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I derubati protestano, i ladri li uccidono!

Dott. Vernes

15/05/2018 19:57:19

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STRAGE IN PALESTINA/ â??Israele si inventa i confini e ci sfratta dalla
nostra terra�

Pubblicato da ab il 15/5/18 â?¢ Inserito nella categoria: Primo Piano,Strillo
Strage di manifestanti palestinesi il giorno dellâ??inaugurazione
dellâ??ambasciata americana a Gerusalemme, come era prevedibile. JAMAL
JADALLAH spiega il punto di vista del suo popolo
15 MAGGIO 2018 INT. JAMAL JADALLAH

Incidenti nella striscia di Gaza (LaPresse)
Eâ?? strage di manifestanti palestinesi, come era prevedibile, nel giorno
dellâ??inaugurazione dellâ??ambasciata americana a Gerusalemme, a cui Donald
Trump non si è neanche presentato mandando la figlia Ivanka, sposata con
un importante lobbista di origine ebraica. In questo momento si parla di
oltre 42 morti e 2400 feriti, il computo sarà sicuramente più alto, tra
gli oltre 15mila palestinesi che hanno cercato di sfondare i confini con
Israele nella manifestazione di protesta contro lâ??apertura
dellâ??ambasciata. Per Jamal Jadallah, corrispondente in Italia di varie
testate palestinesi, non ha senso parlare di â??sconfinamentoâ?: â??Israele è
lâ??unico paese al mondo che non ha confini dichiarati, vengono spostati
continuamente a seconda delle loro esigenze. Dallâ??altra parte câ??è invece
un popolo che vuole tornare ai villaggi e alle case da cui furono
cacciati nel 1948, in base alle risoluzioni delle Nazioni Unite che
Israele non ha mai rispettato�.
Jadallah, era prevedibile una tale repressione da parte israeliana alla
manifestazione di ieri? Un tale numero di vittime non si contava dai
tempi della guerra del 2014.
Stiamo parlando di manifestanti civili uccisi da cecchini dellâ??esercito
israeliano, presi di mira e uccisi uno a uno, un atto di brutalità inaudita.
Le fonti israeliane parlano anche di almeno tre terroristi uccisi mentre
stavano cercando di mettere ordigni esplosiviâ?¦
Stiamo parlando di un paese che occupa la Palestina e non perde
occasione per continuare a usare la forza e giustificare lâ??uso della forza.
Alla base di tutto câ??è la decisione da parte americana di aprire la
propria ambasciata a Gerusalemme, città, sempre secondo le Nazioni
Unite, aperta. Come commenta?
Il signor Trump ha calpestato tutte le risoluzioni internazionali su
Gerusalemme. Anche il Vaticano riconosce Gerusalemme città aperta per
tutte e tre le religioni monoteiste. Se lâ??America decide di essere amica
di uno stato che occupa una nazione altrui, vuol dire che se ne
infischia di ogni accordo internazionale.
Sappiamo che Trump usa un linguaggio a base di minacce, ma poi si ferma
lì, anche con la Corea del Nord è andata così. Quando dice che â??la
nostra più grande speranza è per la pace� secondo lei in questo caso
cosa sottintende? Mente o è sincero?
Mostra soltanto la sua incapacità di fare il presidente, usando una
strategia politica che va in contrasto con quella che durava da anni, in
cui gli Usa hanno giocato il ruolo di mediatori di pace. Stiamo parlando
di un presidente che sa twittare ma che non conosce la realtà politica
mondiale e la storia dei popoli. Quello che è successo con la Corea del
Nord non è avvenuto certo grazie a lui, che anzi ha aumentato i toni
continuamente, ma grazie alla Cina. Eâ?? stato il viaggio di Kim Jong-un a
Pechino che ha portato allâ??apertura del dialogo.
Se lâ??America non gioca più quel ruolo di mediatore, chi potrà a livello
internazionale prendere il suo posto?
Il presidente palestinese ha chiesto e continua a chiedere un incontro
internazionale sotto la presidenza delle Nazioni Unite. Lâ??Europa poi
deve essere richiamata a un ruolo importante, ha un rapporto storico sia
con i palestinesi che con Israele. Questo è il momento che non si può
più trattare e dialogare solo per fare una foto insieme sorridenti,
adesso câ??è bisogno di un controllo dellâ??applicazione dei principi
dellâ??Onu ed è questa la richiesta palestinese.
Forse i paesi arabi dovrebbero contribuire a creare questo clima: da
quando è sorto lo stato di Israele nel 1948 si sono sempre rifiutati di
riconoscerlo, non pensa dovrebbero cambiare atteggiamento?
Attenzione, la storia non inganna nessuno. La realtà storica è che i
paesi arabi hanno rifiutato lâ??occupazione inglese, e gli inglesi nel
1948 hanno creato Israele e aiutato a fare massacri e distruggere i
villaggi palestinesi. Visto che si parla di richiami storici, la shoah è
colpa dei popoli europei, non certo nostra. Il popolo palestinese ha le
sue radici e la sua storia in quella terra, chiediamo solo di viverci
come un popolo libero.
Gli scontri iniziati ieri secondo lei proseguiranno ancora?
Proseguiranno, e la repressione israeliana dimostra la vera faccia di un
governo che si dice democratico, la gente che sta manifestando in queste
ore chiede solo il diritto di tornare alle proprie case, Israele lo sa
benissimo, per questo giustifica la sua repressione dicendo che ci sono
infiltrati e terroristi. Mentre uccidere con i cecchini uomini e donne è
giustificato.
Pare che i manifestanti abbiano cercato di superare il confine con
Israele per penetrare allâ??interno, cosa dice di questo?
Ma di che confine parliamo? Ha mai sentito Israele dichiarare dei
confini legalmente riconosciuti? Non ci sono confini ufficiali, Israele
è lâ??unico paese al mondo che non ha una costituzione e dei confini
legalmente riconosciuti. Queste manifestazioni sono per il
riconoscimento delle decisioni prese dallâ??Onu.
Le violenze di questi giorni secondo lei porteranno a una nuova frattura
fra Hamas e il presidente Abbas?
Il piano di Abbas è quello di creare una unità palestinese come
richiesto dallâ??Onu. Tale richiamo indica le due forze palestinesi a
discutere un piano di pace insieme, senza divisioni. Dâ??altro canto tutti
i palestinesi, di qualunque parte siano, sono sotto controllo israeliano.
(Paolo Vites)

STRAGE IN PALESTINA/ â??Israele si inventa i confini e ci sfratta dalla
nostra terra�

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2018/5/15/STRAGE-IN-PALESTINA-Israele-si-inventa-i-confini-e-ci-sfratta-dalla-nostra-terr...

---
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http://w...

1 Risposta

L'Archivista della Galilea

15/05/2018 20:39:46

0

Il giorno martedì 15 maggio 2018 20:57:22 UTC+1, Rocco Catalano ha scritto:
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COSA SUCCEDE QUANDO UNA MOSCA CADE IN UNA TAZZINA DI CAFFÈ
L’italiano getta la tazzina di caffè e si allontana incazzato.
Il francese getta via la mosca e beve il caffè.
Il cinese mangia la mosca e getta via il caffè.
Il russo beve il caffè con la mosca che è un extra gratis.
L’israeliano vende il caffè al francese, la mosca al cinese. Ordina un altro caffè e investe i soldi rimasti nella ricerca di un metodo per prevenire la caduta di mosche nel caffè.
Il palestinese accusa l’israeliano per la caduta della mosca nel suo caffè, protesta presso le N.U. per l’atto di aggressione, chiede un prestito all’Unione Europea per una nuova tazza di caffè. Usa invece i soldi per l’acquisto di esplosivo per far saltare in aria il bar dove l’italiano, il francese, il cinese ed il russo cercano di spiegare all’israeliano perché dovrebbe dare la sua tazza di caffè al palestinese.