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Re: Il ponte dell’architetto Giavazzi

Loreto

17/09/2018 23:00:32

pirex <mokena@pakita.sus> wrote:
> A me l'idea di Giavazzi non dispiacerebbe.

Ã? bene che i ponti facciano i ponti.

--
olé

15 Risposte

pirex

18/09/2018 11:19:56

0

Loreto ha detto questo martedì :
> pirex <mokena@pakita.sus> wrote:
>> A me l'idea di Giavazzi non dispiacerebbe.
>
> È bene che i ponti facciano i ponti.

Certo.
Ma io mi guardo bene dall'entrare nel merito della capacità di tenuta,
della stabilità e di qualsiasi altra questione strettamente tecnica
ma della sua funzionalità accessoria al puro passaggio di automezzi
penso che, come per le partite di calcio, tutti possano esprimere
liberamente la propria opinione.

--

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BALLANO I RATTI
I FASCI NOSTRANI
FUORIESCONO A FROTTE

Loreto

18/09/2018 11:50:17

0

pirex <mokena@pakita.sus> wrote:
>
> Certo.
> Ma io mi guardo bene dall'entrare nel merito della capacità di tenuta,
> della stabilità e di qualsiasi altra questione strettamente tecnica
> ma della sua funzionalità accessoria al puro passaggio di automezzi
> penso che, come per le partite di calcio, tutti possano esprimere
> liberamente la propria opinione.

Ma fai benissimo, non era una critica.
Solo che, purtroppo, nessun architetto sa quello che serve. Non lo sapeva
Le Corbusier, figuriamoci Giavazzi.
Ciò che serve lo sa il committente. Nello specifico a Genova serve un
ponte, non un nuovo Corviale di 500 metri largo 12. Da riempire come? Hai
voglia a parlare di terziario avanzato (erano vent'anni che non ne sentivo
più parlare, per dire, meglio se parlava di start up, sarebbe sembrato più
utile). Se poi a Genova servisse un Corviale allora sì, facciamolo, ma non
credo. Fare una cosa pensando che gente a cui non serve la trovi utile è
una pia illusione degli architetti moderni. Pure di qualche contemporaneo,
pare.

--
olé

doppio..massimo

18/09/2018 18:15:51

0

Loreto wrote:

> Ma fai benissimo, non era una critica.
> Solo che, purtroppo, nessun architetto sa quello che serve. Non lo sapeva
> Le Corbusier, figuriamoci Giavazzi.
> Ciò che serve lo sa il committente. Nello specifico a Genova serve un
> ponte, non un nuovo Corviale di 500 metri largo 12. Da riempire come? Hai
> voglia a parlare di terziario avanzato (erano vent'anni che non ne sentivo
> più parlare, per dire, meglio se parlava di start up, sarebbe sembrato più
> utile). Se poi a Genova servisse un Corviale allora sì, facciamolo, ma non
> credo. Fare una cosa pensando che gente a cui non serve la trovi utile è
> una pia illusione degli architetti moderni. Pure di qualche contemporaneo,
> pare.

Pero' non e' male l'idea di rispondere a un disastro del genere con
qualcosa di molto migliore di prima

--
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare

B. Blutarski

Loreto

18/09/2018 19:08:04

0

doppio..massimo <doppio@is.invalid> wrote:
> Loreto wrote:
>
>> Ma fai benissimo, non era una critica.
>> Solo che, purtroppo, nessun architetto sa quello che serve. Non lo sapeva
>> Le Corbusier, figuriamoci Giavazzi.
>> Ciò che serve lo sa il committente. Nello specifico a Genova serve un
>> ponte, non un nuovo Corviale di 500 metri largo 12. Da riempire come? Hai
>> voglia a parlare di terziario avanzato (erano vent'anni che non ne sentivo
>> più parlare, per dire, meglio se parlava di start up, sarebbe sembrato più
>> utile). Se poi a Genova servisse un Corviale allora sì, facciamolo, ma non
>> credo. Fare una cosa pensando che gente a cui non serve la trovi utile è
>> una pia illusione degli architetti moderni. Pure di qualche contemporaneo,
>> pare.
>
> Pero' non e' male l'idea di rispondere a un disastro del genere con
> qualcosa di molto migliore di prima

Una cosa inutile non è mai migliore di una cosa utile. Se il ponte è durato
cinquant'anni quel casermone ne durerebbe cinque. Infatti Renzo Piano, che
non è l'ultimo dei fessi, si è limitato a progettare un ponte. Anche perché
sa benissimo che se per il ponte occorreranno degli anni per il casermone
dei decenni.

--
olé

pirex

18/09/2018 19:37:20

0

Scriveva Loreto martedì, 18/09/18:
> doppio..massimo <doppio@is.invalid> wrote:
>> Loreto wrote:
>>
>>> Ma fai benissimo, non era una critica.
>>> Solo che, purtroppo, nessun architetto sa quello che serve. Non lo sapeva
>>> Le Corbusier, figuriamoci Giavazzi.
>>> Ciò che serve lo sa il committente. Nello specifico a Genova serve un
>>> ponte, non un nuovo Corviale di 500 metri largo 12. Da riempire come? Hai
>>> voglia a parlare di terziario avanzato (erano vent'anni che non ne sentivo
>>> più parlare, per dire, meglio se parlava di start up, sarebbe sembrato più
>>> utile). Se poi a Genova servisse un Corviale allora sì, facciamolo, ma non
>>> credo. Fare una cosa pensando che gente a cui non serve la trovi utile è
>>> una pia illusione degli architetti moderni. Pure di qualche contemporaneo,
>>> pare.
>>
>> Pero' non e' male l'idea di rispondere a un disastro del genere con
>> qualcosa di molto migliore di prima
>
> Una cosa inutile non è mai migliore di una cosa utile. Se il ponte è durato
> cinquant'anni quel casermone ne durerebbe cinque. Infatti Renzo Piano, che
> non è l'ultimo dei fessi, si è limitato a progettare un ponte. Anche perché
> sa benissimo che se per il ponte occorreranno degli anni per il casermone
> dei decenni.


Non è detto.
La struttura in acciaio ed il relativo piano carrabile
potrebbe richiedere anche meno tempo, e più facilità di costruzione,
del Ponte di Renzo Piano.
Il resto si potrevve fare con più calma e valutando i vari progetti.


P. S.
Il ponte di Piano rischia di diventare il piedistallo per lampioni
più costoso del mondo.
(Ingegnere Gabriele Camomilla, quello del rifacimento degli stralli
al pilone 11 nel 1992)

--

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Loreto

18/09/2018 20:11:55

0

pirex <mokena@pakita.sus> wrote:
>
> Non è detto.
> La struttura in acciaio ed il relativo piano carrabile
> potrebbe richiedere anche meno tempo, e più facilità di costruzione,
> del Ponte di Renzo Piano.
> Il resto si potrevve fare con più calma e valutando i vari progetti.

Dubito che i moduli che ho visto vadano bene. A naso, ma mi sa che ci
azzecco.

--
olé

*GB*

18/09/2018 21:01:57

0

Il 18/09/2018 20:15, doppio..massimo ha scritto:

> Pero' non e' male l'idea di rispondere a un disastro del genere con
> qualcosa di molto migliore di prima

Con quella struttura, il rischio di una catastrofe in seguito a
un'alluvione è alto. Meglio evitare.

Bye,

*GB*

pirex

18/09/2018 21:08:24

0

Nel suo scritto precedente, *GB* ha sostenuto :
> Il 18/09/2018 20:15, doppio..massimo ha scritto:
>
>> Pero' non e' male l'idea di rispondere a un disastro del genere con
>> qualcosa di molto migliore di prima
>
> Con quella struttura, il rischio di una catastrofe in seguito a un'alluvione
> è alto.

Perché?

--

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*GB*

18/09/2018 21:13:44

0

Il 18/09/2018 23:08, pirex ha scritto:

>> Con quella struttura, il rischio di una catastrofe in seguito a
>> un'alluvione è alto.
>
> Perché?

Perché acqua, fango e detriti potrebbero accumularsi su quei moduli
sotto il ponte fino a trasformarlo in una diga. Dopodiché l'acqua
salirebbe, salirebbe, e alla fine sarebbe il Vajont.

Bye,

*GB*

pirex

18/09/2018 21:25:51

0

*GB* ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Il 18/09/2018 23:08, pirex ha scritto:
>
>>> Con quella struttura, il rischio di una catastrofe in seguito a
>>> un'alluvione è alto.
>>
>> Perché?
>
> Perché acqua, fango e detriti potrebbero accumularsi su quei moduli sotto il
> ponte fino a trasformarlo in una diga. Dopodiché l'acqua salirebbe,
> salirebbe, e alla fine sarebbe il Vajont.
>
> Bye,
>
> *GB*

Con i tanti piloni di Piano cosa cambierebbe?
Non è che tutta la struttura in ferro arriverebbe fino a terra.

--

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