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Il MES in sintesi

vociferus

30/11/2019 00:43:53

Il nome, Meccanismo di Stabilità Economica (M.E.S. o all'inglese
E.S.M.), è il primo inganno: non si tratta affatto di un mezzo per
ottenere una qualsivoglia "stabilità" economica, ma di uno strumento in
più, forse il più potente, nelle mani dell'oligarchia finanziaria.
Pur nell'estrema complicazione del testo che istituisce il M.E.S., i
suoi punti fondamentali possono essere così sintetizzati:
Il M.E.S. è stato approvato il 23 marzo 2011 dal Parlamento europeo e
ratificato dal consiglio europeo il 25 marzo 2011. Per l?Italia il
trattato è stato firmato da Mario Monti a Bruxelles il 2 febbraio 2012.
Il 19 luglio dello stesso anno la votazione della Camera dei Deputati -
con numeri plebiscitari (325 sì, 53 no e 36 astenuti) ha completato
l?iter di ratifica per l?Italia, con la conseguente adesione del nostro
Paese al M.E.S.

I numeri della vergogna con cui la nostra Camera ha approvato il M.E.S.

Gli altri Paesi ad avere ratificato il M.E.S. sono stati Belgio,
Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Cipro, Lussemburgo,
Malta, Olanda, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Finlandia:
ovvero tutti i 17 Paesi dell?eurozona che erano tenuti all?adesione.
Dal momento in cui tutti lo hanno sottoscritto, il M.E.S. è entrato
formalmente in vigore.
Il M.E.S. - presentato volgarmente come ?Fondo salva Stati?- non è
affatto un semplice fondo, ma un organismo intergovernativo permanente,
la cui sede è a Lussemburgo.
Gli Stati partecipanti al M.E.S. (tutti quelli dell?eurozona) devono
versare una quota di partecipazione al suo fondo (per l?Italia 125
miliardi). Questa quota si divide in versamenti da fare necessariamente,
e un?altra parte come debito ?garantito? da versare in caso di
necessità. Ma si tratta di ?necessità? che quasi certamente si
presenteranno molto presto. Il Consiglio dei Governatori può esigere in
qualsiasi momento il versamento del capitale sociale non ancora versato,
e i Paesi membri dovranno obbedire entro sette giorni dalla
richiesta-ordine.
Il Consiglio dei Governatori ha facoltà di aumentare in qualsiasi
momento il capitale del M.E.S. Può farlo indefinitamente, senza limiti
di tempo o di capitale massimo raggiungibile. Quindi i Paesi membri
potranno essere costretti all?infinito ad ulteriori esborsi oltre al
capitale iniziale. E anche per questi, lo Stato deve eseguire la
richiesta senza alcuna obiezione o approvazione degli organi
parlamentari e governativi interni, e sempre entro sette giorni dalla
richiesta.
Il tipico Stato indebolito dell?eurozona, per pagare la sua quota di
adesione (e le quote corrispondenti ad eventuali aumenti di capitale
futuri), sarà inevitabilmente costretto a tagliare i servizi sociali e a
indebitarsi ulteriormente. Quindi un meccanismo che viene spacciato come
una garanzia per la crisi dei debiti sovrani, inizia con un obbligo di
indebitamento, e con l?eventualità di un indebitamento costante, ?a
richiesta?.
Il M.E.S. "aiuta" gli Stati in grave difficoltà economica non con fondi
a titolo perduto o a rimborso parziale, ma con veri e propri prestiti ad
interesse. Quindi, si tratta di un aiuto che aumenterà ulteriormente il
debito degli Stati ?beneficiati?.
Questi prestiti vengono forniti in cambio di ?rigorose condizioni? da
attuare: ovvero brutali condizioni di massacro sociale e ulteriori
riduzioni della propria sovranità statale. Quindi, io Stato mi indebito
per partecipare al M.E.S.; questo indebitamento contribuirà alla mia
prossima crisi; per "aiutarmi" mi faranno degli ingenti prestiti, e
quindi il mio debito aumenterà ulteriormente; e questi prestiti saranno
legati a diktat feroci che mi impoveriranno ulteriormente, spappoleranno
ancora di più i miei servizi sociali, indeboliranno la mia capacità
economica, renderanno ancora più disperati i miei cittadini.
Il M.E.S. può anche ?aiutare? gli Stati con l?acquisizione dei loro
titoli di Stato rimasti invenduti. Anche in questo caso, mentre per fare
parte del M.E.S. io Stato mi sveno a fondo perduto, con l?acquisizione
dei titoli dei miei titoli di Stato ricevo denaro a titolo di debito con
interessi.
E? prevista la possibilità che il M.E.S. possa impiegare i suoi fondi
per salvare banche private.
Il M.E.S. gode di un regime di assoluto privilegio e immunità. I suoi
membri non sono sottoponibili a giudizio. Le sue decisioni non sono
appellabili o sindacabili. I suoi atti sono segreti. I suoi locali e
proprietà sono inviolabili e godono dell'esenzione fiscale.

A questo punto ci può stare una citazione semplificativa di Marco
Pizzuti, che parlando del funzionamento del M.E.S. riassume così la
situazione in cui ci troviamo:
Voi mi affidate i vostri soldi e io li gestisco alle seguenti condizioni:
1- non avete diritto di chiedermi delucidazioni su come li spendo e non
potete effettuare nessun tipo di controllo sulla mia gestione. Decido io
quali informazioni darvi e con quali modalità;
2- oltre all?importo iniziale, siete obbligati a versarmi anche tutte le
successive somme aggiuntive che vi richiederò;
3- se avrete bisogno di un prestito, deciderò io se concedervelo e a
quali condizioni;
4- nel caso emergano degli illeciti finanziari, delle irregolarità o
anche dei crimini gravissimi, non potrete denunciarmi, a meno che non
sia io stesso ad autorizzarvi.
Accettate?
E tutti i Paesi dell?eurozona hanno risposto ?SI'?.

Come ha ben detto Paolo Barnard, il M.E.S. non va visto da solo, come se
si trattasse di un mostro uscito fuori dal nulla. Esso è solo una delle
ultime creazioni del sistema europeo.
Considerando complessivamente le sue modalità di funzionamento e
vedendolo in connessione anche col Fiscal Compact e il sistema
dell?euro, siamo in grado di potercela fare noi una domanda: se questo
ulteriore meccanismo serva davvero a garantire la ?stabilità? dei Paesi
dell?euro, a evitare tracolli finanziari, a salvaguardare i cittadini e
tutte le altre cose che vengono ripetute incessantemente, o se lo scopo
non sia esattamente l?opposto: ovvero DESTABILIZZARE IN MANIERA
CRESCENTE LA CAPACITA? ECONOMICA E IL TESSUTO SOCIALE DEGLI STATI
EUROPEI, IMMETTERLI IN UNA SPIRALE CRESCENTE DI DEBITI PER AFFRONTARE I
QUALI SARANNO COSTRETTI A STIPULARE ALTRI DEBITI E A CEDERE FINO
ALL?ULTIMO GRAMMO DI SOVRANITA?.
Dobbiamo chiederci allora se tutto quello cui stiamo assistendo, se
questo labirinto di normative, regolamenti, trattati, diktat, istituti e
organismi via via più complessi, non abbiamo come fine la cancellazione
di ogni dimensione nazionale e di ogni potere democratico, al fine di
arrivare ad una oligarchia europea fondata sul potere del denaro:
proprio lo scenario insistentemente descritto da Alain Parguez.
Questa domanda abbiamo il dovere di porcela. Un dovere che è anche una
responsabilità verso tutti i cittadini del nostro Paese e tutti i popoli
d?Europa.

Tratto da:
Alfredo Cosco, Il MES, un altro passo verso l'oligarchia
Link di approfondimento:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go....
http://economiaepotere.forumfree.it/?...
http://economiaepotere.forumfree.it/?...

fonte
http://arjelle.altervista.org/Economia/Pillo...