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it.sport.calcio

Re: Le sconvolgenti verità di Ferlaino!

calabrone13

04/02/2018 05:06:19

On Thursday, September 11, 2003 at 10:55:11 AM UTC-4, Antonio Stanca .tk wrote:
> Intervista shock dell'11 settembre a Corrado Ferlaino, la trovate qui:
>
> http://www.cnnitalia.it/2003/SPORT/09/11/144...
>
> Maradona? Moggi truccava i suoi test antidoping per farlo risultare
> 'pulito'. Lo scudetto del '90? Bastò pilotare il sorteggio arbitrale.. La
> monetina di Alemao? Tutta scena. In un'intervista a Il Mattino Corrado
> Ferlaino torna sul suo passato di presidente del club partenopeo rivelando
> lo sconcertante 'backstage' di una squadra vincente.
>
> Le prime parole sono per Diego Armando Maradona, da sempre amico-nemico di
> Ferlaino. "Dalla domenica sera al mercoledì Diego, come qualcun altro del
> Napoli, soprattutto calciatori giovani, era libero di fare quel che voleva,
> ma il giovedì doveva essere pulito, non so se mi spiego. Del resto, basta
> non assumere cocaina per un certo periodo di tempo perché questa non risulti
> alle analisi del dopo partita".
>
> "Moggi, Carmando, il medico sociale chiedevano ai giocatori se erano a
> posto, allora non sapevo cosa accadeva, però qualche anno dopo sono venuto a
> conoscenza che si adottava un trucco: se qualcuno era a rischio gli si dava
> una pompetta contenente l'urina di un altro, l'interessato se la nascondeva
> nel pantalone della tuta e quando entrava nella stanza dell'antidoping,
> invece di fare il suo «bisognino» versava nel contenitore delle analisi
> l'urina «pulita» del compagno".
>
> "Nonostante questo, Diego quel giorno del 1991 fu trovato positivo, Moggi
> gli aveva chiesto se era in condizione e lui rispose: sì lo sono, va tutto
> bene. Il fatto è che i cocainomani mentiscono a se stessi. Risultò positivo
> e quando l'allora presidente Nizzola mi chiamò in via confidenziale per
> darmi la notizia fu troppo tardi. Insistetti, gli dissi: presidente dimmi
> cosa posso fare, ma lui rispose: ormai non puoi fare più nulla".
>
>
> La festa per il secondo scudetto del Napoli
>
>
>
> Il trucco della pompetta è ormai caduto in disuso, ma per ingannare
> l'anti-doping i metodi non mancano. "Non si può più andare in tuta a fare i
> controlli, bisogna essere nudi, quindi il trucco della pompetta è
> irrealizzabile. Adesso c'è una lista con dei numeri, ognuno corrisponde a un
> calciatore, il medico preposto li estrae a sorte".
>
> "Ma non è difficile trovare medici amici. Per cui basta toccare con le mani
> inumidite dalla saliva i numeri dei giocatori sicuramente puliti, così i
> numeri diventano più luccicanti e quando si estrae si sa come scegliere. Una
> specie di sorteggio pilotato, insomma".
>
> Il tutto mentre il Napoli vinceva coppe e scudetti. "Sì, soprattutto il
> secondo fu, diciamo così, il più movimentato. Quello scudetto me lo ricordo
> bene perché per vincerlo dovetti impegnarmi molto. Fu importante la partita
> Verona-Milan. Allacciai buoni rapporti con il designatore Gussoni. Il Milan
> aveva un arbitro molto amico: Lanese, detto «milanese».
>
>
> Secondo Ferlaino, la Fiorentina di Della Valle è la favorita per la
> promozione in A
>
>
>
> A noi, invece, era molto vicino Rosario Lo Bello e lo era perché
> meridionalista convinto. Il campionato si decise il 22 aprile: il Milan
> giocava a Verona, Gussoni designò Lo Bello per quella partita; successe di
> tutto, espulsioni, milanisti arrabbiati che scaraventarono le magliette a
> terra: persero 2-1. Noi vincemmo serenamente a Bologna per 4-2 e mettemmo in
> tasca tre quarti di scudetto".
>
> E la monetina di Alemao? "Fu colpito, forse ingigantimmo l'episodio, ma la
> partita era comunque già vinta a tavolino. Facemmo un po' di scena. L'idea
> fu di Carmando. Alemao all'iniziò non capì, lo portammo di corsa in
> ospedale, gli feci visita e quando uscii dichiarai addolorato ai
> giornalisti: «Non mi ha riconosciuto». Subito dopo scoppiai a ridere da
> solo, perché Alemao era bello e vigile nel suo lettino".
>
> Inevitabile il riferimento al calcio di oggi. Come presidente del Ravenna,
> Ferlaino è ormai fuori dal calcio che conta. E non sembra dolersene troppo.
> "Juve, Milan e Inter sono i veri padroni del sistema, con la Juve una spanna
> più avanti degli altri".
>
>
> "Agiscono sulle leve del potere, hanno grandi risorse, i migliori
> calciatori. Gli altri club sono invece sempre più poveri. La forbice s'è
> allargata e oggi sono scoppiate tutte le contraddizioni. I venti club di B
> si divideranno 90 milioni lasciando fuori le ripescate. Poveri illusi. Solo
> Della Valle rinuncerà alla sua quota. Per lui sono spiccioli. E forse sa
> pure che gli sarà riservato un trattamento particolare, scommetto sulla
> Fiorentina in A".
>
> E' dunque in arrivo un altro scandalo? "No, è solo una previsione: bisognerà
> ridare alla Fiorentina quanto le è stato tolto. Del resto non c'erano le
> condizioni per far fallire il club durante la gestione Cecchi Gori. Oggi in
> più la Fiorentina ha Della Valle e non è poco. Lui è un potente
> dell'economia. Diciamo che i padroni del calcio lo vogliono quanto prima con
> loro".
>
> ___________
>
> ...se il calcio di ieri faceva schifo quello di oggi fa ancora più skyfo!
>
> www.progettouniversitas.it