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Re: Attenzione Moto rubate in Corsica.

alberto.musini69

09/07/2019 14:23:57

Il giorno sabato 30 settembre 2000 09:00:00 UTC+2, Massimo ha scritto:
> ATTENZIONE: A TUTTI COLORO CHE VOGLIO TRASCORRERE LE FERIE IN CORSICA:
>
> Moto rubate in Corsica, odissea senza fine.
>
> 05/08/2000 ore 8 del mattino al porto di Genova, siamo in 13 persone con 7
> moto (lucide e stracariche), si parte, direzione Corsica.
> Dopo 7 ore di viaggio con mare forza "6" (comunicato dal comandante)
> sbarchiamo a Bastia e, sotto un acquazzone tropicale iniziamo a macinare gli
> 80 km che ci separano dal villaggio (sono le 3 del pomeriggio). Dopo 2 ore
> di viaggio, con un tempo caino, arriviamo a Ghisonaccia al villaggio Marina
> Corsa. Ci riceve il proprietario del villaggio, il Sig. Augusto Ferrero che,
> dopo aver avuto i soldi della cauzione, ci consegna le chiavi dei due
> appartamenti.
> La nostra prima preoccupazione era dove mettere le moto e ci rifacciamo al
> Sig. Augusto che alla domanda
> C'è pericolo per le moto ?
> Ci ha risposto
> Da quando gestisco io il villaggio non è mai successo niente, tranne per un
> fuoristrada che si sono portati via l'anno scorso, ma sono cose che capitano
> in ogni villaggio!
> Siamo stremati dal viaggio e decidiamo di riposare sia la sera sia il giorno
> dopo, domenica. Il tempo migliora e domenica sera si organizza un bel giro,
> direzione Bonifacio. Sveglia presto, colazione e alle 9 partiamo! Si va
> belli allegri per 10 km e su uno dei pochi rettilinei troviamo un posto di
> blocco della gendarmeria.
> Molto gentilmente (con un fucile a pompa a canna lunga) c'invitano ad
> accostare; non c'è l'hanno con noi e, dopo aver controllato i documenti
> delle moto e confrontato le nostre targhe con alcune segnate su un foglio
> arriviamo a capire, dai loro discorsi, che stanno cercando moto di turisti
> svizzeri; quindi ci lasciano andare.
> Il resto della giornata va che è un piacere, Bonifacio è stupenda e dopo
> qualche foto ed una passeggiata tra i negozi ripartiamo verso la base. Si
> cena in un ristorante nei paraggi dove decidiamo di goderci il sole in
> spiaggia per l'indomani.
> Si va a dormire, è la 1.00 di notte. Mi sveglio presto (7:30), esco per non
> disturbare chi dorme, butto un occhio verso il parcheggio e non vedo la mia
> moto, guardo meglio e mi accorgo che non è l'unica che manca. Ancora
> frastornato entro negli appartamenti a svegliare tutti; è il caos.
> A parole non è facile dare un'idea, un'immagine reale della sofferenza che
> si prova in una simile situazione. C'è chi va avanti indietro senza darsi
> pace, chi si sfoga piangendo e chi soffre in silenzio. All'appello mancano 4
> moto, 3 Yamaha FZR 1000 exup e una Honda VFR 750. Ci viene incontro la
> moglie del Sig. Augusto che rimane sbalordita dall'accaduto (il loro
> appartamento è a 10 MT dai nostri) e, dopo averci offerto la sua macchina
> per recarci in gendarmeria, si è dileguata diventando irreperibile come il
> marito fino al mattino successivo. Con le moto rimaste ci rechiamo alla
> gendarmeria di Ghisonaccia.
> In Corsica le gendarmerie fanno orari da salumeria e fuori orario sono
> blindate meglio di una banca.Riusciamo dopo alcuni minuti a farci aprire;
> c'è solo un gendarme in tutta la caserma che come il 99% dei corsi parla
> solo francese. Uno del nostro gruppo parla un buon francese e dopo un veloce
> botta e risposta s'incomincia. Dopo un'ora siamo a metà della prima denuncia
> e, su richiesta del gendarme, due dei nostri vanno alla gendarmeria del
> paese più vicino. Va via tutta la mattina per le denuncie di furto. Ci si
> ritrova al villaggio e il resto della giornata va via nel totale sconforto,
> ferie rovinate e siamo ancora all'inizio. Alla mattina nessuno a voglia di
> parlare o di fare qualunque cosa che non sia vegetare. Usciamo dalla casa e
> troviamo il Sig. Capovillaggio, si avvicina e dice "ragazzi sono mortificato
> per l'accaduto, non so cosa dire", chiediamo spiegazioni sulla totale
> mancanza di controllo all'ingresso e sentiamo "io affitto le case, poi
> ognuno è libero di andare e tornare come vuole "; conclusione: può entrare
> qualsiasi delinquente e portarsi via 4 moto senza che nessuno veda niente,
> inoltre il villaggio non ha assicurazioni sui furti e secondo il Sig.
> Augusto se c'è una responsabilità' è dell'agenzia che ci ha subaffittato gli
> appartamenti e non sua che è solo il proprietario.
> Nessuna delle moto e coperta da assicurazione per furti quindi nessun
> risarcimento.
> Si va al consolato italiano dove, oltre a prendere atto dell'accaduto e a
> fare copia dei documenti delle moto, ci fanno un quadro disarmante della
> Corsica. I furti delle moto sono una cosa all'ordine del giorno, soprattutto
> se enduro, perché vengono portate nei pascoli o in baracche per esser poi
> utilizzate in montagna. Ci dicono anche che verso la fine dell'estate alcune
> le ritrovano perché vengono abbandonate dopo che si sono divertiti un po' in
> giro.
> Ogni tentativo per avere notizie o informazioni si rivela inutile intanto
> altri 3 giorni se ne sono andati. Coscienti che non possiamo andare avanti
> cosi, affittiamo un monovolume per i 9 giorni che avanziamo, alla modica
> cifra di £ 1.200.000. Un po' rinfrancati cerchiamo di divertirci cercando di
> non pensare alle moto: impossibile.
> Girare la Corsica in macchina è un suicidio, tenendo conto che, ci sono
> poche strade, trafficatissime, dove un'ora di colonna a passo d'uomo sotto
> il sole è normale ed è il minimo che ti può' capitare.
> I giorni passano e delle moto niente. Giriamo in continuazione (alla fine
> rendiamo il monovolume con 1400 km in più'), il mare è bello e le spiagge
> sono notevoli anche se non tutte vengono tenute pulite. Arriviamo al
> penultimo giorno e una notizia elettrizza l'aria; hanno fatto una rapina ad
> un ipermercato (di giorno a volto scoperto con in giro i gendarmi) dove sono
> state usate moto da strada.
> Si va in gendarmeria per saperne di più' e lì ci dicono che non sono le
> nostre le moto usate per la rapina e che continuano a fare posti di blocco
> ma non hanno trovato ancora niente. Non ci resta altro da fare che preparare
> i bagagli per il rientro; la parte più penosa.
> 7 persone con: valigie laterali + bauletti + giacche + stivali + caschi +
> zaini, il tutto dentro un monovolume! C'è più spazio dentro una scatola di
> tonno! Siamo pronti per partire, rendiamo le chiavi degli appartamenti al
> sig. Capovillaggio che mentre ci rende la cauzione esordisce con " ecco il
> gruppo più sfortunato "; si fa fatica a rimanere persone civili. Al porto di
> bastia 2 avvenimenti danno colore alla giornata.
> Mentre in due vanno a riconsegnare il monovolume, le moto avanzate fanno
> colonna all'imbarco e gli altri a piedi vanno a far convalidare i biglietti,
> mi ritrovo da solo a far la guardia ai bagagli: si avvicina un uomo mai
> visto prima che mi saluta dicendo Anche a voi hanno rubato la moto ?.
> Il compagno di sventura ha riconosciuto i segni tipici, una montagna di
> bagagli e attrezzatura da viaggio per motociclisti senza moto. Mi racconta
> di esser stato il felice proprietario di una Yamaha TDM 850 e che la notte
> tra il 4/5 giorno di permanenza in località Corte, hanno tagliato la catena
> che univa la moto ad un palo, fuori dal suo appartamento, e se la sono
> portata via. Ha subito la nostra stesso trafila compreso il noleggio di una
> macchina per lui e la sua fidanzata, e ora si ritrova come noi non avendo
> neanche lui un'assicurazione contro il furto. Il mondo è piccolo!
> Ci salutiamo. All'arrivo dei miei amici gli racconto dell'incontro avuto e
> loro mi riferiscono che alla biglietteria della Moby Lines gli hanno
> assicurato che ci avrebbero reso i soldi del viaggio di ritorno della moto
> (£ 98.000) se, una volta saliti sulla nave all'ufficio informazioni, ci
> saremmo fatti fare una copia del biglietto corretta per il mancato trasporto
> delle moto e controfirmata da chi di competenza. Detto fatto, appena
> imbarcati ci presentiamo all'ufficio informazioni e, dopo aver spiegato la
> nostra posizione al commissario di bordo riceviamo copia (corretta e
> firmata) del biglietto con l'assicurazione che saremmo stati rimborsati
> tramite l'agenzia dove avevamo fatto le prenotazioni.
> Una volta sbarcati abbiamo risolto l'ultima parte del viaggio grazie ad
> amici e parenti che (alcuni in ferie) sono venuti fino a Genova a prenderci.
> Era il 27 d'agosto. Passato un mese dal rientro e oltre ad esser impazzito a
> far avanti e indietro fra Carabinieri, Assicurazione e Agenzia viaggi, delle
> moto non abbiamo avuto più notizie e, per chiudere in bellezza dei soldi del
> biglietto non ne abbiamo visto perché la Moby Lines alla nostra richiesta a
> risposto che dovevamo avvertirli prima e quindi non avevamo più diritto ad
> esser risarciti. Oggi mi ritrovo senza moto, e non so quando mi sarà
> possibile prenderne un'altra; di tutto quello che ho/abbiamo passato rimane
> l'amara sensazione che se qualcuno fra, agenzie, villaggi e il consolato
> corso che abbiamo consultato prima di partire ci avessero avvisato (perché
> ne sono perfettamente al corrente), forse non le cose sarebbero andate
> diversamente. L'unica cosa che mi rimane da fare per sfogo e in buona fede,
> e mettere a conoscenza quante più persone, perché quello che è successo a me
> può capitare a chiunque e non potete immaginare come ci si sente a non poter
> dare sfogo ad una passione per colpa di gente che a rispetto di nessuno.
>
> Chiedo la cortesia a chi leggera la mia lettera, di rispedirla ad amici
> motociclisti o, a farmi avere i link di Moto Club, cosi sarò in grado di
> farlo personalmente.
>
> Un doppio lampeggio a tutti
> da Emanuele Cuccuru.
>
>
> Per Ulteriori informazioni scrivetemi pure all'indirizzo nightmax@tin.it

Reggio Emilia 2019
Purtroppo a distanza di tempo da questo post, devo confermare quanto già pubblicato in lungo e in largo sul furto di moto in corsica.

Scrivo il nome corsica con la "c" minuscola perché non merita nemmeno un'ortografia corretta.
Rubata la nostra moto con tutto il carico per puro vandalismo e lasciati in mezzo ad una strada come due barboni.
Nemmeno furbi come ladri.
Se state pensando di passare le vostre ferie in moto in quel posto non posso nemmeno consigliarvi di munire il vostro mezzo di satellitare o allarme, tanto caricano con gru e scaraventano il motociclo giù per la prima scarpata che trovano. Lucchetti non bastano, catene non servono, l'unica cosa che potete fare è una buona assicurazione.

Devo comunque dire che la gendarmeria del posto è stata molto corretta e cordiale, hanno collaborato sia in corsica che dall'italia.
Le moto le rubano in qualsiasi posto, in pieno centro o lungo la strada.
Giratevi l' ITALIA che merita !!!
Posti più belli della corsica ne abbiamo a valanghe, mangiamo meglio e spendiamo un terzo di quello che si spende lì… Un caffè 5 euro, un bicchiere di vino 9 euro, mezzo litro di acqua 5 euro, senza parlare del resto. A parità di categoria confrontando con l'ITALIA, abbiamo dormito in posti stra-cari e squallidi.
Raramente abbiamo incontrato persone cordiali e invece spesso abbiamo trovato scritte come: TURISTI = MISERIA
TURISTI TORNATE A CASA
TURISTI NON NTORNATE MAI PIU'……..
Immagino che voi stiate pensando che scottato dall'accaduto, in questo momento io sia particolarmente irritato ma le statistiche non mentono e seppur io in buona fede ho cercato di essere benevolo nei loro confronti, portando i miei soldi nelle loro tasche, ho ricevuto un trattamento che mi porta ad esortarvi dall'andare in quei luoghi .

Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro buoni giri in moto a tutti.
A me purtroppo è stato precluso.
Alberto

4 Risposte

Mariotto

21/07/2019 21:40:19

0

Il 09/07/2019 16:23, alberto.musini69@gmail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 30 settembre 2000 09:00:00 UTC+2, Massimo ha scritto:
>> ATTENZIONE: A TUTTI COLORO CHE VOGLIO TRASCORRERE LE FERIE IN CORSICA:
>>
>> Moto rubate in Corsica, odissea senza fine.
>>
>> 05/08/2000 ore 8 del mattino al porto di Genova, siamo in 13 persone con 7
>> moto (lucide e stracariche), si parte, direzione Corsica.
>> Dopo 7 ore di viaggio con mare forza "6" (comunicato dal comandante)
>> sbarchiamo a Bastia e, sotto un acquazzone tropicale iniziamo a macinare gli
>> 80 km che ci separano dal villaggio (sono le 3 del pomeriggio). Dopo 2 ore
>> di viaggio, con un tempo caino, arriviamo a Ghisonaccia al villaggio Marina
>> Corsa. Ci riceve il proprietario del villaggio, il Sig. Augusto Ferrero che,
>> dopo aver avuto i soldi della cauzione, ci consegna le chiavi dei due
>> appartamenti.
>> La nostra prima preoccupazione era dove mettere le moto e ci rifacciamo al
>> Sig. Augusto che alla domanda
>> C'è pericolo per le moto ?
>> Ci ha risposto
>> Da quando gestisco io il villaggio non è mai successo niente, tranne per un
>> fuoristrada che si sono portati via l'anno scorso, ma sono cose che capitano
>> in ogni villaggio!
>> Siamo stremati dal viaggio e decidiamo di riposare sia la sera sia il giorno
>> dopo, domenica. Il tempo migliora e domenica sera si organizza un bel giro,
>> direzione Bonifacio. Sveglia presto, colazione e alle 9 partiamo! Si va
>> belli allegri per 10 km e su uno dei pochi rettilinei troviamo un posto di
>> blocco della gendarmeria.
>> Molto gentilmente (con un fucile a pompa a canna lunga) c'invitano ad
>> accostare; non c'è l'hanno con noi e, dopo aver controllato i documenti
>> delle moto e confrontato le nostre targhe con alcune segnate su un foglio
>> arriviamo a capire, dai loro discorsi, che stanno cercando moto di turisti
>> svizzeri; quindi ci lasciano andare.
>> Il resto della giornata va che è un piacere, Bonifacio è stupenda e dopo
>> qualche foto ed una passeggiata tra i negozi ripartiamo verso la base. Si
>> cena in un ristorante nei paraggi dove decidiamo di goderci il sole in
>> spiaggia per l'indomani.
>> Si va a dormire, è la 1.00 di notte. Mi sveglio presto (7:30), esco per non
>> disturbare chi dorme, butto un occhio verso il parcheggio e non vedo la mia
>> moto, guardo meglio e mi accorgo che non è l'unica che manca. Ancora
>> frastornato entro negli appartamenti a svegliare tutti; è il caos.
>> A parole non è facile dare un'idea, un'immagine reale della sofferenza che
>> si prova in una simile situazione. C'è chi va avanti indietro senza darsi
>> pace, chi si sfoga piangendo e chi soffre in silenzio. All'appello mancano 4
>> moto, 3 Yamaha FZR 1000 exup e una Honda VFR 750. Ci viene incontro la
>> moglie del Sig. Augusto che rimane sbalordita dall'accaduto (il loro
>> appartamento è a 10 MT dai nostri) e, dopo averci offerto la sua macchina
>> per recarci in gendarmeria, si è dileguata diventando irreperibile come il
>> marito fino al mattino successivo. Con le moto rimaste ci rechiamo alla
>> gendarmeria di Ghisonaccia.
>> In Corsica le gendarmerie fanno orari da salumeria e fuori orario sono
>> blindate meglio di una banca.Riusciamo dopo alcuni minuti a farci aprire;
>> c'è solo un gendarme in tutta la caserma che come il 99% dei corsi parla
>> solo francese. Uno del nostro gruppo parla un buon francese e dopo un veloce
>> botta e risposta s'incomincia. Dopo un'ora siamo a metà della prima denuncia
>> e, su richiesta del gendarme, due dei nostri vanno alla gendarmeria del
>> paese più vicino. Va via tutta la mattina per le denuncie di furto. Ci si
>> ritrova al villaggio e il resto della giornata va via nel totale sconforto,
>> ferie rovinate e siamo ancora all'inizio. Alla mattina nessuno a voglia di
>> parlare o di fare qualunque cosa che non sia vegetare. Usciamo dalla casa e
>> troviamo il Sig. Capovillaggio, si avvicina e dice "ragazzi sono mortificato
>> per l'accaduto, non so cosa dire", chiediamo spiegazioni sulla totale
>> mancanza di controllo all'ingresso e sentiamo "io affitto le case, poi
>> ognuno è libero di andare e tornare come vuole "; conclusione: può entrare
>> qualsiasi delinquente e portarsi via 4 moto senza che nessuno veda niente,
>> inoltre il villaggio non ha assicurazioni sui furti e secondo il Sig.
>> Augusto se c'è una responsabilità' è dell'agenzia che ci ha subaffittato gli
>> appartamenti e non sua che è solo il proprietario.
>> Nessuna delle moto e coperta da assicurazione per furti quindi nessun
>> risarcimento.
>> Si va al consolato italiano dove, oltre a prendere atto dell'accaduto e a
>> fare copia dei documenti delle moto, ci fanno un quadro disarmante della
>> Corsica. I furti delle moto sono una cosa all'ordine del giorno, soprattutto
>> se enduro, perché vengono portate nei pascoli o in baracche per esser poi
>> utilizzate in montagna. Ci dicono anche che verso la fine dell'estate alcune
>> le ritrovano perché vengono abbandonate dopo che si sono divertiti un po' in
>> giro.
>> Ogni tentativo per avere notizie o informazioni si rivela inutile intanto
>> altri 3 giorni se ne sono andati. Coscienti che non possiamo andare avanti
>> cosi, affittiamo un monovolume per i 9 giorni che avanziamo, alla modica
>> cifra di £ 1.200.000. Un po' rinfrancati cerchiamo di divertirci cercando di
>> non pensare alle moto: impossibile.
>> Girare la Corsica in macchina è un suicidio, tenendo conto che, ci sono
>> poche strade, trafficatissime, dove un'ora di colonna a passo d'uomo sotto
>> il sole è normale ed è il minimo che ti può' capitare.
>> I giorni passano e delle moto niente. Giriamo in continuazione (alla fine
>> rendiamo il monovolume con 1400 km in più'), il mare è bello e le spiagge
>> sono notevoli anche se non tutte vengono tenute pulite. Arriviamo al
>> penultimo giorno e una notizia elettrizza l'aria; hanno fatto una rapina ad
>> un ipermercato (di giorno a volto scoperto con in giro i gendarmi) dove sono
>> state usate moto da strada.
>> Si va in gendarmeria per saperne di più' e lì ci dicono che non sono le
>> nostre le moto usate per la rapina e che continuano a fare posti di blocco
>> ma non hanno trovato ancora niente. Non ci resta altro da fare che preparare
>> i bagagli per il rientro; la parte più penosa.
>> 7 persone con: valigie laterali + bauletti + giacche + stivali + caschi +
>> zaini, il tutto dentro un monovolume! C'è più spazio dentro una scatola di
>> tonno! Siamo pronti per partire, rendiamo le chiavi degli appartamenti al
>> sig. Capovillaggio che mentre ci rende la cauzione esordisce con " ecco il
>> gruppo più sfortunato "; si fa fatica a rimanere persone civili. Al porto di
>> bastia 2 avvenimenti danno colore alla giornata.
>> Mentre in due vanno a riconsegnare il monovolume, le moto avanzate fanno
>> colonna all'imbarco e gli altri a piedi vanno a far convalidare i biglietti,
>> mi ritrovo da solo a far la guardia ai bagagli: si avvicina un uomo mai
>> visto prima che mi saluta dicendo Anche a voi hanno rubato la moto ?.
>> Il compagno di sventura ha riconosciuto i segni tipici, una montagna di
>> bagagli e attrezzatura da viaggio per motociclisti senza moto. Mi racconta
>> di esser stato il felice proprietario di una Yamaha TDM 850 e che la notte
>> tra il 4/5 giorno di permanenza in località Corte, hanno tagliato la catena
>> che univa la moto ad un palo, fuori dal suo appartamento, e se la sono
>> portata via. Ha subito la nostra stesso trafila compreso il noleggio di una
>> macchina per lui e la sua fidanzata, e ora si ritrova come noi non avendo
>> neanche lui un'assicurazione contro il furto. Il mondo è piccolo!
>> Ci salutiamo. All'arrivo dei miei amici gli racconto dell'incontro avuto e
>> loro mi riferiscono che alla biglietteria della Moby Lines gli hanno
>> assicurato che ci avrebbero reso i soldi del viaggio di ritorno della moto
>> (£ 98.000) se, una volta saliti sulla nave all'ufficio informazioni, ci
>> saremmo fatti fare una copia del biglietto corretta per il mancato trasporto
>> delle moto e controfirmata da chi di competenza. Detto fatto, appena
>> imbarcati ci presentiamo all'ufficio informazioni e, dopo aver spiegato la
>> nostra posizione al commissario di bordo riceviamo copia (corretta e
>> firmata) del biglietto con l'assicurazione che saremmo stati rimborsati
>> tramite l'agenzia dove avevamo fatto le prenotazioni.
>> Una volta sbarcati abbiamo risolto l'ultima parte del viaggio grazie ad
>> amici e parenti che (alcuni in ferie) sono venuti fino a Genova a prenderci.
>> Era il 27 d'agosto. Passato un mese dal rientro e oltre ad esser impazzito a
>> far avanti e indietro fra Carabinieri, Assicurazione e Agenzia viaggi, delle
>> moto non abbiamo avuto più notizie e, per chiudere in bellezza dei soldi del
>> biglietto non ne abbiamo visto perché la Moby Lines alla nostra richiesta a
>> risposto che dovevamo avvertirli prima e quindi non avevamo più diritto ad
>> esser risarciti. Oggi mi ritrovo senza moto, e non so quando mi sarà
>> possibile prenderne un'altra; di tutto quello che ho/abbiamo passato rimane
>> l'amara sensazione che se qualcuno fra, agenzie, villaggi e il consolato
>> corso che abbiamo consultato prima di partire ci avessero avvisato (perché
>> ne sono perfettamente al corrente), forse non le cose sarebbero andate
>> diversamente. L'unica cosa che mi rimane da fare per sfogo e in buona fede,
>> e mettere a conoscenza quante più persone, perché quello che è successo a me
>> può capitare a chiunque e non potete immaginare come ci si sente a non poter
>> dare sfogo ad una passione per colpa di gente che a rispetto di nessuno.
>>
>> Chiedo la cortesia a chi leggera la mia lettera, di rispedirla ad amici
>> motociclisti o, a farmi avere i link di Moto Club, cosi sarò in grado di
>> farlo personalmente.
>>
>> Un doppio lampeggio a tutti
>> da Emanuele Cuccuru.
>>
>>
>> Per Ulteriori informazioni scrivetemi pure all'indirizzo nightmax@tin.it
>
> Reggio Emilia 2019
> Purtroppo a distanza di tempo da questo post, devo confermare quanto già pubblicato in lungo e in largo sul furto di moto in corsica.
>
> Scrivo il nome corsica con la "c" minuscola perché non merita nemmeno un'ortografia corretta.
> Rubata la nostra moto con tutto il carico per puro vandalismo e lasciati in mezzo ad una strada come due barboni.
> Nemmeno furbi come ladri.
> Se state pensando di passare le vostre ferie in moto in quel posto non posso nemmeno consigliarvi di munire il vostro mezzo di satellitare o allarme, tanto caricano con gru e scaraventano il motociclo giù per la prima scarpata che trovano. Lucchetti non bastano, catene non servono, l'unica cosa che potete fare è una buona assicurazione.
>
> Devo comunque dire che la gendarmeria del posto è stata molto corretta e cordiale, hanno collaborato sia in corsica che dall'italia.
> Le moto le rubano in qualsiasi posto, in pieno centro o lungo la strada.
> Giratevi l' ITALIA che merita !!!
> Posti più belli della corsica ne abbiamo a valanghe, mangiamo meglio e spendiamo un terzo di quello che si spende lì� Un caffè 5 euro, un bicchiere di vino 9 euro, mezzo litro di acqua 5 euro, senza parlare del resto. A parità di categoria confrontando con l'ITALIA, abbiamo dormito in posti stra-cari e squallidi.
> Raramente abbiamo incontrato persone cordiali e invece spesso abbiamo trovato scritte come: TURISTI = MISERIA
> TURISTI TORNATE A CASA
> TURISTI NON NTORNATE MAI PIU'��..
> Immagino che voi stiate pensando che scottato dall'accaduto, in questo momento io sia particolarmente irritato ma le statistiche non mentono e seppur io in buona fede ho cercato di essere benevolo nei loro confronti, portando i miei soldi nelle loro tasche, ho ricevuto un trattamento che mi porta ad esortarvi dall'andare in quei luoghi .
>
> Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro buoni giri in moto a tutti.
> A me purtroppo è stato precluso.
> Alberto
>


ANdato in Ccorsica nel 2008 con moto nuovissima, ktm 690 sm prestige,
girata per una settimana iin lungo e in largo, alla moto ci stavo
attento, avevo un antifurto e un bloccadisco con antifurto, bastava
sfiorarla per farla suonare. magari sono stato fortunato io e voi no. boh

Don Fizzy®

11/08/2019 14:07:59

0

*Mariotto* scrive:

[...]

| ANdato in Ccorsica nel 2008 con moto nuovissima, ktm 690 sm prestige,
| girata per una settimana iin lungo e in largo, alla moto ci stavo
| attento, avevo un antifurto e un bloccadisco con antifurto, bastava
| sfiorarla per farla suonare. magari sono stato fortunato io e voi no.
| boh

Ma chi te la vuole quella

--
Don Fizzy® on MV 910R "Maverick"
"Non c'é trucco non v'é inganno"
/)/)
( '.')
o(_('')('') That's all, folks!
Nessun bit è stato maltrattato
per spedire questo messaggio.

Gianfilippo

11/08/2019 14:19:12

0

<alberto.musini69@gmail.com> wrote:
> Il giorno sabato 30 settembre 2000 09:00:00 UTC+2, Massimo ha scritto:
>> ATTENZIONE: A TUTTI COLORO CHE VOGLIO TRASCORRERE LE FERIE IN CORSICA:
>>
>> Moto rubate in Corsica, odissea senza fine.
>>
>> 05/08/2000 ore 8 del mattino al porto di Genova, siamo in 13 persone con 7
>> moto (lucide e stracariche), si parte, direzione Corsica.
>> Dopo 7 ore di viaggio con mare forza "6" (comunicato dal comandante)
>> sbarchiamo a Bastia e, sotto un acquazzone tropicale iniziamo a macinare gli
>> 80 km che ci separano dal villaggio (sono le 3 del pomeriggio). Dopo 2 ore
>> di viaggio, con un tempo caino, arriviamo a Ghisonaccia al villaggio Marina
>> Corsa. Ci riceve il proprietario del villaggio, il Sig. Augusto Ferrero che,
>> dopo aver avuto i soldi della cauzione, ci consegna le chiavi dei due
>> appartamenti.
>> La nostra prima preoccupazione era dove mettere le moto e ci rifacciamo al
>> Sig. Augusto che alla domanda
>> C'è pericolo per le moto ?
>> Ci ha risposto
>> Da quando gestisco io il villaggio non è mai successo niente, tranne per un
>> fuoristrada che si sono portati via l'anno scorso, ma sono cose che capitano
>> in ogni villaggio!
>> Siamo stremati dal viaggio e decidiamo di riposare sia la sera sia il giorno
>> dopo, domenica. Il tempo migliora e domenica sera si organizza un bel giro,
>> direzione Bonifacio. Sveglia presto, colazione e alle 9 partiamo! Si va
>> belli allegri per 10 km e su uno dei pochi rettilinei troviamo un posto di
>> blocco della gendarmeria.
>> Molto gentilmente (con un fucile a pompa a canna lunga) c'invitano ad
>> accostare; non c'è l'hanno con noi e, dopo aver controllato i documenti
>> delle moto e confrontato le nostre targhe con alcune segnate su un foglio
>> arriviamo a capire, dai loro discorsi, che stanno cercando moto di turisti
>> svizzeri; quindi ci lasciano andare.
>> Il resto della giornata va che è un piacere, Bonifacio è stupenda e dopo
>> qualche foto ed una passeggiata tra i negozi ripartiamo verso la base. Si
>> cena in un ristorante nei paraggi dove decidiamo di goderci il sole in
>> spiaggia per l'indomani.
>> Si va a dormire, è la 1.00 di notte. Mi sveglio presto (7:30), esco per non
>> disturbare chi dorme, butto un occhio verso il parcheggio e non vedo la mia
>> moto, guardo meglio e mi accorgo che non è l'unica che manca. Ancora
>> frastornato entro negli appartamenti a svegliare tutti; è il caos.
>> A parole non è facile dare un'idea, un'immagine reale della sofferenza che
>> si prova in una simile situazione. C'è chi va avanti indietro senza darsi
>> pace, chi si sfoga piangendo e chi soffre in silenzio. All'appello mancano 4
>> moto, 3 Yamaha FZR 1000 exup e una Honda VFR 750. Ci viene incontro la
>> moglie del Sig. Augusto che rimane sbalordita dall'accaduto (il loro
>> appartamento è a 10 MT dai nostri) e, dopo averci offerto la sua macchina
>> per recarci in gendarmeria, si è dileguata diventando irreperibile come il
>> marito fino al mattino successivo. Con le moto rimaste ci rechiamo alla
>> gendarmeria di Ghisonaccia.
>> In Corsica le gendarmerie fanno orari da salumeria e fuori orario sono
>> blindate meglio di una banca.Riusciamo dopo alcuni minuti a farci aprire;
>> c'è solo un gendarme in tutta la caserma che come il 99% dei corsi parla
>> solo francese. Uno del nostro gruppo parla un buon francese e dopo un veloce
>> botta e risposta s'incomincia. Dopo un'ora siamo a metà della prima denuncia
>> e, su richiesta del gendarme, due dei nostri vanno alla gendarmeria del
>> paese più vicino. Va via tutta la mattina per le denuncie di furto. Ci si
>> ritrova al villaggio e il resto della giornata va via nel totale sconforto,
>> ferie rovinate e siamo ancora all'inizio. Alla mattina nessuno a voglia di
>> parlare o di fare qualunque cosa che non sia vegetare. Usciamo dalla casa e
>> troviamo il Sig. Capovillaggio, si avvicina e dice "ragazzi sono mortificato
>> per l'accaduto, non so cosa dire", chiediamo spiegazioni sulla totale
>> mancanza di controllo all'ingresso e sentiamo "io affitto le case, poi
>> ognuno è libero di andare e tornare come vuole "; conclusione: può entrare
>> qualsiasi delinquente e portarsi via 4 moto senza che nessuno veda niente,
>> inoltre il villaggio non ha assicurazioni sui furti e secondo il Sig.
>> Augusto se c'è una responsabilità' è dell'agenzia che ci ha subaffittato gli
>> appartamenti e non sua che è solo il proprietario.
>> Nessuna delle moto e coperta da assicurazione per furti quindi nessun
>> risarcimento.
>> Si va al consolato italiano dove, oltre a prendere atto dell'accaduto e a
>> fare copia dei documenti delle moto, ci fanno un quadro disarmante della
>> Corsica. I furti delle moto sono una cosa all'ordine del giorno, soprattutto
>> se enduro, perché vengono portate nei pascoli o in baracche per esser poi
>> utilizzate in montagna. Ci dicono anche che verso la fine dell'estate alcune
>> le ritrovano perché vengono abbandonate dopo che si sono divertiti un po' in
>> giro.
>> Ogni tentativo per avere notizie o informazioni si rivela inutile intanto
>> altri 3 giorni se ne sono andati. Coscienti che non possiamo andare avanti
>> cosi, affittiamo un monovolume per i 9 giorni che avanziamo, alla modica
>> cifra di £ 1.200.000. Un po' rinfrancati cerchiamo di divertirci cercando di
>> non pensare alle moto: impossibile.
>> Girare la Corsica in macchina è un suicidio, tenendo conto che, ci sono
>> poche strade, trafficatissime, dove un'ora di colonna a passo d'uomo sotto
>> il sole è normale ed è il minimo che ti può' capitare.
>> I giorni passano e delle moto niente. Giriamo in continuazione (alla fine
>> rendiamo il monovolume con 1400 km in più'), il mare è bello e le spiagge
>> sono notevoli anche se non tutte vengono tenute pulite. Arriviamo al
>> penultimo giorno e una notizia elettrizza l'aria; hanno fatto una rapina ad
>> un ipermercato (di giorno a volto scoperto con in giro i gendarmi) dove sono
>> state usate moto da strada.
>> Si va in gendarmeria per saperne di più' e lì ci dicono che non sono le
>> nostre le moto usate per la rapina e che continuano a fare posti di blocco
>> ma non hanno trovato ancora niente. Non ci resta altro da fare che preparare
>> i bagagli per il rientro; la parte più penosa.
>> 7 persone con: valigie laterali + bauletti + giacche + stivali + caschi +
>> zaini, il tutto dentro un monovolume! C'è più spazio dentro una scatola di
>> tonno! Siamo pronti per partire, rendiamo le chiavi degli appartamenti al
>> sig. Capovillaggio che mentre ci rende la cauzione esordisce con " ecco il
>> gruppo più sfortunato "; si fa fatica a rimanere persone civili. Al porto di
>> bastia 2 avvenimenti danno colore alla giornata.
>> Mentre in due vanno a riconsegnare il monovolume, le moto avanzate fanno
>> colonna all'imbarco e gli altri a piedi vanno a far convalidare i biglietti,
>> mi ritrovo da solo a far la guardia ai bagagli: si avvicina un uomo mai
>> visto prima che mi saluta dicendo Anche a voi hanno rubato la moto ?.
>> Il compagno di sventura ha riconosciuto i segni tipici, una montagna di
>> bagagli e attrezzatura da viaggio per motociclisti senza moto. Mi racconta
>> di esser stato il felice proprietario di una Yamaha TDM 850 e che la notte
>> tra il 4/5 giorno di permanenza in località Corte, hanno tagliato la catena
>> che univa la moto ad un palo, fuori dal suo appartamento, e se la sono
>> portata via. Ha subito la nostra stesso trafila compreso il noleggio di una
>> macchina per lui e la sua fidanzata, e ora si ritrova come noi non avendo
>> neanche lui un'assicurazione contro il furto. Il mondo è piccolo!
>> Ci salutiamo. All'arrivo dei miei amici gli racconto dell'incontro avuto e
>> loro mi riferiscono che alla biglietteria della Moby Lines gli hanno
>> assicurato che ci avrebbero reso i soldi del viaggio di ritorno della moto
>> (£ 98.000) se, una volta saliti sulla nave all'ufficio informazioni, ci
>> saremmo fatti fare una copia del biglietto corretta per il mancato trasporto
>> delle moto e controfirmata da chi di competenza. Detto fatto, appena
>> imbarcati ci presentiamo all'ufficio informazioni e, dopo aver spiegato la
>> nostra posizione al commissario di bordo riceviamo copia (corretta e
>> firmata) del biglietto con l'assicurazione che saremmo stati rimborsati
>> tramite l'agenzia dove avevamo fatto le prenotazioni.
>> Una volta sbarcati abbiamo risolto l'ultima parte del viaggio grazie ad
>> amici e parenti che (alcuni in ferie) sono venuti fino a Genova a prenderci.
>> Era il 27 d'agosto. Passato un mese dal rientro e oltre ad esser impazzito a
>> far avanti e indietro fra Carabinieri, Assicurazione e Agenzia viaggi, delle
>> moto non abbiamo avuto più notizie e, per chiudere in bellezza dei soldi del
>> biglietto non ne abbiamo visto perché la Moby Lines alla nostra richiesta a
>> risposto che dovevamo avvertirli prima e quindi non avevamo più diritto ad
>> esser risarciti. Oggi mi ritrovo senza moto, e non so quando mi sarà
>> possibile prenderne un'altra; di tutto quello che ho/abbiamo passato rimane
>> l'amara sensazione che se qualcuno fra, agenzie, villaggi e il consolato
>> corso che abbiamo consultato prima di partire ci avessero avvisato (perché
>> ne sono perfettamente al corrente), forse non le cose sarebbero andate
>> diversamente. L'unica cosa che mi rimane da fare per sfogo e in buona fede,
>> e mettere a conoscenza quante più persone, perché quello che è successo a me
>> può capitare a chiunque e non potete immaginare come ci si sente a non poter
>> dare sfogo ad una passione per colpa di gente che a rispetto di nessuno.
>>
>> Chiedo la cortesia a chi leggera la mia lettera, di rispedirla ad amici
>> motociclisti o, a farmi avere i link di Moto Club, cosi sarò in grado di
>> farlo personalmente.
>>
>> Un doppio lampeggio a tutti
>> da Emanuele Cuccuru.
>>
>>
>> Per Ulteriori informazioni scrivetemi pure all'indirizzo nightmax@tin.it
>
> Reggio Emilia 2019
> Purtroppo a distanza di tempo da questo post, devo confermare quanto già
> pubblicato in lungo e in largo sul furto di moto in corsica.
>
> Scrivo il nome corsica con la "c" minuscola perché non merita nemmeno
> un'ortografia corretta.
> Rubata la nostra moto con tutto il carico per puro vandalismo e lasciati
> in mezzo ad una strada come due barboni.
> Nemmeno furbi come ladri.
> Se state pensando di passare le vostre ferie in moto in quel posto non
> posso nemmeno consigliarvi di munire il vostro mezzo di satellitare o
> allarme, tanto caricano con gru e scaraventano il motociclo giù per la
> prima scarpata che trovano. Lucchetti non bastano, catene non servono,
> l'unica cosa che potete fare è una buona assicurazione.
>
> Devo comunque dire che la gendarmeria del posto è stata molto corretta e
> cordiale, hanno collaborato sia in corsica che dall'italia.
> Le moto le rubano in qualsiasi posto, in pieno centro o lungo la strada.
> Giratevi l' ITALIA che merita !!!
> Posti più belli della corsica ne abbiamo a valanghe, mangiamo meglio e
> spendiamo un terzo di quello che si spende lì� Un caffè 5 euro, un
> bicchiere di vino 9 euro, mezzo litro di acqua 5 euro, senza parlare del
> resto. A parità di categoria confrontando con l'ITALIA, abbiamo dormito
> in posti stra-cari e squallidi.
> Raramente abbiamo incontrato persone cordiali e invece spesso abbiamo
> trovato scritte come: TURISTI = MISERIA
> TURISTI TORNATE A CASA
> TURISTI NON NTORNATE MAI PIU'��..
> Immagino che voi stiate pensando che scottato dall'accaduto, in questo
> momento io sia particolarmente irritato ma le statistiche non mentono e
> seppur io in buona fede ho cercato di essere benevolo nei loro confronti,
> portando i miei soldi nelle loro tasche, ho ricevuto un trattamento che
> mi porta ad esortarvi dall'andare in quei luoghi .
>
> Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro buoni giri in moto a tutti.
> A me purtroppo è stato precluso.
> Alberto
>
>

si ma in quanto girano al Mugello i corsi?

Gianfilippo

11/08/2019 14:19:12

0

Don Fizzy® <charliecanceNOSPAM@email.it.invalid> wrote:
> *Mariotto* scrive:
>
> [...]
>
> | ANdato in Ccorsica nel 2008 con moto nuovissima, ktm 690 sm prestige,
> | girata per una settimana iin lungo e in largo, alla moto ci stavo
> | attento, avevo un antifurto e un bloccadisco con antifurto, bastava
> | sfiorarla per farla suonare. magari sono stato fortunato io e voi no.
> | boh
>
> Ma chi te la vuole quella

si ma in quanto giri al Mugello?