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it.sport.calcio.torino

occasioni sprecate

Hondy

24/10/2018 06:03:48

Ã? da quando seguo il toro (purtroppo nel 76 ero completamente
disinteressato del calcio) che vedo â??occasioni sprecateâ?
Occasioni sprecate nelle finali di coppa Italia (una vinta giusto partendo
da un vantaggio imbarazzante e rischiando pure disperderla), occasioni
sprecate in Europa, ma soprattutto occasioni sprecate in campionato
Tutte le volte (e questo non dal tempo di Cairo, ma da ben prima) che câ??è
da fare il salto di qualità si batte la musata clamorosa nel muro.
Ridendo e scherzando abbiamo sempre detto che è nel nostro DNA soffrire e
farsi male da soli.
Però nellâ??era Cairo questa clamorosa e sistematica perdita di
concentrazione nel momento decisivo, questa sorta di â??braccinoâ? tennistico
(non quello di Cairo che tutto sommato su è allungato negli ultimi anni) ci
condiziona enormemente.
Cambiano uomini, allenatori, preparatori, si fa da parte pure la società
troppa oppressiva in precedenza eppure continuiamo a collezionare occasioni
sprecate piccole e grandi. A volte semplicemente una partita facile che ti
porterebbe in zone caldissime (nel senso buono)... niente di decisivo.
Niente che ti faccia pensare che giocherai a quel livello per altre venti
partite. Semplicemente un piccolo sorriso, una piccola soddisfazione per
una settimana o due... eppure nulla. Anche quella la buchiamo
Non so perché
E di fatto non so nemmeno perché lâ??ho scritto se non per sfogarmi per la
prima volta dopo domenica
In qualche modo si sapeva che sarebbe finita di merda. Ce la sentivamo
anche quando sembrava di giocare in paradiso
E puntualmente non ci hanno deluso...
4 Risposte

Ammammata

24/10/2018 06:33:55

0

Il giorno Wed 24 Oct 2018 08:03:48a, *AlexBi* ha inviato su
it.sport.calcio.torino il messaggio news:pqp204$lpo$1@gioia.aioe.org.
Vediamo cosa ha scritto:

> In qualche modo si sapeva che sarebbe finita di merda.

come dire che ci manca il "killer istinct"

ho letto qualche giorno fa una intervista a Bill Russell, relativa alla
finale (che lui non giocò) dei Lakers contro i Knicks, inizio anni 70
Chamberlain, seppur già vecchiarello, poteva farsi un boccone di Willis
Reed (che oltretutto era semi infortunato e zoppicava), ma gli mancava
appunto la cattiveria necessaria a "infierire" sull'avversario a mezzo
servizio per portare a casa il risultato (che era un titolo nba, mica
briciole come potrebbero essere stati i due punti di domenica)
Russell affermava che lui (stesso) se ne sarebbe allegramente fottuto del
malanno altrui, colpendo a ripetizione e sfruttando appunto la debolezza
avversaria

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
>>>>> http://www... :) <<<<<
............ [ al lavoro ] ...........

Ellessero

24/10/2018 07:14:02

0

AlexBi <no_email@invalid.invalid> ha scritto:
> È da quando seguo il toro (purtroppo nel 76 ero completamente
> disinteressato del calcio) che vedo ?occasioni sprecate?
> Occasioni sprecate nelle finali di coppa Italia (una vinta giusto partendo
> da un vantaggio imbarazzante e rischiando pure disperderla), occasioni
> sprecate in Europa, ma soprattutto occasioni sprecate in campionato
> Tutte le volte (e questo non dal tempo di Cairo, ma da ben prima) che c?è
> da fare il salto di qualità si batte la musata clamorosa nel muro.
> Ridendo e scherzando abbiamo sempre detto che è nel nostro DNA soffrire e
> farsi male da soli.
> Però nell?era Cairo questa clamorosa e sistematica perdita di
> concentrazione nel momento decisivo, questa sorta di ?braccino? tennistico
> (non quello di Cairo che tutto sommato su è allungato negli ultimi anni) ci
> condiziona enormemente.
> Cambiano uomini, allenatori, preparatori, si fa da parte pure la società
> troppa oppressiva in precedenza eppure continuiamo a collezionare occasioni
> sprecate piccole e grandi. A volte semplicemente una partita facile che ti
> porterebbe in zone caldissime (nel senso buono)... niente di decisivo.
> Niente che ti faccia pensare che giocherai a quel livello per altre venti
> partite. Semplicemente un piccolo sorriso, una piccola soddisfazione per
> una settimana o due... eppure nulla. Anche quella la buchiamo
> Non so perché
> E di fatto non so nemmeno perché l?ho scritto se non per sfogarmi per la
> prima volta dopo domenica
> In qualche modo si sapeva che sarebbe finita di merda. Ce la sentivamo
> anche quando sembrava di giocare in paradiso
> E puntualmente non ci hanno deluso..
Credo che la causa sia , negli anni, che è una squadra non
abituata a vincere


--
LS

alfredo.bodoira

24/10/2018 09:09:48

0

Il giorno mercoledì 24 ottobre 2018 08:33:56 UTC+2, Ammammata ha scritto:
> Il giorno Wed 24 Oct 2018 08:03:48a, *AlexBi* ha inviato su
> it.sport.calcio.torino il messaggio news:pqp204$lpo$1@gioia.aioe.org.
> Vediamo cosa ha scritto:
>
> > In qualche modo si sapeva che sarebbe finita di merda.
>
> come dire che ci manca il "killer istinct"
>
> ho letto qualche giorno fa una intervista a Bill Russell, relativa alla
> finale (che lui non giocò) dei Lakers contro i Knicks, inizio anni 70
> Chamberlain, seppur già vecchiarello, poteva farsi un boccone di Willis
> Reed (che oltretutto era semi infortunato e zoppicava), ma gli mancava
> appunto la cattiveria necessaria a "infierire" sull'avversario a mezzo
> servizio per portare a casa il risultato (che era un titolo nba, mica
> briciole come potrebbero essere stati i due punti di domenica)
> Russell affermava che lui (stesso) se ne sarebbe allegramente fottuto del
> malanno altrui, colpendo a ripetizione e sfruttando appunto la debolezza
> avversaria

Willis Reed non era semi-infortunato, era completamente infortunato, aveva uno strappo. Il suo ingresso in gara 7, mettendo i primi due tiri e poi resistendo per un tempo a difendere su Chamberlain, rimane una delle storie più raccontate e motivazionali del basket (anche perchè trattandosi di New York, da un lato la Grande Mela garantisce un'amplificazione narrativa senza pari, dall'altro per i Knicks oramai siamo quasi al livello del Toro e lo scudetto del 76, quindi ci si rifugia nei ricordi).

Swann

26/10/2018 16:14:11

0

Alfredo Bodoira <alfredo.bodoira@gmail.com> wrote:
> Il giorno mercoledì 24 ottobre 2018 08:33:56 UTC+2, Ammammata ha scritto:
>> Il giorno Wed 24 Oct 2018 08:03:48a, *AlexBi* ha inviato su
>> it.sport.calcio.torino il messaggio news:pqp204$lpo$1@gioia.aioe.org.
>> Vediamo cosa ha scritto:
>>
>>> In qualche modo si sapeva che sarebbe finita di merda.
>>
>> come dire che ci manca il "killer istinct"
>>
>> ho letto qualche giorno fa una intervista a Bill Russell, relativa alla
>> finale (che lui non giocò) dei Lakers contro i Knicks, inizio anni 70
>> Chamberlain, seppur già vecchiarello, poteva farsi un boccone di Willis
>> Reed (che oltretutto era semi infortunato e zoppicava), ma gli mancava
>> appunto la cattiveria necessaria a "infierire" sull'avversario a mezzo
>> servizio per portare a casa il risultato (che era un titolo nba, mica
>> briciole come potrebbero essere stati i due punti di domenica)
>> Russell affermava che lui (stesso) se ne sarebbe allegramente fottuto del
>> malanno altrui, colpendo a ripetizione e sfruttando appunto la debolezza
>> avversaria
>
> Willis Reed non era semi-infortunato, era completamente infortunato,
> aveva uno strappo. Il suo ingresso in gara 7, mettendo i primi due tiri e
> poi resistendo per un tempo a difendere su Chamberlain, rimane una delle
> storie più raccontate e motivazionali del basket (anche perchè
> trattandosi di New York, da un lato la Grande Mela garantisce
> un'amplificazione narrativa senza pari, dall'altro per i Knicks oramai
> siamo quasi al livello del Toro e lo scudetto del 76, quindi ci si rifugia nei ricordi).
>

Oltre al fatto che chamberlain era molto più concentrato sui suoi record
che sui risultati della sua squadra generalmente.