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Prima maratona domenica a Roma

all

09/04/2019 15:04:12

Fatta domenica a Roma la mia prima maratona!

Da un punto di vista prestazionale le cose sono andate peggio del previsto. Da un punto di vista emozionale l'esperienza è fantastica. Considerando che della prestazione sportiva me ne fregava veramente poco credo che mi resterà di questa maratona uno dei miei più bei ricordi legati allo sport.

Alcune premesse.
Credo di aver fatto la preparazione piuttosto bene, secondo me più lunga e con più lunghi di quanto fa di solito un runner amatoriale in preparazione di una prima maratona. Da alcuni anni corro pochissimo durante l'estate, e faccio tanti Km in bici. Mi ero dato il mese di Ottobre per riprendere confidenza almeno con i 20Km, e poi dal mese di Novembre ho iniziato una preparazione più specifica. Nel mio piano avevo previsto di allungare gradualmente la distanza del lungo che facevo di solito il Sabato mattina, e avevo pianificato di alternare 2 settimane che si concludevano con un lungo a una settimana che si concludeva con un medio di 18-22Km. In aggiunta 2-3 allenamenti infrasettimanali di 10-14Km. Nel mio piano di 5 mesi erano previsti quindi parecchi lunghi ma ero certo che affrontando l'inverno varie cose quali la neve, evantuali influenze, eventuali acciacchi, eventuali impegni familiari, ecc. avrebbero fatto saltare sicuramente qualche lungo.. Invece tutto è filato miracolosamente liscio e ho fatto praticamente tutto quel che avevo messo a piano. Da una mia stima, ipotizzavo che il mio ritmo gara potesse essere sui 5:05 - 5:10/Km. Ho deciso di fare tutti i lunghi a 5:15/Km e ho sempre avuto in testa che anche a Roma, proprio perchè volevo godermi la gara senza troppe pretese prestazionali, avrei corso a 5:15/Km. Alcuni lunghi sono andati bene, altri meno bene ma mai catastrofici, sono sempre riuscito a chiuderli con una media da un minimo di 5:13/Km a un massimo di 5:20/Km. In particolare 4 settimane prima della gara un 37Km fatto piuttosto bene al ritmo esatto di 5:15/Km con leggero calo negli ultimi 3 Km.
Con l'acquisto delle scarpe nuove, subentra un problema fastidioso sotto l'avampiede destro, come se ci fosse un “bottone” dentro la scarpa, che alla lunga mi faceva quasi zoppicare quando i Km diventavano tanti. Dopo alcune prove decido di correre con le scarpe vecchie, che hanno circa 400Km.
Una strana statistica: i lunghi migliori li ho sempre fatti quando nel weekend precedente avevo fatto un lungo, e quelli peggiori quando nel weekend precedente avevo fatto il medio; come se stare una settimana senza fare il lungo mi facesse perdere un pò di resistenza... ho quasi avuto la tentazione di fare un lungo il weekend prima della gara, ma siccome è sconsigliato da qualsiasi programma ho seguito la prassi e ho fatto un 22Km.

La gara
la mia unica preoccupazione è il problema all'avampiede destro che è subentrato con le scarpe nuove, anche perchè è prevista pioggia e temo che scarpe e calzini inzuppati possano peggiorare le cose. Anche se con le scarpe vecchie il problema non l'ho mai avuto.
Colazione alle 6:15, esco dall'albergo insieme a mia moglie alle 7:10. Per arrivare al deposito borse e poi alla partenza sono 2Km abbondanti di camminata, che credo possano essere utili come piccolo riscaldamento. Ci sono 9-10 gradi, e non c'è vento, le condizioni sarebbero perfette. Dopo 10 min comincia una leggera pioggiarella alle 7:40 sono in fila per fare pipì e la pioggiarella si trasforma in pioggia "seria", non intensa ma regolare. Mi metto addosso un sacco nero, e uno anche in testa; mia moglie inorridisce e mi accompagnerà alla partenza da una certa distanza facendo finta di non conoscermi :). poco prima delle 8 sono alla partenza, il via per la griglia rossa è per le 8:50 quindi ho quasi un'ora di attesa sotto la pioggia; come me altre migliaia di partecipanti.
Poco prima della partenza primo problemino: mi scappa ancora la pipì.... ma ormai non c'e tempo, conto alla rovescia, lanciamo via i sacchi neri e partiamo! Dopo 1 minuto inizia praticamente a diluviare: la voce dello speaker che ancora si sente in lontananza, il frastuono della pioggia sui sanpietrini, il clap clap delle scarpe nelle pozzanghere, le incitazioni della gente al di la delle transenne (erano in tanti nonostante la pioggia) e le imprecazioni dei partecipanti che non si aspettavano il diluvio proprio ora che si erano liberati di mantelline e sacchi neri, creano un effetto sonoro unico, uno scenario fantozziano, divertente e al tempo stesso incitante, un degno inizio di una battaglia.
Mi sembrano tutti molto più lenti di me, vorrei cercare di tenere il mio ritmo, ma all'inizio è veramente impossibile, troppa gente, troppe pozzanghere, troppi sanpietrini scivolosi, troppi sacchi neri per terra... un macello. Dopo 2-3 Km la pioggia diminuisce parecchio, la folla si è un pò diradata e siamo sull'asfalto, faccio un primo check-up: ho perso sicuramente tempo ma chissenefrega, mi sento delle ottime gambe, sento le caviglie stanche e acciacchate ma confido che scaldandomi il problema passi, il vero problema ora è che mi scappa... non posso tenerla per altri 40Km. Vedo però tantissima gente che si ferma dietro alberi e cespugli e opto anch'io per questa soluzione: al Km 8 nella punta sud del percorso c'è un parco accanto alla strada e mi fermo li. Quando riparto finalmente ho la mente libera, ha anche smesso di piovere e mi sento fiducioso. Resta però il problema alle caviglie e ai piedi che sono stanchi come se avessi già fatto 30Km. Cerco di non pensarci, ma il ritmo che mi viene naturale è un 5:25/Km anzichè il mio solito 5:15 che faccio ormai da 5 mesi. Controllo il ritmo Km dopo Km, ma nonostante le gambe e i battiti cardiaci vadano alla perfezione le caviglie non mi consentono di andare più forte. Come da piano prendo un gel poco prima del ristoro del Km 15. Al Km 18 andando verso piazza S.Pietro arriva pure il sole, uno spettacolo! Verso metà gara comincio anche a sentire acciacchi anche alle ginocchia; capisco che per le mie articolazioni non è giornata, e il percorso di Roma certo non aiuta... smetto quindi di guardare l'orologio e corro a sensazioni, i piedi mi fanno veramente male ma per tutto il resto mi sento talmente bene che non mi passa mai per la testa l'idea di fermarmi. Altro gel al Km 25. Da qui in avanti ho rallentato progressivamente, quasi inconsciamente, per trovare sollievo alle caviglie e per correre quindi più serenamente. Mi ero anche portato con me una bottiglietta con 200ccl di acqua con altissima concentrazione di zucchero (saccarosio) per le emergenze degli ultimi Km; visto i ritmi bassi probabilmente non servirebbe ma nel dubbio la sorseggio di tanto in tanto a partire dal Km 30. Verso km 34 poco prima di lasciare il lungotevere c'è una discesa in un sottopassaggio, abbastanza ripida e scendendo vedo letteralmente le stelle, credo sia stato il punto più critico della mia gara, l'unico in cui ho avuto la tentazione di mettermi a camminare. Poco dopo si entra in pieno centro storico e da li inizia veramente lo spettacolo, in quel momento ti senti partecipe di una cosa che appassiona migliaia di persone e che quel giorno si sono incontrate li, in una delle città più belle del mondo, a celebrare quella passione. Girando attorno a piazza del Popolo incontriamo il segnale del Km 35, faccio una botta di conti e capisco che arriverò in 3h53-3h54, che più o meno è quel che mi aspettavo visto il netto rallentamento rispetto ai piani; sarà un calcolo sbagliato perchè ho calcolato come se mancassero 6Km anzichè 7. Comunque da qui in avanti l'entusiasmo è tale che mi sono pure dimenticato dei dolori alle caviglie, e le gambe vanno letteralmente da sole. Quando al colosseo passo accanto al Km 42 guardo l'orologio e con grande stupore vedo 3h59:09 e realizzo in una frazione di secondo che chiuderei sopra alle 4h. Tiro uno sprint bestiale, che nemmeno Bekele alla fine di un 10.000, e riesco a chiudere in 3h59:51.

Resoconto
La preparazione secondo me è stata fatta piuttosto bene; a fine gara non mi sentivo più stanco di quando ho fatto certi lunghi, il giorno dopo non mi sentivo le gambe tanto stanche. Azzeccata la scelta dell'abbigliamento, mezza manica come consigliato qui su ISA e azzeccata la scelta delle scarpe dato che il problema sotto l'avampiede destro non si è presentato minimamente. Azzeccata anche l'alimentazione e la gestione degli zuccheri, non ho avuto mai la sensazione di essere in riserva, sono sempre stato lucido fino alla fine. Il problema pipì non credo si potesse affrontare diversamente, del resto non è stato certo un grosso problema.
L'unico vero problema è stato ai piedi e alle caviglie e non me lo so spiegare con esattezza.
E resta quella strana statistica che infine si è protratta fino al giorno gara, ovvero: non sono mai riuscito ad essere brillante quando nel weekend precedente non ho fatto il lungo...

Comunque al di la della prestazione mi sono troppo divertito e per un runner amatoriale come me abituato alle corsette di paese è un’ esperienza impagabile, che non si può quantificare in minuti al Km.

Ciao

17 Risposte

Nickname

10/04/2019 10:40:12

0

all <domeniconi.a@libero.it> ha scritto:

> Fatta domenica a Roma la mia prima maratona!

Volevo solo intervenire per dire che ho letto tutto con mucho gusto ed un
pizzico d'invidia.
Avrei voluta farla ma non sono ancora nello stato di forma giusto per
terminarla.
Felice che tu sia stato felice :)

Michele

all

11/04/2019 15:25:27

0


>
> Volevo solo intervenire per dire che ho letto tutto con mucho gusto ed un
> pizzico d'invidia.
> Avrei voluta farla ma non sono ancora nello stato di forma giusto per
> terminarla.
> Felice che tu sia stato felice :)
>
> Michele

Se uno ha la possibilità di prepararla e di farla ne vale assolutamente la pena.
E te lo dice uno che non è un maratoneta, ne nel fisico, ne nello spirito.

Ciao

Michele <Ipe>

11/04/2019 18:12:43

0

Il 11/04/2019 17:25, all ha scritto:
>
>>
>> Volevo solo intervenire per dire che ho letto tutto con mucho gusto ed un
>> pizzico d'invidia.
>> Avrei voluta farla ma non sono ancora nello stato di forma giusto per
>> terminarla.
>> Felice che tu sia stato felice :)
>>
>> Michele
>
> Se uno ha la possibilità di prepararla e di farla ne vale assolutamente la pena.
> E te lo dice uno che non è un maratoneta, ne nel fisico, ne nello spirito.

Domenica farò una mezza (sotto il diluvio previsto).
Se riuscirò a stare sotto l'1h45' allora, fiorin fioretto, mi faccio la
maratona entro maggio :D
Il mio best è di qualche anno fa 1h38'27" ma di solito sto su 1.41 -
1.44. Purtroppo sto invecchiando e non sono proprio in forma come un
tempo. :/

Michele

VonKappel

12/04/2019 08:43:56

0

all,

> Fatta domenica a Roma la mia prima maratona!
>
> Da un punto di vista prestazionale le cose sono andate peggio del previsto. Da un punto di vista emozionale
> l'esperienza è fantastica. Considerando che della prestazione sportiva me ne fregava veramente poco credo che mi
> resterà di questa maratona uno dei miei più bei ricordi legati allo sport.

GRANDE!
L'esperienza di correre una maratona lascia sempre il segno (in tutti i sensi),
e la, più o meno, sofferenza finale rende questa corsa davvero speciale.
Il pieno d'endorfine che dura giorni, poi, non ha prezzo.

> Da una mia stima, ipotizzavo che il mio ritmo gara potesse
> essere sui 5:05 - 5:10/Km. Ho deciso di fare tutti i lunghi a 5:15/Km e ho sempre avuto in testa che anche a Roma,
> proprio perchè volevo godermi la gara senza troppe pretese prestazionali, avrei corso a 5:15/Km.

Questo, però, non ha molto senso.
O meglio, pensando a Roma e alle sue bellezze un senso ce l'ha eccome, ma preferirei visitare
Roma camminando piuttosto che ammirare le sue bellezze mentre corro.
Anzi, le sue "bellezze" dovrebbero essere lo stimolo per andare financo più forte.

> In particolare 4 settimane prima della gara un 37Km fatto piuttosto bene al ritmo
> esatto di 5:15/Km con leggero calo negli ultimi 3 Km.

Anch'io sono un fautore dell'ultimo lungo da 37, ma il leggero calo finale non è stato
proprio un bel segnale.
Ma i lunghi li fai all'interno di corse organizzate oppure in solitario?
E come li fai?
A ritmo costante o in progressione tipo autempo di 5"/10"/km ogni 10 km?
E l'ultimo a 4 settimane dalla gara è davvero troppo distante, parere personale.

> i lunghi migliori li ho sempre fatti quando nel weekend precedente avevo fatto un
> lungo, e quelli peggiori quando nel weekend precedente avevo fatto il medio

Quanti lunghi (e lunghissimi) alla fine hai fatto?
All'interno della settimana allenavi la qualità in che modo?

> ho quasi avuto la tentazione di fare un lungo il weekend prima
> della gara, ma siccome è sconsigliato da qualsiasi programma ho seguito la prassi e ho fatto un 22Km.

A ritmo costante o come?

> Resoconto
> La preparazione secondo me è stata fatta piuttosto bene; a fine gara non mi sentivo più stanco di quando ho fatto
> certi lunghi, il giorno dopo non mi sentivo le gambe tanto stanche. Azzeccata la scelta dell'abbigliamento, mezza
> manica come consigliato qui su ISA e azzeccata la scelta delle scarpe dato che il problema sotto l'avampiede destro
> non si è presentato minimamente. Azzeccata anche l'alimentazione e la gestione degli zuccheri, non ho avuto mai la
> sensazione di essere in riserva, sono sempre stato lucido fino alla fine.

Pur nella stanchezza di una corsa di 4 ore, ne avevi e questo è un bellissimo segnale ed
è uno dei motivi per cui nell'immediato dopo corsa ti ride anche il culo e nei
giorni dopo "ti sorridono i monti e le caprette ti fanno ciao".

> Il problema pipì non credo si potesse affrontare diversamente

E' un problema che hanno in tanti, come quello di bere in eccesso prima di partire
per paura di "restare a secco" senza pensare che esistono i rifornimenti, col risultato
che poi l'adrenalina ti porta a pisciare come una fontana.

> Comunque al di la della prestazione mi sono troppo divertito e per un runner amatoriale come me abituato alle
> corsette di paese è unâ?? esperienza impagabile, che non si può quantificare in minuti al Km.

E' così per tutti noi.
Io sto oramai vivendo di ricordi accontentandomi di uscite da 6/7 km
fermandomi ogni tre per due a massaggiarmi 'sto cazzo di ginocchio di merda.
Ma lo spirito del runner non lo levi manco morto.

Chapeau, maratoneta.

--
https://www.youtube.com/user/natalinobalass...

Paolo P.

12/04/2019 09:11:03

0

> Domenica farò una mezza (sotto il diluvio previsto).
> Se riuscirò a stare sotto l'1h45' allora, fiorin fioretto, mi faccio la
> maratona entro maggio :D


Niente di più sbagliato che calcolare una prestazione (e sottolineo il
termine usato: "prestazione", e non "tempo cronometrico") sulla mezza
per valutare le possibilità in una Maratona a brevissimo periodo...
Una mezza ed una Maratona sono proprio due sport completamente
differenti.

--
ATTENZIONE: se nel msg-id si vede
"mn..........145499@fellatio.fun.club", sono proprio Pagliotz.
Altrimenti è un troll così coglione da volermi imitare per confondere
gli utenti...

Nickname

12/04/2019 09:22:49

0

Pagliotz <the.president@fellatio.fun.club> ha scritto:

> Niente di più sbagliato che calcolare una prestazione (e sottolineo il
> termine usato: "prestazione", e non "tempo cronometrico") sulla mezza
> per valutare le possibilità in una Maratona a brevissimo periodo...
> Una mezza ed una Maratona sono proprio due sport completamente
> differenti.

Lo so benissimo che mezza maratona e maratona sono due SPORT DIFFERENTI.
E' che sono mesi che sto provando ad allenare i "lunghi" e vedo che più di tanto
non miglioro e ... mi sto un po rompendo il cazzo di dirmi:
"poi quando sono ben allenato la faccio" (sono anni che me lo dico e NON lo faccio).

Ed allora ... carpe diem. Se vedo un minimo spiraglio di poterla fare, io mi butto.

Poi so benissimo che probabilmente morirò al 30esimo ... ma se non ci provo non
lo saprò mai.

Michele

P.S. ho passato un periodo di uno o due anni fa in cui ero quasi pèronto per la
maratona ma non la feci, non so perchè ... se aspetto ancora un po' morirò senza
esserci riuscito.
P.P.S.: è stato così anche con le donne: ho passato anni a dirmi: poi mi metto
con lei, ... ma non l'ho mai fatto. Solo quando mi sono rotto il cazzo di
restare single sono uscito con una donna :D

Paolo P.

12/04/2019 09:46:16

0

> Lo so benissimo che mezza maratona e maratona sono due SPORT DIFFERENTI.
> E' che sono mesi che sto provando ad allenare i "lunghi" e vedo che più di
> tanto non miglioro e ... mi sto un po rompendo il cazzo di dirmi:
> "poi quando sono ben allenato la faccio" (sono anni che me lo dico e NON lo
> faccio).
>
> Ed allora ... carpe diem. Se vedo un minimo spiraglio di poterla fare, io mi
> butto.
>
> Poi so benissimo che probabilmente morirò al 30esimo ... ma se non ci provo
> non lo saprò mai.

Ah, ok. basta saperlo :-)
Figurati che io, ormai da quasi una decina di anni, inframezzo i meii
trail senza velleità con Maratone saltuarie, con allenamenti lunghi su
asfalto di NON OLTRE i 15km :-D
Faccio foto, cammino quando ne ho voglia, mi diverto in compagnia, ed
arrivo tra le 4h45' e le 5h45' con estrema soddisfazione!

--
ATTENZIONE: se nel msg-id si vede
"mn..........145499@fellatio.fun.club", sono proprio Pagliotz.
Altrimenti è un troll così coglione da volermi imitare per confondere
gli utenti...

Nickname

12/04/2019 09:52:59

0

Pagliotz <the.president@fellatio.fun.club> ha scritto:

> Ah, ok. basta saperlo :-)
> Figurati che io, ormai da quasi una decina di anni, inframezzo i meii
> trail senza velleità con Maratone saltuarie, con allenamenti lunghi su
> asfalto di NON OLTRE i 15km :-D
> Faccio foto, cammino quando ne ho voglia, mi diverto in compagnia, ed
> arrivo tra le 4h45' e le 5h45' con estrema soddisfazione!

Ottimo.
Le mie velleità erano quelle di finirla sotto le 4h (*) ma temo di non averne
più le possibilità. A questo punto tanto vasle partire, se son stanco mi metto a
camminare, mi faccio un bianchino con un po' di focaccia e se me la sento,
riparto :D

Comunque ho sentito anche storie di persone che hanno preparato la maratona
senza fare lunghi troppo esagerati e sono comunque finiti bene. Forse son casi
eccezionali ... ma tant'è, la speranza di essere anche noi eccezionali è dura a
morire ;)

Michele

(*) quando facevo la mezza in 1h41' (best 1.38) e mi ero allenato con dei lunghi
anche piuttosto impegnativi.

all

12/04/2019 13:42:58

0

[cut]

>
> > Da una mia stima, ipotizzavo che il mio ritmo gara potesse
> > essere sui 5:05 - 5:10/Km. Ho deciso di fare tutti i lunghi a 5:15/Km e ho sempre avuto in testa che anche a Roma,
> > proprio perchè volevo godermi la gara senza troppe pretese prestazionali, avrei corso a 5:15/Km.
>
> Questo, però, non ha molto senso.
> O meglio, pensando a Roma e alle sue bellezze un senso ce l'ha eccome, ma preferirei visitare
> Roma camminando piuttosto che ammirare le sue bellezze mentre corro.
> Anzi, le sue "bellezze" dovrebbero essere lo stimolo per andare financo più forte.

Sono parzialmente d'accordo. Dico parzialmente per questo motivo: credo sia la prima gara in vita mia in cui non ho voluto più di tanto pensare alla prestazione, diciamo che solitamente se non penso alla prestazione non mi diverto; trattandosi però di Roma, non tanto come città che conosco bene e ho visitato tante volte quanto come evento di portata internazionale, e soprattutto trattandosi della mia prima maratona, la parte più razionale di me mi ha suggerito di vivere pienamente questo evento e mi ha suggerito che per fare un buon PB ci saranno (se ne avrò voglia) altre occasioni più adatte. Quanto vale un runner in maratona non credo che lo si possa valutare dalla prima maratona. Poi ripeto: questo mi è stato suggerito dalla parte razionale di me, perchè c'era ovviamente una parte più irrazionale dentro di me che avrebbe avuto voglia di tirare al limite come sono sempre abituato a fare.

>
> > In particolare 4 settimane prima della gara un 37Km fatto piuttosto bene al ritmo
> > esatto di 5:15/Km con leggero calo negli ultimi 3 Km.
>
> Anch'io sono un fautore dell'ultimo lungo da 37, ma il leggero calo finale non è stato
> proprio un bel segnale.

Calo piuttosto leggero, son passato da 5:15/Km a 5:25 circa, fatto consciamente perchè sentivo che il calo di zuccheri era in agguato

> Ma i lunghi li fai all'interno di corse organizzate oppure in solitario?
> E come li fai?
> A ritmo costante o in progressione tipo autempo di 5"/10"/km ogni 10 km?

Sempre in solitario, a ritmo costante ma comunque abbastanza a sensazione

> E l'ultimo a 4 settimane dalla gara è davvero troppo distante, parere personale.

4 settimane prima della gara ho fatto il 37 ma non è stato l'ultimo lungo, l'ultimo è stato 2 settimane prima della gara ed è stato un 35

>
> > i lunghi migliori li ho sempre fatti quando nel weekend precedente avevo fatto un
> > lungo, e quelli peggiori quando nel weekend precedente avevo fatto il medio
>
> Quanti lunghi (e lunghissimi) alla fine hai fatto?
> All'interno della settimana allenavi la qualità in che modo?

gli allenamenti fatti nei weekend sono stati in sequenza di questi Km, dove N indica che in quel weekend non ho fatto il lungo ma una corsa di media distanza sui 20-22Km
25 - N - 25 - 28 - N - 29 - 27 - N - 32 - 35 - N - 35 - N - 35 - 37 - N - 35 - N
infrasettimanale solitamente:
- 1 allenamento di 10-12 Km facendo in alcune settimane tutto a RG e in alcune settimane invece inserivo in mezzo 3-4 Km di richiamo anaerobico
- 1 allenamento di circa 14Km a ritmo medio, talvolta un progressivo, talvolta anche con 8-10Km a ritmo SAN. Questo era l'allenamento infrasettimanale più duro
- 1 corsetta di 7-8Km a RG. Nelle settimane in cui ero più stanco sostituivo questo allenamento con bici leggera in pianura o saltavo direttamente l'allenamento
Le settimane con più Km sono arrivato a circa 70Km settimanali, e non sono mai sceso sotto ai 50 settimanali

>
> > ho quasi avuto la tentazione di fare un lungo il weekend prima
> > della gara, ma siccome è sconsigliato da qualsiasi programma ho seguito la prassi e ho fatto un 22Km.
>
> A ritmo costante o come?

17Km costanti sui 5:13/Km (RG=5:15) e ultimi 5 sui 4:35/Km. Finito molto bene, potevo fare gli ultimi 5 anche sotto a 4:30

[cut]

>
> E' così per tutti noi.
> Io sto oramai vivendo di ricordi accontentandomi di uscite da 6/7 km
> fermandomi ogni tre per due a massaggiarmi 'sto cazzo di ginocchio di merda.
> Ma lo spirito del runner non lo levi manco morto.

Non sono un esperto, e ho sempre avuto il sospetto che ogni ginocchio sia una storia a se, quindi ogni consiglio ha un valore relativo.
Però qualche problema al ginocchio destro l'ho avuto anch'io circa 5 anni fa, mi dissero che si trattava di un menisco "ormai alla frutta". Nel mio caso ho risolto con la bici: 4-5 mesi di bici, senza mai correre e tutto è passato. Quando ho ripreso a correre stavo bene, ma evidentemente non era tutto a posto perchè dopo 4-5 mesi di corsa sui 35-40 Km a settimana il problema è pian piano riemerso. Ho cominciato quindi questa alternanza: Ottobre-Aprile corsa, Maggio-Settembre bici. E anno dopo anno è andata sempre meglio, quest'anno nonostante il volume maggiore di Km per la preparazione della maratona, il ginocchio è sempre stato quasi perfetto.
Tutto questo per dirti che: se ne hai la possibilità e proprio non ti fa schifo, un semestre "sabbatico" da ciclista potresti anche provare a farlo; male non dovrebbe farti e la stagione giusta è proprio questa.

>
> Chapeau, maratoneta.
>

Grazie
Ciao

Michele <Ipe>

14/04/2019 12:05:32

0

Il 11/04/2019 20:12, Michele ha scritto:

> Domenica farò una mezza (sotto il diluvio previsto).

E' andata bene: niente pioggia.

> Se riuscirò a stare sotto l'1h45' allora, fiorin fioretto, mi faccio la
> maratona entro maggio :D

Son fottuto: 1h40'40" netti (1h42'... ufficiale, si, son partito un po'
dopo :D )

> Il mio best è di qualche anno fa 1h38'27" ma di solito sto su 1.41 -
> 1.44. Purtroppo sto invecchiando e non sono proprio in forma come un
> tempo. :/

A questo punto, io opto per Padova dove so che si mangia bene :p

Michele