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Il Calcio che verrà

Prohaska

08/01/2019 13:54:40

Da tante stagioni ormai il tifoso romanista si fa il sangue amaro
perché sostanzialmente si trova di fronte a una realtà
incontrovertibile: la mancanza di risorse sufficienti a portare la Roma
nell'elite europea, dove una semifinale Champions non fa Primavera,
dove fatturati da quasi 700 milioni (vedi ManUtd, Real, ecc) di euro
all'anno invece sì.

Possiamo discutere fino alla morte sull'opportunità di certe operazioni
di mercato compiute da Pradé, da Sabatini o da Monchi, ma in fin dei
conti (letteralmente parlando) il fatto fondamentale è uno solo: che i
nostri ultimi 3 DS hanno dovuto fare equilibrisimi per tenere i conti
sotto controllo, sia pur all'interno di contesti societari molto
diversi.

La Roma ha il quinto bacino d'utenza italiano, per numero di tifosi.
La Roma sta facendo miracoli sui social network per creare seguito, per
far sì che la squadra diventi la "seconda squadra preferita" del tifoso
indonesiano che tifa Real Madrid.
La Roma è però in fin dei conti una realtà marginale rispetto a un
calcio che si sta sempre più polarizzando su un gruppo di 12 (forse
anche 16) squadre che per seguito e per fatturati può imporre le sue
leggi.

Per sua scelta strategica la Roma sta (secondo me sbagliando) tentando
di forzare il rischio di impresa mantenendo gli ingaggi alti anche a
fronte di entrate minori ai costi; è per questo che da ormai un lustro
finisce tra le prime 3 della serie A, è per questo che sta facendo dei
dignitosi percorsi in Champions League.

Ma sempre camminando sul filo del rasoio e comunqune non potendo mai
provare a trattenere i suoi migliori giocatori se questi entrano nelle
mire di squadre top inglesi, spagnoli e ovviamenente della Juve, un
unicum fin qui nel panorama italiano.

Il calcio che verrà, per come lo immagino, sarà una parodia delle leghe
professionistiche americane.
Parlo di "parodia", perché mentre negli USA - fatti salvi certi
parametri per poter iscriversi - sono previsti pesi e contrappesi per
cercare di dare anche a Cleveland, anche a San Antonio, o a Tampa, la
possibilità di vincere il campionato, la SuperLega europea sarà un club
ristretto dove l' "ascensore sociale" sarà quasi sempre "fuori
servizio".

Probabilmente questo a lungo andare renderà il prodotto calcio sempre
meno interessante, perché un continuo Real-Bayern perderà quell'aura
mitlogica che negli anni scorsi rendeva quasi magici i mercoledì di
coppa, ma intanto il cammino è segnato.

Noi romanisti, ma non solo noi, vivremo questa continua frustrazione di
vedere altri vincere. Ci illuderemo di poter vedere la nostra squadra
competere per acquisire i giocatori migliori e continueremo a
infuriarci e a imprecare perché il Salah, o l'Alisson di turno andranno
a Liverpool.

Resisterà solo chi continuerà ad amare in forza di un sentimento che
per fortuna non è ancora oggetto di trattative commerciale.

Per ora...

--
Unico, grande amore.
"Ci siamo ancora noi dell'era Viola." (Fire)
Ora e sempre 28 giugno!
"Io arrivo al massimo alla non diffidenza a priori." (Zuper)
Miglioriamo il mondo! Eliminiamo il 4-3-3 dalla Galassia!

---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://w...

28 Risposte

Zio Nico

08/01/2019 14:08:58

0

On Tuesday, January 8, 2019 at 2:54:43 PM UTC+1, Prohaska wrote:

> Possiamo discutere fino alla morte sull'opportunità di certe operazioni
> di mercato compiute da Pradé, da Sabatini o da Monchi, ma in fin dei
> conti (letteralmente parlando) il fatto fondamentale è uno solo: che i
> nostri ultimi 3 DS hanno dovuto fare equilibrisimi per tenere i conti
> sotto controllo, sia pur all'interno di contesti societari molto
> diversi.

Aggiungo che lo stanno facendo con grossi risultati e quindi il mio plauso se lo beccano sempre.

> La Roma è però in fin dei conti una realtà marginale rispetto a un
> calcio che si sta sempre più polarizzando su un gruppo di 12 (forse
> anche 16) squadre che per seguito e per fatturati può imporre le sue
> leggi.

E la strada che sta percorrendo è, imo, l'unica percorribile per arrivare ad essere in quell'elite di 15/20 squadre se non meglio.

> Per sua scelta strategica la Roma sta (secondo me sbagliando) tentando
> di forzare il rischio di impresa mantenendo gli ingaggi alti anche a
> fronte di entrate minori ai costi; è per questo che da ormai un lustro
> finisce tra le prime 3 della serie A, è per questo che sta facendo dei
> dignitosi percorsi in Champions League.
>
> Ma sempre camminando sul filo del rasoio e comunqune non potendo mai
> provare a trattenere i suoi migliori giocatori se questi entrano nelle
> mire di squadre top inglesi, spagnoli e ovviamenente della Juve, un
> unicum fin qui nel panorama italiano.

Questo passaggio non l'ho capito. L'alternativa sarebbe comunque quella di cedere i pezzi grossi, quindi così facendo quantomeno riusciamo a rimanere a livelli elevati, perché mai sarebbe sbagliato?

> Parlo di "parodia", perché mentre negli USA - fatti salvi certi
> parametri per poter iscriversi - sono previsti pesi e contrappesi per
> cercare di dare anche a Cleveland, anche a San Antonio, o a Tampa, la
> possibilità di vincere il campionato, la SuperLega europea sarà un club
> ristretto dove l' "ascensore sociale" sarà quasi sempre "fuori
> servizio".

Alla fin fine ci saranno comunque le più deboli tra le forti a fare la parte di Cleveland o Tampa...


Soprano

08/01/2019 14:12:03

0

On 08.01.2019 14:54:40 +01:00, Prohaska wrote:
> Resisterà solo chi continuerà ad amare in forza di un sentimento che per
> fortuna non è ancora oggetto di trattative commerciale.
>
> Per ora...

Quel "per ora" è quantomai indicato visto che giá oggi, e pure su questo
newsgroup, ci sono esempi di tifosi che in ambito "Roma" hanno priorità
individuali dove al primo posto non c'è la vittoria della squadra. In
altre parole, tifosi della Roma che, per loro priorità, in certi casi si
compiacciono se la Roma perde.
--
Soprano

Zio Nico

08/01/2019 14:29:42

0

On Tuesday, January 8, 2019 at 3:12:03 PM UTC+1, Soprano wrote:

> Quel "per ora" è quantomai indicato visto che giá oggi, e pure su questo
> newsgroup, ci sono esempi di tifosi che in ambito "Roma" hanno priorità
> individuali dove al primo posto non c'è la vittoria della squadra.

Io in questa definizione mi ci ritrovo (almeno in parte): al primo posto per me non c'è la vittoria, c'è il mantenimento di una determinata identità.
Vincere con in squadra gente che schifo non mi interessa.


Soprano

08/01/2019 15:02:31

0

On 08.01.2019 15:29:42 +01:00, Zio Nico wrote:
> Io in questa definizione mi ci ritrovo (almeno in parte): al primo posto
> per me non c'è la vittoria, c'è il mantenimento di una determinata
> identità.
> Vincere con in squadra gente che schifo non mi interessa.

Io non ricordo mai una volta nella storia che mi sono compiaciuto che la
Roma perdesse.
--
Soprano

Zio Nico

08/01/2019 15:14:46

0

On Tuesday, January 8, 2019 at 4:02:31 PM UTC+1, Soprano wrote:

> Io non ricordo mai una volta nella storia che mi sono compiaciuto che la
> Roma perdesse.

Per questo ho specificato "almeno in parte".

Ad esempio, se la Roma prendesse Conte come allenatore io sicuramente continuerei a seguirla, sicuramente non tiferei contro ma altrettanto sicuramente non festeggerei nessuna vittoria.

vi

08/01/2019 15:37:44

0

Prohaska <hprohaskaMIH@NNOUCCISOLANIMA.gmail.com> wrote:

> Il calcio che verrà, per come lo immagino, sarà una parodia delle leghe
> professionistiche americane.
> Parlo di "parodia", perché mentre negli USA - fatti salvi certi
> parametri per poter iscriversi - sono previsti pesi e contrappesi per
> cercare di dare anche a Cleveland, anche a San Antonio, o a Tampa, la
> possibilità di vincere il campionato, la SuperLega europea sarà un club
> ristretto dove l' "ascensore sociale" sarà quasi sempre "fuori
> servizio".

Sara' piuttosto un "discensore", senza contrappesi, ma solo con pesi
come il FPF.

> Probabilmente questo a lungo andare renderà il prodotto calcio sempre
> meno interessante, perché un continuo Real-Bayern perderà quell'aura
> mitlogica che negli anni scorsi rendeva quasi magici i mercoledì di
> coppa, ma intanto il cammino è segnato.

Lo sport americano e' mediamente noioso. Serie infinite, partite tutti i
giorni. Non so come faranno ad aumentare il numero di eventi nel calcio
e mantenerne viva l'attrattiva.

> Noi romanisti, ma non solo noi, vivremo questa continua frustrazione di
> vedere altri vincere. Ci illuderemo di poter vedere la nostra squadra
> competere per acquisire i giocatori migliori e continueremo a
> infuriarci e a imprecare perché il Salah, o l'Alisson di turno andranno
> a Liverpool.
>
> Resisterà solo chi continuerà ad amare in forza di un sentimento che
> per fortuna non è ancora oggetto di trattative commerciale.
>
> Per ora...

Il futuro e' la serie :D

pikiko22

08/01/2019 15:39:59

0

1) la tattica del "ti sbatto in faccia i miei 100mln di ingaggi" è sempre vincente nel breve periodo e la Roma ha sul piano economico una vision a tre mesi. Serve andare in CL tutti gli anni, non importa come, almeno finché gli ingaggi saranno così alti.

2) la buona notizia però è che ci provano a creare un progetto tecnico. Ma è la tela di Penelope e con quella non crei nulla come identità di gioco e di squadra. Il 433 di DF è durato sei mesi. I propositi di squadra aggressiva pure. Anche queato mi pare assodato.

Per fare quello che dici tu e rimanere su questi livelli la Roma dovrebbe per lo meno togliersi i 20mln di interessi che paga alle banche.

L altra domanda che mi faccio è:"Ma davvero servono 100mln per andare in CL in Italia e con quel popò di concorrenti che ti ritrovi?"
Secondo me no. Con un progetto tecnico vero a bassi ingaggi staresti fuori forse un paio d'anni alle peggio... Ma sul lungo rientreresti in carreggiata.

4) il futuro della CL dipenderà da questo benedetto FPF. Se lo lasciano così sicuramente sarà come dici tu. Se invece lo levasserp nel lungo tante AD Roma con un proprio stadio potrebbero accorciare in breve i tempi. E in questo non sottovaluto club ad alta diffusione all'estero come Napoli o Palermo o che portano un nome come Firenze in Asia. Se per accedere al gotha il range di ricavi è 400mln credo che queste squadre con uno stadio proprio possano arrivarci. La Roma sicuramente.

Zio Nico

08/01/2019 16:56:53

0

On Tuesday, January 8, 2019 at 4:40:01 PM UTC+1, Marcunz wrote:
> Serve andare in CL tutti gli anni, non importa come, almeno finché gli ingaggi saranno così alti.
>

Continui a commettere sempre lo stesso errore. Non dovresti dire "almeno finché gli ingaggi saranno così alti", dovresti direr "almeno finché le entrate saranno così basse". E' uan differenza fondamentale.

> Il 433 di DF è durato sei mesi. I propositi di squadra aggressiva pure. Anche queato mi pare assodato.
>

A me pare assodato che tu vedi poche partite. La Roma continua a giocare con 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti, solo che i 3 centrocampisti stanno 2 dietro ed 1 avanti invece che il contrario. E soprattutto il pressing alto e la squadra aggressiva continuano ad esserci.

> L altra domanda che mi faccio è:"Ma davvero servono 100mln per andare in CL in Italia e con quel popò di concorrenti che ti ritrovi?"
> Secondo me no.

A giudicare dagli anni precedenti direi che ti sbagli. In CL ci vanno sempre le squadre con monte ingaggi che rientra nel nostro stesso range.

stefano1975whatsapp

09/01/2019 06:42:42

0

Se vuoi aumentare il bacino d'utenza devi portare casa trofei. Se proponi sui social un prodotto non vincente difficilmente avrai quella crescita di fatturato che ti serve per competere ad altissimi livelli

Zio Nico

09/01/2019 08:37:12

0

On Wednesday, January 9, 2019 at 7:42:43 AM UTC+1, stefano19...@gmail.com wrote:

> Se vuoi aumentare il bacino d'utenza devi portare casa trofei.

Ad oggi non sei in grado di vincere lo scudetto e tantomeno la CL. Vale per la Roma come per tutte le altre tranne la Juve.