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Il nemico principale della sinistra.

Pierfrancesco

04/12/2019 18:25:49

Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il
centauro Salvini-Meloni. Ma vi sbagliate. E andando a ritroso avreste
risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al
tempo dellâ??anticapitalismo, i â??padroniâ?.
...................
Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra â?? sia in
versione comunista che radicale e progressista â?? è la realtà. E questo
spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi
chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi unâ??anima, un
popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai
spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e
quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.

La sinistra è contro la realtà. Rifiuta la realtà, la natura,
lâ??esperienza, il senso comune e il sentire popolare.
.................
In principio fu il comunismo e la sua essenza malefica fu lâ??abolizione
della realtà: â??il comunismo abolisce lo stato di cose presentiâ?
proclamano Marx ed Engels.
..........................
Ma anche oggi la sinistra più sofisticata adotta una visione correttiva
della realtà che viene chiamata non a caso politically correct, e che
avversa la natura, lâ??esperienza, la storia, la tradizione, il senso
comune, nel nome di un moralismo ideologico e lessicale che produce da
un verso ipocrisia e dallâ??altro intolleranza. Ipocrisia perché non puoi
chiamare le cose col loro nome, non puoi indicare la realtà per quello
che è e per come lâ??hai davvero conosciuta nellâ??esperienza personale e
tramandata. Ma se ti ostini a farlo, se non ti adegui e non ti
correggi, incorri nelle sanzioni dellâ??intolleranza.

La sinistra non accetta la natura, non accetta i limiti e i confini
imposti dalla vita; respinge gli assetti consolidati nel tempo;
disconosce o colpevolizza le molle naturali dellâ??umanità, da quelle
economiche a quelle affettive, dalla legittima aspirazione al
riconoscimento dei propri meriti e delle proprie capacità, alla
motivazione personale del profitto e del miglioramento
economico-sociale; dalla preferenza in amore e solidarietà verso i
famigliari, gli amici, i connazionali, alla tutela delle proprie
identità. Rovescia la realtà, ribalta lâ??ordine della carità e della
vita, spezza il legame tra diritti e doveri, tra azioni e
responsabilità, tra libertà e suoi limiti.

Qui si manifesta quellâ??indole che Roger Scruton definisce oicofobia,
lâ??odio per tutto ciò che è nostrano e la preferenza per tutto ciò che
viene da fuori, dallâ??esterno, da lontano. Si potrebbe anzi compilare un
elenco delle fobie serpeggianti oppure ostentate che sono agli antipodi
di quelle â?? come la xenofobia, lâ??islamofobia, lâ??omofobia â?? verso cui
viene sancita condanna e riprovazione: lâ??italofobia, ossia il rigetto
del senso di appartenenza e di preferenza nazionale, la cristofobia,
ossia la rimozione dei simboli della civiltà e della tradizione
religiosa, la familofobia, ovvero il rigetto di tutto quanto riguarda
la famiglia naturale, la paternità e la maternità, i legami di sangue,
la casa. Prevale il razzismo etico in base al quale tutto ciò che
proviene dalla realtà, dalla natura, dalla civiltà e della tradizione
deve essere condannato e capovolto.
.................
Da questa scelta culturale di fondo discende sul piano pratico e
politico quel continuo schierarsi contro il sentire comune, contro il
buon senso, gli interessi e le preoccupazioni della gente. Trascurando
la richiesta di sicurezza e di identità, la paura dellâ??ignoto e
dellâ??oscurità, o viceversa lo spaesamento, la perdita dei confini, la
piramide capovolta dei rapporti di cittadinanza, la preferenza a tutto
ciò che viene da fuori e da lontano.

Poi ogni tanto, nella terapia di gruppo si chiedono: ma dove abbiamo
sbagliato, perché il popolo ci è contrario? Perché hanno dichiarato
guerra alla realtà. Per carità, sempre nel nome della pace� Odiano, ma
a fin di bene.

https://www.marcelloveneziani.com/articoli/il-nemico-principale-della...

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.

8 Risposte

longion

04/12/2019 18:36:04

0

On Wed, 04 Dec 2019 19:25:49 +0100, Pierfrancesco
<pierferraro@teletu.it> wrote:

>Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il
>centauro Salvini-Meloni. Ma vi sbagliate. E andando a ritroso avreste
>risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al
>tempo dell?anticapitalismo, i ?padroni?.
>..................
>Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra ? sia in
>versione comunista che radicale e progressista ? è la realtà. E questo
>spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi
>chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi un?anima, un
>popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai
>spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e
>quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.
>
>La sinistra è contro la realtà. Rifiuta la realtà, la natura,
>l?esperienza, il senso comune e il sentire popolare.
>................
>In principio fu il comunismo e la sua essenza malefica fu l?abolizione
>della realtà: ?il comunismo abolisce lo stato di cose presenti?
>proclamano Marx ed Engels.
>.........................
>Ma anche oggi la sinistra più sofisticata adotta una visione correttiva
>della realtà che viene chiamata non a caso politically correct, e che
>avversa la natura, l?esperienza, la storia, la tradizione, il senso
>comune, nel nome di un moralismo ideologico e lessicale che produce da
>un verso ipocrisia e dall?altro intolleranza. Ipocrisia perché non puoi
>chiamare le cose col loro nome, non puoi indicare la realtà per quello
>che è e per come l?hai davvero conosciuta nell?esperienza personale e
>tramandata. Ma se ti ostini a farlo, se non ti adegui e non ti
>correggi, incorri nelle sanzioni dell?intolleranza.
>
>La sinistra non accetta la natura, non accetta i limiti e i confini
>imposti dalla vita; respinge gli assetti consolidati nel tempo;
>disconosce o colpevolizza le molle naturali dell?umanità, da quelle
>economiche a quelle affettive, dalla legittima aspirazione al
>riconoscimento dei propri meriti e delle proprie capacità, alla
>motivazione personale del profitto e del miglioramento
>economico-sociale; dalla preferenza in amore e solidarietà verso i
>famigliari, gli amici, i connazionali, alla tutela delle proprie
>identità. Rovescia la realtà, ribalta l?ordine della carità e della
>vita, spezza il legame tra diritti e doveri, tra azioni e
>responsabilità, tra libertà e suoi limiti.
>
>Qui si manifesta quell?indole che Roger Scruton definisce oicofobia,
>l?odio per tutto ciò che è nostrano e la preferenza per tutto ciò che
>viene da fuori, dall?esterno, da lontano. Si potrebbe anzi compilare un
>elenco delle fobie serpeggianti oppure ostentate che sono agli antipodi
>di quelle ? come la xenofobia, l?islamofobia, l?omofobia ? verso cui
>viene sancita condanna e riprovazione: l?italofobia, ossia il rigetto
>del senso di appartenenza e di preferenza nazionale, la cristofobia,
>ossia la rimozione dei simboli della civiltà e della tradizione
>religiosa, la familofobia, ovvero il rigetto di tutto quanto riguarda
>la famiglia naturale, la paternità e la maternità, i legami di sangue,
>la casa. Prevale il razzismo etico in base al quale tutto ciò che
>proviene dalla realtà, dalla natura, dalla civiltà e della tradizione
>deve essere condannato e capovolto.
>................
>Da questa scelta culturale di fondo discende sul piano pratico e
>politico quel continuo schierarsi contro il sentire comune, contro il
>buon senso, gli interessi e le preoccupazioni della gente. Trascurando
>la richiesta di sicurezza e di identità, la paura dell?ignoto e
>dell?oscurità, o viceversa lo spaesamento, la perdita dei confini, la
>piramide capovolta dei rapporti di cittadinanza, la preferenza a tutto
>ciò che viene da fuori e da lontano.
>
>Poi ogni tanto, nella terapia di gruppo si chiedono: ma dove abbiamo
>sbagliato, perché il popolo ci è contrario? Perché hanno dichiarato
>guerra alla realtà. Per carità, sempre nel nome della pace? Odiano, ma
>a fin di bene.
>
>https://www.marcelloveneziani.com/articoli/il-nemico-principale-della...

Bel post, complimenti.


vociferus

04/12/2019 18:44:56

0

Grizzly longion wrote:
> On Wed, 04 Dec 2019 19:25:49 +0100, Pierfrancesco
> <pierferraro@teletu.it> wrote:

>> Ma chi è il nemico principale della sinistra?
>> Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra ? sia in
>> versione comunista che radicale e progressista ? è la realtà.

>> Poi ogni tanto, nella terapia di gruppo si chiedono: ma dove abbiamo
>> sbagliato, perché il popolo ci è contrario? Perché hanno dichiarato
>> guerra alla realtà. Per carità, sempre nel nome della pace? Odiano, ma
>> a fin di bene.

>> https://www.marcelloveneziani.com/articoli/il-nemico-principale-della...

>
> Bel post, complimenti.
>

Stavo per dirglielo anch'io. ;-)
Vorrei solo aggiungere, rincarando la dose, che non sempre cercano di
capire dove abbiano sbagliato, ma più spesso presuntuosamente tacciano
l'elettore di scarso comprendonio ed insistono arrogantemente sulla
strada politica intrapresa e consolidata; perché, dicono, è l'unica da
seguire e perseguire, anche se non porta consenso elettorale... Che roba!


calmagorod

04/12/2019 18:57:33

0

Il giorno mercoledì 4 dicembre 2019 19:26:00 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:
> Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il
> centauro Salvini-Meloni. Ma vi sbagliate. E andando a ritroso avreste
> risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al
> tempo dell’anticapitalismo, i “padroni”.
> ..................
> Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra – sia in
> versione comunista che radicale e progressista – è la realtà. E questo
> spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi
> chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi un’anima, un
> popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai
> spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e
> quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.
>
> La sinistra è contro la realtà. Rifiuta la realtà, la natura,
> l’esperienza, il senso comune e il sentire popolare.
> ................
> In principio fu il comunismo e la sua essenza malefica fu l’abolizione
> della realtà: “il comunismo abolisce lo stato di cose presenti”
> proclamano Marx ed Engels.
> .........................
> Ma anche oggi la sinistra più sofisticata adotta una visione correttiva
> della realtà che viene chiamata non a caso politically correct, e che
> avversa la natura, l’esperienza, la storia, la tradizione, il senso
> comune, nel nome di un moralismo ideologico e lessicale che produce da
> un verso ipocrisia e dall’altro intolleranza. Ipocrisia perché non puoi
> chiamare le cose col loro nome, non puoi indicare la realtà per quello
> che è e per come l’hai davvero conosciuta nell’esperienza personale e
> tramandata. Ma se ti ostini a farlo, se non ti adegui e non ti
> correggi, incorri nelle sanzioni dell’intolleranza.
>
> La sinistra non accetta la natura, non accetta i limiti e i confini
> imposti dalla vita; respinge gli assetti consolidati nel tempo;
> disconosce o colpevolizza le molle naturali dell’umanità, da quelle
> economiche a quelle affettive, dalla legittima aspirazione al
> riconoscimento dei propri meriti e delle proprie capacità, alla
> motivazione personale del profitto e del miglioramento
> economico-sociale; dalla preferenza in amore e solidarietà verso i
> famigliari, gli amici, i connazionali, alla tutela delle proprie
> identità. Rovescia la realtà, ribalta l’ordine della carità e della
> vita, spezza il legame tra diritti e doveri, tra azioni e
> responsabilità, tra libertà e suoi limiti.
>
> Qui si manifesta quell’indole che Roger Scruton definisce oicofobia,
> l’odio per tutto ciò che è nostrano e la preferenza per tutto ciò che
> viene da fuori, dall’esterno, da lontano. Si potrebbe anzi compilare un
> elenco delle fobie serpeggianti oppure ostentate che sono agli antipodi
> di quelle – come la xenofobia, l’islamofobia, l’omofobia – verso cui
> viene sancita condanna e riprovazione: l’italofobia, ossia il rigetto
> del senso di appartenenza e di preferenza nazionale, la cristofobia,
> ossia la rimozione dei simboli della civiltà e della tradizione
> religiosa, la familofobia, ovvero il rigetto di tutto quanto riguarda
> la famiglia naturale, la paternità e la maternità, i legami di sangue,
> la casa. Prevale il razzismo etico in base al quale tutto ciò che
> proviene dalla realtà, dalla natura, dalla civiltà e della tradizione
> deve essere condannato e capovolto.
> ................
> Da questa scelta culturale di fondo discende sul piano pratico e
> politico quel continuo schierarsi contro il sentire comune, contro il
> buon senso, gli interessi e le preoccupazioni della gente. Trascurando
> la richiesta di sicurezza e di identità, la paura dell’ignoto e
> dell’oscurità, o viceversa lo spaesamento, la perdita dei confini, la
> piramide capovolta dei rapporti di cittadinanza, la preferenza a tutto
> ciò che viene da fuori e da lontano.
>
> Poi ogni tanto, nella terapia di gruppo si chiedono: ma dove abbiamo
> sbagliato, perché il popolo ci è contrario? Perché hanno dichiarato
> guerra alla realtà. Per carità, sempre nel nome della pace… Odiano, ma
> a fin di bene.
>
> https://www.marcelloveneziani.com/articoli/il-nemico-principale-della...
>
> --
> Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.

è il vecchio vizietto della sinistra che sta appunto nella loro presunzione:
cambiare la natura dell'uomo :-)
ovvero che le loro pippe mentali siano il migliore dei mondi possibili
.....
non hanno scampo
prima o poi si sfracellano :-)

e lallo

Luca P.

04/12/2019 22:12:30

0

Wed, 04 Dec 2019 19:25:49 +0100, Pierfrancesco ha scritto:

> Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il
> centauro Salvini-Meloni. Ma vi sbagliate. E andando a ritroso avreste
> risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al
> tempo dellâ??anticapitalismo, i â??padroniâ?.
> ..................
> Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra â?? sia in
> versione comunista che radicale e progressista â?? è la realtà. E questo
> spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi
> chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi unâ??anima, un
> popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai
> spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e
> quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.

-LOL- Da notare come il tizio finge di fare un'analisi storico-sociologica
della sinistra quando invece lo scopo evidente è quello di fare banale
propaganda sull'attualità.

Ovviamente il tizio fa finta di non sapere che tutta una lunga serie di
conquiste nel campo dei diritti dei lavoratori e dei diritti civili
derivano da istante della sinistra progressista. Tutti diritti e libertà
che, guarda caso, una volta concessi la gente risulta abbastanza
recalcitrante a rinunciarvi. Alla faccia della distanza dalla realtà dei
bisogni e desideri della gente.

La destra reazionaria vede la società come fissa e immutabile; la sinistra
progressista vede invece una società mobile e in continua evoluzione. E'
sempre stato così e sempre sarà. E per quanto possa dire il tizio, la
sinistra ha sempre vinto e la destra sempre inseguito. Anche nell'attuale
contesto sarà così.

Momo Achille Mei

04/12/2019 22:18:24

0

On Thursday, December 5, 2019 at 7:26:00 AM UTC+13, Pierfrancesco wrote:

> https://www.marcell....

Va messa all'inizio la fonte: fa risparmiare tempo

vociferus

04/12/2019 22:37:36

0

Luca P. wrote:

> La destra reazionaria

lol

massivan

04/12/2019 22:42:03

0

> Il 04/12/2019 19:25, Pierfrancesco ha scritto:

> Ma chi è il nemico principale della sinistra?


"massivan"

La risposta e' molto semplice; il peggior nemico
della sinistra è la sinistra stessa, perche' al primo
ostacolo "va a pezzi" e ognuno per i fatti propri,
con un partitino insignificante.


Riccardo

05/12/2019 05:13:18

0

Il 04/12/2019 23:12, Luca P. ha scritto:
....
> Ovviamente il tizio fa finta di non sapere che tutta una lunga serie di
> conquiste nel campo dei diritti dei lavoratori e dei diritti civili
> derivano da istante della sinistra progressista. ...

Vero niente, le conquiste dei lavoratori ecc sono conseguenza del boom
tecnologico post 2 guerra mondiale che ha sollevato le condizioni di
vita ed ha fatto circolare le informazioni.

La sinistra' e' composta, al 99%, di individui che non hanno voglia di
lavorare e pretendono di essere mantenuti dai denari ALTRUI che
chiamano, graziosamente, TASSE!!

Tutto il resto e' becchime x i polli...