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David Logan

PG

08/02/2019 23:06:54

Il polacco va a Treviso. Se è ancora solo la metà di quello che era a Sassari, è una grandissima presa per l'A2.

Ciao
Paolo

12 Risposte

Skuer

10/02/2019 10:15:28

0


> Il polacco va a Treviso.

Eh già, il polacco.
Regolamento francamente ridicolo questo dei visti in A2.

> Se � ancora solo la metà di quello che era a Sassari, � una
grandissima presa per l'A2.

Purtroppo in A2 tutti i giocatori hanno un "se" o un "ma".
Ci affidiamo alla statitica, visto che con Tommasini e Wayns ci è andata male.
36 primavere, rientra da un infortunio muscolare: speriamo non sia
fisicamente alla frutta.
Sulla carta, presa che non può non essere festeggiata.
La storia consiglia cautela.

Saluti, Skuer


PG

10/02/2019 18:03:36

0

Il giorno domenica 10 febbraio 2019 11:15:30 UTC+1, Skuer ha scritto:
> > Il polacco va a Treviso.
>
> Eh già, il polacco.
> Regolamento francamente ridicolo questo dei visti in A2.

Non so in A2, ma in A1 non esistono più comunitari, Cotonou ecc. Esistono solo italiani e stranieri. Un francese e un angolano sono uguali. L'unica differenza credo sia nel fatto che un francese non deve avere il permesso di soggiorno, l'angolano sì.

> > Se Ú ancora solo la metà di quello che era a Sassari, Ú una
> grandissima presa per l'A2.
>
> Purtroppo in A2 tutti i giocatori hanno un "se" o un "ma".
> Ci affidiamo alla statitica, visto che con Tommasini e Wayns ci è andata male.
> 36 primavere, rientra da un infortunio muscolare: speriamo non sia
> fisicamente alla frutta.
> Sulla carta, presa che non può non essere festeggiata.
> La storia consiglia cautela.

Certo, è una scommessa. Ma se è in condizioni fisiche anche solo accettabili è tantissima roba per l'A2. Giocatore che mi è sempre piaciuto un sacco.

> Saluti, Skuer

Ciao,
Paolo

warlord

13/02/2019 23:29:35

0

PG <danilovic_2000@yahoo.it> wrote:

> Il giorno domenica 10 febbraio 2019 11:15:30 UTC+1, Skuer ha scritto: > >
> Il polacco va a Treviso. > > Eh già, il polacco. > Regolamento francamente
> ridicolo questo dei visti in A2.
>
> Non so in A2, ma in A1 non esistono più comunitari, Cotonou ecc. Esistono
> solo italiani e stranieri. Un francese e un angolano sono uguali. L'unica
> differenza credo sia nel fatto che un francese non deve avere il permesso
> di soggiorno, l'angolano sì.
>

Credo che Skuer si riferisse ai visti di ingresso per gli
extracomunitari, non alla nazionalità dei giocatori.

Anche in A2 non c'è differenza fra un francese ed un brasiliano, sono
entrambi stranieri e se ne possono tesserare solo due, ma il secondo ti
"brucia" un visto, il primo no.

La mia Biella ad esempio ha tesserato due americani, finendo così i
visti a disposizione, essendo entrambi extracomunitari. Dovesse
cambiarne uno, dovrebbe prendere o un giocatore extracomunitario già
"vistato" e quindi presente in Italia (potrebbe essere un americano
tagliato da una squadra di A1 o da un'altra di A2), oppure appunto un
polacco come Logan che in quanto comunitario non ha bisogno di nessun
visto di ingresso.

Riguardo ai cosiddetti "Cotunou" non sono certo che siano assimilabili
ai comunitari in tutto e per tutto (ed in questo senso accostare un
francese ad un angolano come nel tuo esempio non lo rende più chiaro,
perchè l'Angola è un paese che fa parte della convenzione di Cotonou),
ma comunque la differenza sarebbe soltanto visto sì/visto no.

o come si scrive siano ancora assimilabili ai comunitari, ma penso di
sì.

Mi sembra che anche in A2 sia così, infatti nessuna squadra schiera più
di due giocatori di nazionalità straniera

PG

13/02/2019 23:52:38

0

Il giorno giovedì 14 febbraio 2019 00:29:36 UTC+1, Warlord ha scritto:
> PG <danilovic_2000@yahoo.it> wrote:
>
> > Il giorno domenica 10 febbraio 2019 11:15:30 UTC+1, Skuer ha scritto: > >
> > Il polacco va a Treviso. > > Eh gia, il polacco. > Regolamento francamente
> > ridicolo questo dei visti in A2.
> >
> > Non so in A2, ma in A1 non esistono piu comunitari, Cotonou ecc. Esistono
> > solo italiani e stranieri. Un francese e un angolano sono uguali. L'unica
> > differenza credo sia nel fatto che un francese non deve avere il permesso
> > di soggiorno, l'angolano se.
> >
>
> Credo che Skuer si riferisse ai visti di ingresso per gli
> extracomunitari, non alla nazionalita dei giocatori.
>
> Anche in A2 non c'c differenza fra un francese ed un brasiliano, sono
> entrambi stranieri e se ne possono tesserare solo due, ma il secondo ti
> "brucia" un visto, il primo no.
>
> La mia Biella ad esempio ha tesserato due americani, finendo cose i
> visti a disposizione, essendo entrambi extracomunitari. Dovesse
> cambiarne uno, dovrebbe prendere o un giocatore extracomunitario gia
> "vistato" e quindi presente in Italia (potrebbe essere un americano
> tagliato da una squadra di A1 o da un'altra di A2), oppure appunto un
> polacco come Logan che in quanto comunitario non ha bisogno di nessun
> visto di ingresso.
>
> Riguardo ai cosiddetti "Cotunou" non sono certo che siano assimilabili
> ai comunitari in tutto e per tutto (ed in questo senso accostare un
> francese ad un angolano come nel tuo esempio non lo rende piu chiaro,
> perchc l'Angola c un paese che fa parte della convenzione di Cotonou),
> ma comunque la differenza sarebbe soltanto visto se/visto no.

Grazie per i chiarimenti. Sì ho sbagliato a parlare di francese ed angolano, ho citato queste due nazioni perché alla Virtus quest'anno ci sono appunto un francese (M'baye) ed un angolano (Moreira) e mi sono venuti in mente loro.

Per quello che ricordo, i Cotonou ai fini sportivi sono equivalenti al 100% ai comunitari. Ma prendilo con il beneficio comunitario.

Avrei dovuto citare, al posto di un angolano, per esempio, uno statunitense, un canadese, ecc.

Ciao,
Paolo

PG

13/02/2019 23:53:56

0

Il giorno giovedì 14 febbraio 2019 00:52:39 UTC+1, PG ha scritto:
> Il giorno giovedì 14 febbraio 2019 00:29:36 UTC+1, Warlord ha scritto:
> > PG <danilovic_2000@yahoo.it> wrote:
> >
> > > Il giorno domenica 10 febbraio 2019 11:15:30 UTC+1, Skuer ha scritto: > >
> > > Il polacco va a Treviso. > > Eh gia, il polacco. > Regolamento francamente
> > > ridicolo questo dei visti in A2.
> > >
> > > Non so in A2, ma in A1 non esistono piu comunitari, Cotonou ecc. Esistono
> > > solo italiani e stranieri. Un francese e un angolano sono uguali. L'unica
> > > differenza credo sia nel fatto che un francese non deve avere il permesso
> > > di soggiorno, l'angolano se.
> > >
> >
> > Credo che Skuer si riferisse ai visti di ingresso per gli
> > extracomunitari, non alla nazionalita dei giocatori.
> >
> > Anche in A2 non c'c differenza fra un francese ed un brasiliano, sono
> > entrambi stranieri e se ne possono tesserare solo due, ma il secondo ti
> > "brucia" un visto, il primo no.
> >
> > La mia Biella ad esempio ha tesserato due americani, finendo cose i
> > visti a disposizione, essendo entrambi extracomunitari. Dovesse
> > cambiarne uno, dovrebbe prendere o un giocatore extracomunitario gia
> > "vistato" e quindi presente in Italia (potrebbe essere un americano
> > tagliato da una squadra di A1 o da un'altra di A2), oppure appunto un
> > polacco come Logan che in quanto comunitario non ha bisogno di nessun
> > visto di ingresso.
> >
> > Riguardo ai cosiddetti "Cotunou" non sono certo che siano assimilabili
> > ai comunitari in tutto e per tutto (ed in questo senso accostare un
> > francese ad un angolano come nel tuo esempio non lo rende piu chiaro,
> > perchc l'Angola c un paese che fa parte della convenzione di Cotonou),
> > ma comunque la differenza sarebbe soltanto visto se/visto no.
>
> Grazie per i chiarimenti. Sì ho sbagliato a parlare di francese ed angolano, ho citato queste due nazioni perché alla Virtus quest'anno ci sono appunto un francese (M'baye) ed un angolano (Moreira) e mi sono venuti in mente loro.
>
> Per quello che ricordo, i Cotonou ai fini sportivi sono equivalenti al 100% ai comunitari. Ma prendilo con il beneficio comunitario.

Con il beneficio *d'inventario*! Lapsus.

Skuer

15/02/2019 10:05:28

0


> Credo che Skuer si riferisse ai visti di ingresso per gli
> extracomunitari, non alla nazionalità dei giocatori.

Esatto.
Non capisco, una volta deciso che gli stranieri in campo sono 2, perchè sia
necessario poi distinguere COM e EXT e/o limitare in maniera così pesante la
possibilità di correttivi.

Saluti, Skuer

DR

15/02/2019 12:28:53

0

On 2/15/19 11:05 AM, Skuer wrote:
>
>> Credo che Skuer si riferisse ai visti di ingresso per gli
>> extracomunitari, non alla nazionalità dei giocatori.
>
> Esatto.
> Non capisco, una volta deciso che gli stranieri in campo sono 2, perchè sia
> necessario poi distinguere COM e EXT e/o limitare in maniera così pesante la
> possibilità di correttivi.

Dove hai vissuto dalla emanazione della Bossi-Fini ad oggi?

Davide.

Skuer

15/02/2019 16:31:24

0

> Dove hai vissuto dalla emanazione della Bossi-Fini ad oggi?

Quindi è questione extrasportiva? Sono le leggi italiane a impedire situazioni
diverse?
Dici sul serio?
Almeno la girandola di COM dovrebbe essere consentita. O no?

Saluti, Skuer

warlord

16/02/2019 21:46:58

0

Skuer <21657invalid@mynewsgate.net> wrote:

> > Dove hai vissuto dalla emanazione della Bossi-Fini ad oggi?
>
> Quindi è questione extrasportiva? Sono le leggi italiane a impedire situazioni
> diverse?
> Dici sul serio?
> Almeno la girandola di COM dovrebbe essere consentita. O no?
>
> Saluti, Skuer


Ma infatti non c'è problema a sostituire un americano con un polacco
(come Logan...). Di giocatori comunitari ne puoi cambiare uno al giorno
(purchè gli stranieri restino al massimo due), ma di extracomunitari
(americani meno furbi?) nei puoi "importare" solo due all'anno (in A2),
perchè due sono i visti d'ingresso che la società ha a disposizione.

E' una norma extra-sportiva in effetti, ma al di là di quello che si
possa pensare della Bossi-Fini o politicamente in materia di
immigrazione, un suo fondamento logico ce l'ha.

In A2 esiste un numero massimo di atleti tesserabili (che al momento non
ricordo, 18?) nell'arco della stagione, per cui il problema sarebbe
relativo, ma se si potesse far venire in Italia, con la scusa di un
contratto sportivo, un numero illimitato di extracomunitari, quanto
pensate che ci metta qualcuno dal bel pelo sullo stomaco ad organizzare
il relativo business?

I cosiddetti "immigrati economici" (ma anche i rifugiati proveniente da
paesi in conflitto, o i gay discriminati e perseguitati nei loro paesi,
o altri per motivi religiosi, ecc.) che tentano di venire in Italia e di
conseguenza in Europa )non sono nella grandissima maggioranza dei casi
dei poveracci, ma persone che dispongono di risorse economiche molto
elevate in rapporto agli standard dei loro paesi, e sono disposti a
rischiarle nonostante costi loro molto caro e debbano sopportare
fatiche, violenze e un'alta probabilità di lasciarci le penne.

Credo che se potessero prenderebbero molto più volentieri un volo di
linea, che possono benissimo pagarsi, se ad attenderli in Italia ci
fossero dei contratti pseudo-sportivi. Poi una volta qui, chi li rimanda
indietro? Un foglio di via?

Non c'entra con il basket, ma non so se il ragionamento che ho fatto
risulti razzista ed urti la sensibilità di qualcuno. Nel caso, questo
qualcuno sappia che io sono un individualista all'estremo, e come tale
sono il contrario di un razzista. Per dire, se un mio parente o anche
mio figlio è uno stronzo, ed l'immigrato clandestino che ho modo di
conoscere è una brava persona, non ci penso un secondo prendere a calci
in culo il primo e ad aiutare il secondo.

E se estendo il concetto di famiglia a quello dei miei connazionali non
cambio idea, rivendicando però il diritto di dire che se un Rom (solo a
titolo di esempio, sia chiaro) è un ladro e uno sfruttatore di minori è
un bastardo e tale rimane non in quanto Rom ma in quanto ladro e
sfruttatore.

Vedendo le cose in questo modo, non ha mai capito perchè l'Italia non
organizzi dei ponti aerei per andare a prendere (dietro compenso in
denaro) tutte quelle persone che oltre ai soldi mettono in gioco anche
la propria vita. Tanto qui ci verrebbero comunque, ma almeno sapremmo
chi sono, avremmo un loro contributo economico, toglieremmo introiti ai
mercanti di uomini e risparmieremmo un sacco di soldi in pattugliamenti
marini, controllo delle frontiere, ecc.

Certo, poi bisognerebbe avere tolleranza zero per chi, potendo farlo in
regola, preferisca comunque la via della clandestinità.

Va beh, è sabato sera, sono stanco e sto facendo ragionamenti senza
senso nella realtà di un paese come il nostro. Scusate lo sproloquio
extra cestistico.

Skuer

18/02/2019 13:32:26

0


> E' una norma extra-sportiva in effetti, ma al di là di quello che si
> possa pensare della Bossi-Fini o politicamente in materia di
> immigrazione, un suo fondamento logico ce l'ha.

Stiamo parlando della seconda serie del secondo sport nazionale.
Possibile che non si riesca a fare una norma ad hoc.
Ma, chiedo nuovamente, davvero io, Società qualisvoglia italiana, non posso
mettere a contratto un numero di EXT superiore a due?

>
> In A2 esiste un numero massimo di atleti tesserabili (che al momento non
> ricordo, 18?) nell'arco della stagione, per cui il problema sarebbe
> relativo, ma se si potesse far venire in Italia, con la scusa di un
> contratto sportivo, un numero illimitato di extracomunitari, quanto
> pensate che ci metta qualcuno dal bel pelo sullo stomaco ad organizzare
> il relativo business?

Tra "illimitato" e "due" c'è abbastanza spazio. Per esempio 3 o 4. Magari
Vincolando in qualche modo i tesseramenti tra di loro.
Cioè, in serie A ne possono arrivare 6, ma il problema sono i 2 della A2?


> Certo, poi bisognerebbe avere tolleranza zero per chi, potendo farlo in
> regola, preferisca comunque la via della clandestinità.

Addentrandomi in un OFF TOPIC spaventoso, quoto questa.
Ma mi fermo perchè il confine tra sostenitore delle leggi o del proprio paese e
razzista spesso viene spostato a piacimento.

Saluti, Skuer