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Questione di marketing.

Erg Frast

08/01/2019 10:30:03

Negli ultimi tempi ho dovuto occuparmi un po' di fotocamere digitali,
per realizzare un mio piccolo progetto. Per la mia pratica fotografica
quotidiana resto invece legato alla fotografia chimica, che ritengo
ancora la più stimolante.
Nel cercare una reflex digitale che rispondesse alle mie esigenze ho
notato alcune cose curiose: la più significativa è stata la
constatazione che, in tutte le macchine di fascia bassa e media, non
esistono comandi diretti ed indipendenti per la regolazione di tempo e
diaframma. Vi è una sola ghiera che comanda entrambi i parametri e un
selettore per il passaggio dagli uni agli altri. Dal punto di vista
ergonomico e funzionale è un limite pesantissimo, che ne pregiudica
l'utilizzo in manuale. Nei modelli più costosi compare finalmente la
doppia ghiera.
Se avessimo chiesto ad un qualsiasi fotografo del secolo scorso quali
erano le funzioni primarie che sicuramente avrebbero avuto bisogno di un
comando diretto avrebbe risposto, in ordine di importanza: messa a
fuoco, tempi e diaframmi, regolazione iso/asa e poi tutto il resto.
Eppure questo tipo di comando diretto manca, ci sono comandi diretti per
tutto, ma non per quello. Faccio un esempio, sul corpo di una Canon 800D
si contano 21 tra pulsanti e ghiere e non sono riusciti a mettere un
comando specifico ed indipendente per tempi e diaframmi?
La spiegazione è semplice e segue alcune leggi del marketing e del
progetto industriale; quando un'azienda sviluppa un prodotto non parte
dal basso, realizzando un oggetto economico e poi lo perfeziona
aumentandone le funzioni e ampliandone le prestazioni fino ad arrivare
alle varianti più costose. Si parte invece dall'alto, dal top di gamma,
dove è presente tutto ciò che serve, e poi lo si deteriora rendendolo
sempre meno funzionale e performante, sempre più scomodo da usare, per
giustificare i prezzi esosi dei prodotti più performanti e soprattutto
per offrire una vasta gamma di prezzi, in modo da intercettare tutti i
segmenti di mercato. Da un punto di vista funzionale e prestazionale
questi oggetti non hanno nessun senso, sono contrari ad ogni logica che
non sia commerciale. E' un principio che si ritrova ovunque: avete mai
ragionato sull'ergonomia degli smartphone? Sono la negazione di
qualsiasi principio ergonomico, con il risultato che non stanno in mano:
sono soggetti a cadute, urti e rotture in continuazione, tutte cose che
offrono occasioni di speculazione a non finire, stimolando riparazioni,
ricambi, accessori per la protezione e infine l'upgrade del vecchio
modello rotto con uno nuovo, destinato ad una vita ugualmente breve.

Davvero faccio fatica a capire gli entusiasti che si appassionano per
questi oggetti malefici. E' solo una perversa speculazione, che mette
l'uomo a servizio dell'oggetto. Dietro a queste logiche di progettazione
il sospetto è che vi sia anche un intento di subordinazione dell'uomo e
di asservimento alla macchina; solo un uomo che non pensa e che non sa
può essere reso schiavo dell'oggetto, dei suoi automatismi, della sua
presunta "intelligenza" meccanica.
Alle volte un po' di sana ribellione...

EF

---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com...

4 Risposte

scrivimi

08/01/2019 13:16:36

0

Erg Frast (lab) <m.dorato@inwind.it> wrote:

> non sono riusciti a mettere un
> comando specifico ed indipendente per tempi e diaframmi?

non so Canon, ma sulle mie Nikon D90 e D750 ho due rotelle; quando il
selettore dei modi è su Manuale, quella davanti, a portata di indice,
regola il diaframma, quella dietro, a portata di pollice, regola i
tempi.

Effettivamente sulle macchine fotografiche c'è un sovraffollamento di
comandi, ma penso che il problema sia al contrario di quello che tu
dici; il punto di partenza sono le compattine, dove si suppone che
l'utente ricerchi il massimo dell'automatismo; e a volte le più banali
regolazioni manuali devono essere recuperate sotto uno spesso strato di
funzioni automatiche. Per esempio, io non riesco mai a ricordare la
procedura per passare dalla messa a fuoco su tutto il fotogramma a
quella sul punto centrale: ed è una regolazione che a volte uno vorrebbe
fare di corsa, senza cercare sul manuale o fare il giro di tutti i
bottoncini fino a trovare quello giusto.

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.maurizio...
http://www.laca...

GameFactory.it

08/01/2019 17:15:39

0

Il 08/01/19 11:30, Erg Frast (lab) ha scritto:
> Negli ultimi tempi ho dovuto occuparmi un po' di fotocamere digitali,
> per realizzare un mio piccolo progetto. Per la mia pratica fotografica
> quotidiana resto invece legato alla fotografia chimica, che ritengo
> cut

Benvenuto nell'era del consumismo ;-)

gfirmani

08/01/2019 20:28:46

0

Erg Frast (lab) <m.dorato@inwind.it> ha scritto:

> Negli ultimi tempi ho dovuto occuparmi un po' di fotocamere digitali,
> per realizzare un mio piccolo progetto. Per la mia pratica
fotografica
> quotidiana resto invece legato alla fotografia chimica, che ritengo
> ancora la più stimolante.
> Nel cercare una reflex digitale che rispondesse alle mie esigenze ho
> notato alcune cose curiose: la più significativa è stata la
> constatazione che, in tutte le macchine di fascia bassa e media, non
> esistono comandi diretti ed indipendenti per la regolazione di tempo
e
> diaframma. Vi è una sola ghiera che comanda entrambi i parametri e un
> selettore per il passaggio dagli uni agli altri. Dal punto di vista
> ergonomico e funzionale è un limite pesantissimo, che ne pregiudica
> l'utilizzo in manuale. Nei modelli più costosi compare finalmente la
> doppia ghiera.
> Se avessimo chiesto ad un qualsiasi fotografo del secolo scorso quali
> erano le funzioni primarie che sicuramente avrebbero avuto bisogno di
un
> comando diretto avrebbe risposto, in ordine di importanza: messa a
> fuoco, tempi e diaframmi, regolazione iso/asa e poi tutto il resto.
> Eppure questo tipo di comando diretto manca, ci sono comandi diretti
per
> tutto, ma non per quello. Faccio un esempio, sul corpo di una Canon
800D
> si contano 21 tra pulsanti e ghiere e non sono riusciti a mettere un
> comando specifico ed indipendente per tempi e diaframmi?
> La spiegazione è semplice e segue alcune leggi del marketing e del
> progetto industriale; quando un'azienda sviluppa un prodotto non
parte
> dal basso, realizzando un oggetto economico e poi lo perfeziona
> aumentandone le funzioni e ampliandone le prestazioni fino ad
arrivare
> alle varianti più costose. Si parte invece dall'alto, dal top di
gamma,
> dove è presente tutto ciò che serve, e poi lo si deteriora rendendolo
> sempre meno funzionale e performante, sempre più scomodo da usare,
per
> giustificare i prezzi esosi dei prodotti più performanti e
soprattutto
> per offrire una vasta gamma di prezzi, in modo da intercettare tutti
i
> segmenti di mercato. Da un punto di vista funzionale e prestazionale
> questi oggetti non hanno nessun senso, sono contrari ad ogni logica
che
> non sia commerciale. E' un principio che si ritrova ovunque: avete
mai
> ragionato sull'ergonomia degli smartphone? Sono la negazione di
> qualsiasi principio ergonomico, con il risultato che non stanno in
mano:
> sono soggetti a cadute, urti e rotture in continuazione, tutte cose
che
> offrono occasioni di speculazione a non finire, stimolando
riparazioni,
> ricambi, accessori per la protezione e infine l'upgrade del vecchio
> modello rotto con uno nuovo, destinato ad una vita ugualmente breve.
>
> Davvero faccio fatica a capire gli entusiasti che si appassionano per
> questi oggetti malefici. E' solo una perversa speculazione, che mette
> l'uomo a servizio dell'oggetto. Dietro a queste logiche di
progettazione
> il sospetto è che vi sia anche un intento di subordinazione dell'uomo
e
> di asservimento alla macchina; solo un uomo che non pensa e che non
sa
> può essere reso schiavo dell'oggetto, dei suoi automatismi, della sua
> presunta "intelligenza" meccanica.
> Alle volte un po' di sana ribellione...
>
> EF
>
> ---
> Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast
antivirus.
> https://www.avast.com...
>
Anche le 2 rondelle sono malefiche per arrivare dalla posa b a 1/8000 a
frazioni di 1/3 di stop. Per fortuna ci sono alcune cge hanno le ghiere
analogiche

Erg Frast

10/01/2019 15:57:31

0

Il 08/01/2019 18:15, alex973 ha scritto:
> Il 08/01/19 11:30, Erg Frast (lab) ha scritto:
>> Negli ultimi tempi ho dovuto occuparmi un po' di fotocamere digitali,
>> per realizzare un mio piccolo progetto. Per la mia pratica fotografica
>> quotidiana resto invece legato alla fotografia chimica, che ritengo cut
>
> Benvenuto nell'era del consumismo ;-)
>

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