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Alemanzo Bovoni

11/11/2019 16:23:10

Ei fu. Siccome immobile,
Dato il mortal sospiro,
Stette la spoglia immemore
Orba di tanto spiro,
Così percossa, attonita
La terra al nunzio sta,

Muta pensando allâ??ultima
Ora dellâ??uom fatale;
Nè sa quando una simile
Orma di piè mortale
La sua cruenta polvere
A calpestar verrà.

Lui folgorante in solio
Vide il mio genio e tacque;
Quando, con vece assidua,
Cadde, risorse e giacque,
Di mille voci al sonito
Mista la sua non ha:

Vergin di servo encomio
E di codardo oltraggio,
Sorge or commosso al subito
Sparir di tanto raggio:
E scioglie allâ??urna un cantico
Che forse non morrà.

Dallâ??Alpi alle Piramidi,
Dal Manzanarre al Reno,
Di quel securo il fulmine
Tenea dietro al baleno;
Scoppiò da Scilla al Tanai,
Dallâ??uno allâ??altro mar.

Fu vera gloria? Ai posteri
Lâ??ardua sentenza: nui
Chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
Del creator suo spirito
Più vasta orma stampar.

La procellosa e trepida
Gioia dâ??un gran disegno,
Lâ??ansia dâ??un cor che indocile
Serve, pensando al regno;
E il giunge, e tiene un premio
Châ??era follia sperar;

Tutto ei provò: la gloria
Maggior dopo il periglio,
La fuga e la vittoria,
La reggia e il tristo esiglio:
Due volte nella polvere,
Due volte sullâ??altar.

Ei si nomò: due secoli,
Lâ??un contro lâ??altro armato,
Sommessi a lui si volsero,
Come aspettando il fato;
Ei feâ?? silenzio, ed arbitro
Sâ??assise in mezzo a lor.

E sparve, e i dì nellâ??ozio
Chiuse in sì breve sponda,
Segno dâ??immensa invidia
E di pietà profonda,
Dâ??inestinguibil odio
E dâ??indomato amor.

Come sul capo al naufrago
Lâ??onda sâ??avvolve e pesa,
Lâ??onda su cui del misero,
Alta pur dianzi e tesa,
Scorrea la vista a scernere
Prode remote invan;

Tal su quellâ??alma il cumulo
Delle memorie scese!
Oh quante volte ai posteri
Narrar se stesso imprese,
E sullâ??eterne pagine
Cadde la stanca man!

Oh quante volte, al tacito
Morir dâ??un giorno inerte,
Chinati i rai fulminei,
Le braccia al sen conserte,
Stette, e dei dì che furono
Lâ??assalse il sovvenir!

E ripensò le mobili
Tende, e i percossi valli,
E il lampo deâ?? manipoli,
E lâ??onda dei cavalli,
E il concitato imperio,
E il celere ubbidir.

Ahi! forse a tanto strazio
Cadde lo spirto anelo,
E disperò: ma valida
Venne una man dal cielo,
E in più spirabil aere
Pietosa il trasportò;

E lâ??avviò, pei floridi
Sentier della speranza,
Ai campi eterni, al premio
Che i desidéri avanza,
Dovâ??è silenzio e tenebre
La gloria che passò.

Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
Chè più superba altezza
Al disonor del Golgota
Giammai non si chinò.

Tu dalle stanche ceneri
Sperdi ogni ria parola:
Il Dio che atterra e suscita,
Che affanna e che consola,
Sulla deserta coltrice
Accanto a lui posò.

3 Risposte

NoCalciopoliNoParty

12/11/2019 10:05:40

0

Alemanzo Bovoni <alemanzo@bovo.ni> ha scritto:
> Ei fu. Siccome immobile,
> Dato il mortal sospiro,
> Stette la spoglia immemore
> Orba di tanto spiro,
> Così percossa, attonita
> La terra al nunzio sta,
>
> Muta pensando all?ultima
> Ora dell?uom fatale;
> Nè sa quando una simile
> Orma di piè mortale
> La sua cruenta polvere
> A calpestar verrà.
>
> Lui folgorante in solio
> Vide il mio genio e tacque;
> Quando, con vece assidua,
> Cadde, risorse e giacque,
> Di mille voci al sonito
> Mista la sua non ha:
>
> Vergin di servo encomio
> E di codardo oltraggio,
> Sorge or commosso al subito
> Sparir di tanto raggio:
> E scioglie all?urna un cantico
> Che forse non morrà.
>
> Dall?Alpi alle Piramidi,
> Dal Manzanarre al Reno,
> Di quel securo il fulmine
> Tenea dietro al baleno;
> Scoppiò da Scilla al Tanai,
> Dall?uno all?altro mar.
>
> Fu vera gloria? Ai posteri
> L?ardua sentenza: nui
> Chiniam la fronte al Massimo
> Fattor, che volle in lui
> Del creator suo spirito
> Più vasta orma stampar.
>
> La procellosa e trepida
> Gioia d?un gran disegno,
> L?ansia d?un cor che indocile
> Serve, pensando al regno;
> E il giunge, e tiene un premio
> Ch?era follia sperar;
>
> Tutto ei provò: la gloria
> Maggior dopo il periglio,
> La fuga e la vittoria,
> La reggia e il tristo esiglio:
> Due volte nella polvere,
> Due volte sull?altar.
>
> Ei si nomò: due secoli,
> L?un contro l?altro armato,
> Sommessi a lui si volsero,
> Come aspettando il fato;
> Ei fe? silenzio, ed arbitro
> S?assise in mezzo a lor.
>
> E sparve, e i dì nell?ozio
> Chiuse in sì breve sponda,
> Segno d?immensa invidia
> E di pietà profonda,
> D?inestinguibil odio
> E d?indomato amor.
>
> Come sul capo al naufrago
> L?onda s?avvolve e pesa,
> L?onda su cui del misero,
> Alta pur dianzi e tesa,
> Scorrea la vista a scernere
> Prode remote invan;
>
> Tal su quell?alma il cumulo
> Delle memorie scese!
> Oh quante volte ai posteri
> Narrar se stesso imprese,
> E sull?eterne pagine
> Cadde la stanca man!
>
> Oh quante volte, al tacito
> Morir d?un giorno inerte,
> Chinati i rai fulminei,
> Le braccia al sen conserte,
> Stette, e dei dì che furono
> L?assalse il sovvenir!
>
> E ripensò le mobili
> Tende, e i percossi valli,
> E il lampo de? manipoli,
> E l?onda dei cavalli,
> E il concitato imperio,
> E il celere ubbidir.
>
> Ahi! forse a tanto strazio
> Cadde lo spirto anelo,
> E disperò: ma valida
> Venne una man dal cielo,
> E in più spirabil aere
> Pietosa il trasportò;
>
> E l?avviò, pei floridi
> Sentier della speranza,
> Ai campi eterni, al premio
> Che i desidéri avanza,
> Dov?è silenzio e tenebre
> La gloria che passò.
>
> Bella Immortal! benefica
> Fede ai trionfi avvezza!
> Scrivi ancor questo, allegrati;
> Chè più superba altezza
> Al disonor del Golgota
> Giammai non si chinò.
>
> Tu dalle stanche ceneri
> Sperdi ogni ria parola:
> Il Dio che atterra e suscita,
> Che affanna e che consola,
> Sulla deserta coltrice
> Accanto a lui posò.
>

.... ma il 5 maggio e' pure una poezia???...

.... io zapevo che era il giorno in cui gli iunter... lo
prendevano... per l'ennezima volta... nel c...

.... ovviamente anche per quella storica ed indimenticabile data
scolpita ad imperitura memoria... la giustificatio fu'...

.... e' colpa di Moggi!!!...
--


----Android NewsGroup Reader----
http://usenet.si...

MdM

12/11/2019 10:08:07

0

Il giorno martedì 12 novembre 2019 11:05:42 UTC+1, NoCalciopoliNoParty ha scritto:
>
> ... ma il 5 maggio e' pure una poezia???...

(il sospetto che tu non abbia la terza media ora è certezza)

RVR

12/11/2019 13:40:56

0

Alemanzo Bovoni ha usato la sua tastiera per scrivere :

rotfl, genio.