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Adim

05/12/2018 17:52:17

https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-12-05/banca-imi-lancia-juve-i-top-club-con-ronaldo-triplicano-vendite-magliette-144158.shtml?uui...

Con l'acquisto di Cristiano Ronaldo, che consentirà di triplicare la
vendita di magliette entro il 2022 e di strappare migliori contratti
agli sponsor, laJuventus Fc può chiudere il gap di ricavi con i top
club europei (Manchester City e United, Real Madrid, Barcellona e
Bayern), anche se il bilancio sarà in pareggio soltanto nell'esercizio
2021/2022. E' questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato da un
report di Banca Imi, intitolato "Ronaldomics", che oggi ha alzato il
giudizio sul titolo da hold a buy raddoppiando il target price da 0,7
a 1,4 euro. Una decisione, quella dell'investment bank del gruppo
Intesa Sanpaolo, che oggi spinge il titolo Juventus, in forte rialzo
anche grazie ai rumors su un possibile, futuro ingresso tra le
"riserve" dell'FTSE MIB , il listino principale di Piazza Affari (è
atteso stasera il verdetto di Borsa Italiana).


La grande sfida? Far fronte al balzo dei costi
Gli analisti analizzano a fondo l'impatto dell'operazione Ronaldo che,
per quanto abbia pienamente rispettato le attese sotto il profilo
sportivo (il portoghese è capocannoniere con 10 gol in 14 partite),
presenta esborsi attuali e prospettici rilevanti che contribuiranno a
far lievitare i costi del club, compresi ammortamenti, oneri
finanziari e tasse tra 622 e 625 milioni sull'orizzonte temporale
2021-2022. La Juventus, si precisa, con 319 milioni di stipendi è
entrata nei primi tre club europei per costo del personale. Come farà
fronte il club torinese a questa dinamica? «Con un mix di sforzi
commerciali, risultati sportivi ed eventualmente di plusvalenze legate
alle vendite di calciatori ove fosse necessario», sottolinea Banca
Imi. Del resto, di recente - commentando il riassetto a livello
manageriale con l'uscita dei Ceo Giuseppe Marotta e Aldo Mazzia - era
stato lo stesso presidente Andrea Agnelli a sottolineare come le sfide
dei prossimi anni, per la Juventus, siano pari se non maggiori del
2010 quando venne ricostruita una squadra vincente dopo gli strascichi
di Calciopoli.

Effetto Ronaldo su sponsor e merchandising
Gli analisti sottolineano come ci siano ampi margini di miglioramento
sul fronte dei ricavi, stimati a 624 milioni nel 2022 dai 504 milioni
del 30 giugno scorso (per la cronaca all'inizio dell'era Agnelli, che
ha visto la conquista di sette scudetti, quattro Coppe Italia e due
sconfitte in finale di Champions League, erano sotto 200 milioni). Sui
diritti tv ci sono margini discreti, ma il vero balzo - ovviamente
grazie all'effetto Ronaldo - potrebbe avvenire sul fronte delle
sponsorizzazioni se si pensa che la maglietta della Juventus oggi
"vale" solo 40 milioni contro 156 milioni del Manchester United o i
140 del Real Madrid. In generale, per Banca Imi, il fatturato da
sponsorship bianconero potrebbe passare dagli 86,9 milioni complessivi
dell'anno scorso a 136,5 milioni del 2021/2022. Stesso discorso per il
merchandising, stimato in forte aumento con il numero di magliette
vendute (oggi circa 452mila contro gli 1,75 milioni del Manchester
United) che potrebbe aumentare del 50% nell'attuale esercizio e
triplicare entro il 2022. Come detto, tutto ciò, avrà anche un impatto
sull'ultima riga del bilancio. Per gli analisti la Juve chiuderà il
bilancio 2018/2019 con una perdita di 68,1 milioni, che si ridurrà a
62 milioni e 26 milioni negli esercizi successivi per arrivare al
pareggio nel 2022 anche se i risultati sportivi - leggi soprattutto
l'eventuale e agognata vittoria della Champions League - potrebbero
incidere positivamente sul conto economico. La posizione finanziaria
netta, invece, dovrebbero passare da 310 milioni a 280 milioni.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)