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Vaticano: i 115mila alloggi che non danno agli immigrati

Filippo Giustiniani

14/05/2019 19:34:22

Dal Vangelo secondo Matteo: «Non sappia la tua sinistra ciò che fa la
tua destra, perché la tua elemosina resti segreta». Traduzione: con la
mano sinistra, se sei un prete, rompi pure i sigilli della corrente a
degli occupanti che non pagano la bolletta da sei anni (non l' hanno
mai pagata) e fallo pure passare come «beau geste» che riaccende il
frigorifero ai bambini e che dà un tetto ai senza casa: tanto sei un
prete, nessuno ti punirà e semmai incasserai il plauso di qualche
partito in campagna elettorale. Poi però hai la mano destra: con
quella, a nome del Vaticano, puoi continuare a gestire discretamente un
patrimonio di almeno 115mila unità che equivale al 20 per cento dell'
intero patrimonio immobiliare italiano senza pagare la bolletta a
nessuno, anzi, pagando meno anche le tue, questo per via delle mille
agevolazioni che la Chiesa può rivendicare. Antipastino: la sola
Propaganda Fide (Congregazione per l' evangelizzazione dei popoli,
hanno sempre questi nomi così) vanta 957 beni in zone anche come piazza
di Spagna, via Margutta, via del Babbuino eccetera, e trattasi di
proprietà con un giro d' affari di oltre 4 miliardi di euro annui
legati al celebre «turismo religioso», quello che fa sì che gli
alberghi, se sono del Vaticano, non si chiamano più alberghi.

Ecco, i soliti brutali, già risuona la sirena dei solidali: e suvvia, e
che dovrebbe fare la Santa Chiesa Cattolica, cedere i suoi millenari
palazzi ai rom? O, comunque, a tutti i disperati da centro sociale che
l' incenso porporale se lo fumerebbero tutto? No, certo, mica puoi
piazzare una roulotte nei giardini di Castelgandolfo, ma - per dire -
basterebbe il costo di un solo spot dell' 8 per mille per ripianare
tutte le bollette non pagate in certi stabili occupati. Perché le
cifre, forse, non le avete capite bene. Se il patrimonio immobiliare
italiano supera quota 6.400 miliardi di euro (Rapporto dell' Agenzia
del territorio e dal dipartimento delle Finanze) quello in mano alla
Chiesa si aggira perlomeno attorno ai mille miliardi: in più ci sono da
aggiungere 700mila complessi immobiliari all' estero tra parrocchie,
scuole e strutture di assistenza: e la stima giunge a 2mila miliardi.
Due-mila. Ma nessuno ufficialmente - nella Chiesa - ve lo confermerà
mai: sono dissociati, tutti con mano destra e sinistra che vanno per
conto loro, tra l' altro senza menzionare investimenti e depositi
bancari di cui non si sa nulla.

E ora tocca tornare al prete, come si chiama, il polacco, il cardinale
Konrad Krajewski. Ci tocca il riassuntino a modo nostro, vista da un
marziano a Roma: c' è un esponente religioso, cosiddetto elemosiniere
del Papa in una monarchia di soli uomini chiamata Città del Vaticano,
che ha deciso dolosamente di compiere un' illegalità e cioè di togliere
i piombi dal contatore che sino a una settimana fa riforniva
elettricità a uno stabile abusivamente occupato dal 2013, dove, da
appunto 6 anni, nessuno pagava la bolletta della luce. Parentesi: in
quello stabile nessuno paga da altrettanti anni neppure l' affitto, ma
ora questo è passato in secondo piano. Dicevamo dell' elettricità: in
genere non impiegano 6 anni a staccartela se sei moroso, bensì un paio
di settimane (allo scrivente, per combinazione, è successo ieri mattina
per un intoppo burocratico) e quindi l' azienda energetica, nel caso,
aveva già soprasseduto per moltissimo tempo per via della situazione:
nello stabile ci sono infatti 500 persone (circa un centinaio sono
bambini) rimaste senza corrente ormai da una settimana. Il debito era
di 319mila euro.

IL PESO DEL VOTO
Comunque, sul Pianeta Terra, e persino a Roma, in genere chi invade le
proprietà altrui e non paga la pigione e neppure le bollette, beh,
compie dei reati, e quindi viene cacciato dalla forza pubblica. Ma se a
compiere i reati sono una moltitudine di persone, ecco che la questione
diviene immediatamente politica; se poi c' è pure l' imminenza di una
scadenza elettorale, le interpretazioni e il rispetto delle leggi si
prestano alle posizioni più variopinte.

La prosecuzione di questo articolo è dunque risevata a chi non è
candidato alle Europee e può quindi limitarsi a un' analisi secca non
solo del gesto - che è una violazione di legge, non ci piove - ma dei
suoi interpreti principali: gli abusivi dello stabile e il religioso
stacca-piombi.

17MILA METRI QUADRI
Gli abusivi, per cominciare: non costituiscono il corpo palpitante di
un orfanotrofio, ma di 17mila metri quadri di stabile con 180 nuclei
familiari (sì, ovvio, in buona parte extracomunitari) ma più
notoriamente di esercizi commerciali quali osteria, falegnameria,
teatro, birrificio, sala concerti e attività di ogni genere. L'
invasione porta il cappello di un «movimento per la casa» chiamato
Action e, nonostante lo stabile fosse occupato dal 2013, lo stabile
«Spin Tabs Lab» non figura tra la ventina di edifici che la prefettura
aveva deciso di sgomberare prossimamente. Non è nota con precisione la
natura del rapporto tra gli abusivi e il Vicariato cattolico, ma il
rapporto c' era, e c' è, tanto che alcune iniziative sono state
condivise.

NON PUNIBILE
E veniamo al prete, anzi al Cardinale, anzi al religioso che, secondo
il Concordato aggiornato nel 1984, non può essere perseguito come
capiterebbe a un cittadino qualsiasi. Già questo è un primo punto
importante, perché il cardinale Krajewski ha preannunciato il suo gesto
e l' ha pure firmato - lasciando il suo biglietto da visita sul
contatore - ben sapendo che sarebbe rimasto impunito: l' esposto
presentato dall' azienda energetica, penalmente, andrà a vuoto.

Lui ora dice che è «pronto a pagare le conseguenze del suo gesto», ma
dirlo è facile: legalmente non ce ne saranno, anche se il reato prevede
da sei mesi a tre anni senza contare le aggravanti. In concreto il
cardinale ha telefonato al Prefetto per far riattaccare la luce, e poi,
ottenuto un diniego, ha detto che entro sera avrebbe fatto da solo, e
così ha fatto. Ha rotto i sigilli e la luce è tornata.

«BOLLETTA SOCIALE»
Poi sono tornati anche i tecnici del gruppo Acea per staccarla di
nuovo, addirittura scortati da camionette della polizia: ma hanno
dovuto desistere - una desistenza molto criticabile - perché qualche
occupante si è opposto con la forza e con il corpo.

Tutto semplice, forse troppo. La resistenza degli occupanti però era
nel copione, e così pure la penosa e irritante e vittimistica pretesa,
per il futuro, di pagare una «bolletta sociale» con sanatoria sul
passato. Non del tutto a copione, per contro, la reazione di quei
partiti - grillini e Pd in primis - che hanno applaudito l' illegalità
porporale come se il cardinale avesse riacceso un luna park. Culturale,
certo. Antifascista, sì.

16 Risposte

oldbrand7

14/05/2019 19:57:25

0

sti cazzi degli immigrati, pagassero le tasse.
non ricordo se, tra i due più grandi proprietari di immobili del mondo, mcdonalds sia al primo posto e il vaticano al secondo posto, o viceversa.

ilChierico

15/05/2019 09:18:30

0

On 14-May-19 21:57, oldbrand7@gmail.com wrote:

> non ricordo se, tra i due più grandi proprietari di immobili del mondo, mcdonalds sia al primo posto e il vaticano al secondo posto, o viceversa.

Come fai a conoscere la reale attivita' del noto marchio venditore di
patatine fritte e hamburger?

La premiata ditta McDonald IRL si occupa di trovare gli immobili
migliori per il franchising, non di cuocere roba(ccia) alla piastra :-)

Takayasu Kenduma

15/05/2019 12:09:17

0

On Tuesday, 14 May 2019 21:57:27 UTC+2, oldb...@gmail.com wrote:
> sti cazzi degli immigrati, pagassero le tasse.
> non ricordo se, tra i due più grandi proprietari di immobili del mondo, mcdonalds sia al primo posto e il vaticano al secondo posto, o viceversa.

Pure io sono confuso. L'ultima volta che ho fatto la comunione il prete mi ha chiesto se volevo l'ostia regular o large....

oldbrand7

15/05/2019 12:23:19

0

la cosa è nota da parecchio, sui canoni di locazione ai franchise poi c'è da ridere (per bigM ovviamente).
come Cremonini, il gigante della carne italiana, ex proprietario di burghy, cedette a mcdonald ma con l'accordo che avrebbero comprato solo la sua carne, per il mercato italiano e poi quello russo. oggi è anche proprietario di roadhouse, e tutto lo scatolame in gelatina più famoso, e altri piccoli stupidi posti da centro commerciale tipo crazy fish.

oldbrand7

15/05/2019 12:25:27

0

ah considera che in russia e satelliti poco fuori l'UE mcdonald non è il posto dove mangiare a 2 euro come qui. lì è qualcosa di modaiolo e anche costoso. non sono i bambini che ci fanno le feste di compleanno ma gli adulti!

Giacobino da Tradate

15/05/2019 12:48:36

0

Il 14/05/2019 21:34, Filippo Giustiniani ha scritto:

> mano sinistra, se sei un prete, rompi pure i sigilli della corrente a
> degli occupanti che non pagano la bolletta da sei anni (non l' hanno
> mai pagata)

Il prete ha fatto solo bene, PD, come prete e come ex-elettricista.

La bolletta era intestata al palazzo, non ai singoli inquilini. Il
palazzo era un carrozzone parastatale di uffici. Una volta dismesso
dall'ente che lo gestiva, come mai il gestore elettrico continuava a
fornire corrente allo stabile vuoto? Allaccio provvisorio (ma a prezzo
di ufficio, e non residenziale, al palazzone, non ai singoli inquilini)
in attesa di sapere a chi intestare la fornitura?

L'idea del gestore era che il subentrante avrebbe saldato le poche
lampadine rimaste accese.

Ma nel frattempo il carrozzone era stato occupato abusivamente. Altro
che poche lampadine. I vari comitati di zingari ecc. hanno sollecitato
invano (dicono) il frazionamento della fornitura, ovviamente
dichiarandosi verbalmente (si' si') "pronti a pagare" per scongiurare il
black out, e cosi' dice di aver fatto pure il prete, piu' volte, ma
invano, nella citta' degli eterni addormentati.

Arrivato il debito a una cifra esagerata, e nessuno avendo deciso per
anni niente di concreto, essendo tutti romanacci indolenti, il gestore
ha trovato piu' semplice a chiudere la fornitura. Doveva farlo il
giorno dopo della dismissione dall' INPDAP, coglione.

Conclusione: le proprieta' ecclesiastiche sono una merda vergognosa, ma
qui il discorso e' diverso, ha a che fare con un palazzo parastatale,
ossia res nullius, lasciato a se stesso. C'e' voluto il gesto
elettrico del prete per porre il problema e arrivare (si spera) a una
soluzione.


> e fallo pure passare come «beau geste» che riaccende ... (cut cut) ... come se il
> cardinale avesse riacceso un luna park. Culturale, certo.
> Antifascista, sì.

Cita la fonte. Quotare senza citare ormai e' reato. Mi resta il dubbio
fra Feltri e Giordano, ma entrambi ormai sono troppo rimbambiti per
scrivere un pezzo di tale lunghezza.

--
la cricca dei giacobini (C) M.G.

Filippo Giustiniani

15/05/2019 16:06:51

0

Giacobino da Tradate ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Il 14/05/2019 21:34, Filippo Giustiniani ha scritto:
>
>> mano sinistra, se sei un prete, rompi pure i sigilli della corrente a
>> degli occupanti che non pagano la bolletta da sei anni (non l' hanno
>> mai pagata)
>
> Il prete ha fatto solo bene, PD, come prete e come ex-elettricista.
>
> La bolletta era intestata al palazzo, non ai singoli inquilini. Il
> palazzo era un carrozzone parastatale di uffici. Una volta dismesso
> dall'ente che lo gestiva, come mai il gestore elettrico continuava a
> fornire corrente allo stabile vuoto? Allaccio provvisorio (ma a prezzo di
> ufficio, e non residenziale, al palazzone, non ai singoli inquilini) in
> attesa di sapere a chi intestare la fornitura?
>
> L'idea del gestore era che il subentrante avrebbe saldato le poche lampadine
> rimaste accese.
>
> Ma nel frattempo il carrozzone era stato occupato abusivamente. Altro che
> poche lampadine. I vari comitati di zingari ecc. hanno sollecitato invano
> (dicono) il frazionamento della fornitura, ovviamente dichiarandosi
> verbalmente (si' si') "pronti a pagare" per scongiurare il black out, e cosi'
> dice di aver fatto pure il prete, piu' volte, ma invano, nella citta' degli
> eterni addormentati.
>
> Arrivato il debito a una cifra esagerata, e nessuno avendo deciso per anni
> niente di concreto, essendo tutti romanacci indolenti, il gestore ha trovato
> piu' semplice a chiudere la fornitura. Doveva farlo il giorno dopo della
> dismissione dall' INPDAP, coglione.
>
> Conclusione: le proprieta' ecclesiastiche sono una merda vergognosa, ma qui
> il discorso e' diverso, ha a che fare con un palazzo parastatale, ossia res
> nullius, lasciato a se stesso. C'e' voluto il gesto
> elettrico del prete

e tu da bravo coglionazzo ti bevi la storiella del prete elettricista?
lol

quella fornitura non è in bassa tensione ma in media tensione, togliere
sigilli con riarmo interruttori e sezzionatori di media tensione non è
semplice, devi avere competenze!!!

quindi l'operazione l'ha fatta un tecnico esperto!! non un pretonzolo!!

oldbrand7

15/05/2019 16:16:55

0

come in altri posti occupati, lì la notte c'è musica e altro, credo che si paga pure l'ingresso oltre a vendere alcolici, e poi tutto il resto che può capitare nei posti occupati. (io non sono stato in questo qui ma ultimamente è di moda, mi dicono quelli che ancora vogliono fingere di sentirsi giovani).

i "poveri" non c'entrano niente.

intanto la bolletta di casapound sta sopra i 300mila, giusto per parcondicio.

Filippo Giustiniani

15/05/2019 16:24:25

0

oldbrand7@gmail.com scriveva il 15/05/2019 :
> come in altri posti occupati, lì la notte c'è musica e altro, credo che si
> paga pure l'ingresso oltre a vendere alcolici, e poi tutto il resto che può
> capitare nei posti occupati. (io non sono stato in questo qui ma ultimamente
> è di moda, mi dicono quelli che ancora vogliono fingere di sentirsi giovani).
>
> i "poveri" non c'entrano niente.
>
> intanto la bolletta di casapound sta sopra i 300mila, giusto per parcondicio.

che cazzo centra casapound?

oldbrand7

15/05/2019 16:31:40

0

palazzi occupati e bollette non pagate.

che cazzo mi frega chi ci sta dentro? per me potrebbero demolirli entrambi con la gente dentro o stanarli coi lacrimogeni.

se io non pago la luce me la staccano, sai come è.