati,
in Italia, e l'eGovernment contrastato dalla sinistra per il suo costo
sociale a fronte di una riduzione delle spese dello stato.


Una sinistra che non capisce che l'assistenzialismo non giova
all'economia, ma ne toglie la linfa vitale, impegnando il potenziale
creativo della nazione in lavori inutili.


HD

12 Risposte

haydude

13/06/2006 12:22:28

0

E continua ....

I rossi tuttavia sono riusciti a monopolizzare "wikipedia". Provate a
cercare alla voce "Berlusconi", e vi renderete conto che le notizie
riportate sono vergognosamente tendenziose.

Non contenti, hanno bloccato la possibilita' di modificare la
pubblicazione, impedendo pertanto non solo l'espressione dell'opinione
di altri, ma anche la rettifica di notizie false, o la pubblicazione di
dati positivi, che non mancano.

Il fatto scandaloso e' che non si sono solo impossessati della pagina,
ma presiedono pure il comitato di revisione delle notizie.

Provate ad inviare un complaint a wikipedia e sentite cosa vi
rispondono.

HD

legend63

13/06/2006 12:57:41

0

Il 13 Giu 2006, 14:22, "haydude" <haydude@alpensea.com> ha scritto:

> I rossi tuttavia sono riusciti a monopolizzare "wikipedia". Provate a
> cercare alla voce "Berlusconi", e vi renderete conto che le notizie
> riportate sono vergognosamente tendenziose.

Scusa , quale passaggio sarebbe vergognosamente tendenzioso?

Cosi' , giusto per capire ....

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero....

Barabba

13/06/2006 12:59:22

0

haydude ha scritto:
> E continua ....
>
> I rossi tuttavia sono riusciti a monopolizzare "wikipedia". Provate a
> cercare alla voce "Berlusconi", e vi renderete conto che le notizie
> riportate sono vergognosamente tendenziose.
>
> Non contenti, hanno bloccato la possibilita' di modificare la
> pubblicazione, impedendo pertanto non solo l'espressione dell'opinione
> di altri, ma anche la rettifica di notizie false, o la pubblicazione di
> dati positivi, che non mancano.
>
> Il fatto scandaloso e' che non si sono solo impossessati della pagina,
> ma presiedono pure il comitato di revisione delle notizie.
>
> Provate ad inviare un complaint a wikipedia e sentite cosa vi
> rispondono.
>
> HD
>
E se continua così presto non sarai più in grado nemmeno di dissentire...
Spero di essere pessimista.

Stardust?

13/06/2006 13:02:07

0

haydude wrote:

> E continua ....
>
> I rossi tuttavia sono riusciti a monopolizzare "wikipedia". Provate a
> cercare alla voce "Berlusconi", e vi renderete conto che le notizie
> riportate sono vergognosamente tendenziose.

Cioe', negano che sia alto 1,90 ?

--
Stardust®

GiOvAnNi

13/06/2006 13:17:55

0

Il giorno 13 Jun 2006 05:22:28 -0700, "haydude" <haydude@alpensea.com>
ebbe l'ardire di scrivere:

>E continua ....
>
>I rossi tuttavia sono riusciti a monopolizzare "wikipedia". Provate a
>cercare alla voce "Berlusconi", e vi renderete conto che le notizie
>riportate sono vergognosamente tendenziose.
>
>Non contenti, hanno bloccato la possibilita' di modificare la
>pubblicazione, impedendo pertanto non solo l'espressione dell'opinione
>di altri, ma anche la rettifica di notizie false, o la pubblicazione di
>dati positivi, che non mancano.
>
>Il fatto scandaloso e' che non si sono solo impossessati della pagina,
>ma presiedono pure il comitato di revisione delle notizie.
>
>Provate ad inviare un complaint a wikipedia e sentite cosa vi
>rispondono.

OK, sei Clas che ha cambiato nick.

Confessa!


Giovanni Cesaretti

--
"We have a better-than-zero chance of
successfully intercepting, I believe,
an inbound warhead"

Lt. Gen. Henry Obering III, Director
of the US Missile Defense Agency

pentothal

13/06/2006 13:31:31

0

haydude ha scritto:


> Internet in Italia e' stata controllata monopolisticamente dalle
> Universita' di fatto fino al 1995 che al contrario di quanto accadeva
> in altre nazioni piu' liberali pagavano con i soldi dei contribuenti

Mai esistito nessun monopolio.

Le università avevano la propria rete in italia collegata tramite un
backbone alle altre università europee. Il GARR, che è la Rete
dell'Università e della Ricerca Scientifica Italiana, non un provider
pubblico.

Le università non pagano con i soldi dei contribuenti la dove non sono
pubbliche. La dove non sono pubbliche le rette sono inaccessibili a meno
di non essere figli di papà. Viva la scuola e l'università pubblica.

Le università non possono certo permettersi di improvvisarsi internet
provider, ne sono tenute in alcun modo a farlo (anzi, semmai è vero il
contrario).

Non è accaduto in nessun posto del mondo che un ateneo abbia dato
accesso pubblico a internet al di fuori dell'ateneo.


Internet ha cominciato a diffondersi come fenomeno commerciale quando le
imprese commerciali hanno cominciato a trovar conveniente fare da
carrier e provider e quando le tariffe telefoniche per i collegamenti
dialup hanno cominciato a scendere.

> lo scopo delle universita' era quello di mantenere il controllo (o piuttosto fermarne la diffusione) dell'Internet in Italia.

E questa stronzata chi l'ha detta? Dove sta scritta?

L'Università non ha impedito ne poteva impedire che realtà private
realizzassero le proprie reti e le interconnettessero.

Nichi Grauso fondò "Video on line" nel 1993.
Nel 1995, quando divenne internet provider, aveva 15.000 abbonati (circa
un terzo degli abbonati italiani) ed era uno tra i primi dieci provider
nel mondo.

Italia OnLine divenne internet provider nel 1994.

Quanto alla sinistra, il comune di Bologna nel 1995 forniva connettività
gratuita ai propri concittadini proprio grazie al CINECA e quindi al GARR.

[... Cut del resto delle stronzate ...]

Come per qualunque cosa ti abbia mai visto scrivere, o non hai la minima
idea di ciò di cui parli, o sei schifosamente in malafede.

Comunque sei solo un cialtrone.

OSSERVATORE

13/06/2006 13:32:10

0

Il 13 Giu 2006, 15:31, "pentothal@despammed.com" <pentothal@despammed.com>

Anormale e perverso

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero....

haydude

13/06/2006 14:52:22

0


pentothal@despammed.com wrote:
> Le università non possono certo permettersi di improvvisarsi internet
> provider, ne sono tenute in alcun modo a farlo (anzi, semmai è vero il
> contrario).

In un momento come gli anni '80 quando l'accesso a Internet era
proibitivo per il singolo a causa dei costi, e le Universita' ne
fruivano grazie ai soldi dei contribuenti, le Univerista' avrebbero
potuto, come accadeva gia' negli Stati Uniti e in altri paesi Europei,
concedere il feed almeno ad organizzazioni senza fini di lucro, come
era Sublink Network, agevolando cosi' la ridistribuzione dell'accesso e
una maggiore capillarizzazione della rete in Italia.

> Non è accaduto in nessun posto del mondo che un ateneo abbia dato
> accesso pubblico a internet al di fuori dell'ateneo.

Ma cosa stai dicendo? Negli USA, quanto meno, e prima della
commercializzazione di Internet, chiunque a sue spese (di
telecomunicazione) poteva collegarsi, senza dover pagare niente
all'Universita'.

Chiaro esempio, Sublink Network, che ha ottenuto un link diretto con la
Purdue con un paio di eMail e una telefonata. Ed erano pure gentili e
disponibili. Dopotutto il valore della rete sta nella sua diffusione.

>> lo scopo delle universita' era quello di mantenere il controllo (o piuttosto fermarne la diffusione) dell'Internet in Italia.
> E questa stronzata chi l'ha detta? Dove sta scritta?

Ma tu c'eri alle riunioni con il Prof. Degli Antoni? Quando ha detto
stizzito: "Io questi studenti me li mangio a colazione!".

Non so dare altra spiegazione al fatto che non solo le Universita' di
Milano e Genova non contribuirono alla diffusione di un Internet ad
accesso libero e si dovette fare un link con gli USA ad alto costo, ma
anche cercarono di fermare Sublink Network contrastandola in ogni modo.
L'unica altra spiegazione e' che questi stessero gettando le basi per
una diffusione commerciale e che avessero degli interessi personali in
proposito. Ma queste sono solo ipotesi.

> Come per qualunque cosa ti abbia mai visto scrivere, o non hai la minima
> idea di ciò di cui parli, o sei schifosamente in malafede.
> Comunque sei solo un cialtrone.

Ecco la principale argomentazione di quelli di sinistra, l'insulto e la
diffamazione. Li lascio a te che ne sei piu' degno.

HD

haydude

13/06/2006 15:43:46

0


haydude wrote:
> Sublink Network era basata su UUCP e prendeva mail e news feeds
> collegandosi in dialup con la Purdue University (USA), in quanto, uno


Mi correggo, la memoria che se ne va con l'eta' ... era Rutgers
University non Purdue.

HD

pentothal

13/06/2006 21:19:43

0

"haydude" <haydude@alpensea.com> ha scritto:

> Ecco la principale argomentazione di quelli di sinistra

No, guarda che gli argomenti sono quelli che tu hai accuratamente
tagliato dimostrando ulteriormente la tua malafede.

Ma non c'è problema, li riporto e ne aggiungo altri.

I primi ad offrire connettività completa sono stati quelli di IUNET
nel 1989.
All'inizio la sede erano alcuni locali forniti dall'Università di
Genova.
Quando il progetto prese una strada commerciale, il supporto
dell'ateneo dovette cessare.

MCLink forniva accesso a internet nel 1992.

"Video on line" di Grauso è del 1993 (l'infrastruttura fu rilevata da
TIN)
Nel 1995, quando divenne internet provider, aveva 15.000 abbonati
(circa un terzo degli abbonati italiani) ed era uno tra i primi dieci
provider nel mondo.

Italia OnLine divenne internet provider nel 1994.

Non è *mai* esistito nessun monopolio, tant'è che i privati non hanno
avuto nessun problema a diventare provider.

Non c'è *mai* stata nessuna opposizione delle università allo sviluppo
di Internet, ne avrebbe potuto. Tantomeno una volontà del genere può
essere attribuita alla sinistra. E' anzi vero il contrario. Se un
primato può vantare la sinistra è proprio quello di aver concesso
connettività gratuita, per esempio ai cittadini di Bologna già nel
1995 (grazie al CINECA e quindi al GARR).

Quanto al resto:

> In un momento come gli anni '80 quando l'accesso
> a Internet era proibitivo per il singolo a causa
> dei costi

Cosa mi tocca sentire.
"Negli anni '80" dice questo.
Hey genio!!! Il progetto GARR fu finanziato nel 1989 (con la
finanziaria del 1988) e nell'atto costitutivo era esplicitamente
escluso ogni uso commerciale della stessa. La legislazione sulle ONLUS
è ben successiva. La dorsale del GARR fu attivata ... nel 1990:
MILLENOVECENTONOVANTA (Bologna-CERN) !!!
Prima c'era praticamente solo il CNUCE di Pisa (1986, canale a 64k via
satellite condiviso tra sette stazioni).

Per concludere... Dopo dodici anni che un docente ha sfanculato te o i
tuoi amichetti ancora rosichi? Ma va a cagare, va...