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it.sport.nuoto

Sguardo avanti o sotto?

Bruno

07/09/2016 15:28:21

Ciao a tutti.

Io trovo molto rilassante nuotare a stile libero con lo sguardo verso il
fondo della piscina. Mi stanco molto meno, sento il collo rilassato e
tutto mi sembra tutto bene, tra l'altro dandomi anche una buona
percezione visiva del movimento rispetto al pavimento. E ricercando in
rete mi sembra che in generale sia consigliato nuotare in questo modo.

Fatto sta che a me gli istruttori hanno sempre detto il contrario.
Qualcuno mi ha anche rimproverato per la troppa "rilassatezza",
dicendomi di guardare in avanti. Ma in questo modo a me sembra di fare
piu' fatica, tant'e' che spesso mi fa male pure il collo.

Insomma, chi ha ragione? Gli istruttori o internet?

Bruno

9 Risposte

major.nuoto

07/09/2016 20:01:17

0

On Wednesday, September 7, 2016 at 4:28:22 PM UTC+1, Bruno wrote:

> Insomma, chi ha ragione? Gli istruttori o internet?

C'e' una differenza sostanziale: gli istruttori ti vedono nuotare, internet no.

Senza guardarsi e' difficile avere esatta percezione del gesto che si compie e della conseguente postura. Magari hanno ragione sia internet che gli istruttori, perche' magari il movimento che fai (e la conseguente postura) e' completamente diverso da quello che pensi di fare. Fatti fare un video, magari sia da bordo vasca che da sott'acqua, e parti da li' nel ragionare.

Bruno

08/09/2016 13:02:03

0

On 07/09/16 22:01, major.nuoto@gmail.com wrote:

> Senza guardarsi e' difficile avere esatta percezione del gesto che si compie e della conseguente postura.
> Magari hanno ragione sia internet che gli istruttori, perche' magari
il movimento che fai (e la conseguente postura)
> e' completamente diverso da quello che pensi di fare. Fatti fare un
video, magari sia da bordo vasca che da sott'acqua,
> e parti da li' nel ragionare.

Si' pero' il mio dubbio e' proprio sulla postura che mi richiedono. E'
normale che io debba fare uno sforzo sul collo per tenere la testa alta
e guardare in avanti o dovrei invece poter tenere il collo rilassato?

Quando nuoto facendo lo sforzo per guardare avanti mi dicono che la
postura e' perfetta, ma io mi stanco di piu' e mi sento meno efficace
nelle bracciate. Capisco che le sensazioni personali possano anche
essere fuorvianti ma il senso di fatica o meno lo percepisco io e non
l'istruttore. E' possibile che la nuotata piu' efficace debba essere
anche quella per me piu' faticosa? Se inclino la testa in alto le gambe
si abbassano e a me pare che per forza aumenti l'attrito e diminuisca la
velocita'.

A meno che, magari intendevi questo, la questione non sia che io guardi,
piu' che sotto, dietro (verso il petto). Non credo di potermi far
filmare ma chiedero' almeno una descrizione piu' accurata all'istruttore
di cosa io combini con la testa :)

Pero' ci sara' pure un'indicazione di massima no? La postura corretta si
ottiene / si dovrebbe ottenere guardando in avanti (collo piegato) o
sotto (collo rilassato)?

Bruno

major.nuoto

08/09/2016 19:58:27

0

On Thursday, September 8, 2016 at 2:02:05 PM UTC+1, Bruno wrote:

> Si' pero' il mio dubbio e' proprio sulla postura che mi richiedono. E'
> normale che io debba fare uno sforzo sul collo per tenere la testa alta
> e guardare in avanti o dovrei invece poter tenere il collo rilassato?

Ripeto, senza vedere come nuoti non me la sento di dare ragione ad una campana anzicche' ad un'altra. Se c'e' qualcun altro nel NG che legge e magari si vuole sbilanciare, non so, io no.

IMHO guardare troppo in avanti e' un errore, tenerla troppo incassata anche.. Se ti hanno detto che la tieni troppo incassata, magari e' perche' come tieni la testa tu, ti scompone l'assetto. Se non ti fidi dell'istruttore, non hai possibilita' di farti riprendere per giudicare tu stesso, magari fatti vedere da qualche allenatore, o qualcuno che reputi competente.

> Quando nuoto facendo lo sforzo per guardare avanti mi dicono che la
> postura e' perfetta, ma io mi stanco di piu' e mi sento meno efficace
> nelle bracciate.

E il cronometro che dice? Conferma le tue impressioni?

> E' possibile che la nuotata piu' efficace debba essere
> anche quella per me piu' faticosa? Se inclino la testa in alto le gambe
> si abbassano e a me pare che per forza aumenti l'attrito e diminuisca la
> velocita'.

Ti consiglio Swimming Fastest By Ernest W. Maglischo ci sono almeno due capitoli sull'argomento. Una buona parte la trovi anche su google books.

> Pero' ci sara' pure un'indicazione di massima no? La postura corretta si
> ottiene / si dovrebbe ottenere guardando in avanti (collo piegato) o
> sotto (collo rilassato)?

in asse col piano dell'acqua, con piccole variazioni coerenti con l'andatura sinuisodale perpendicolare al piano dell'acqua (con frequenze piu' alte per un velocista e piu' basse per un mezzofondista).

major.nuoto

08/09/2016 22:33:25

0

On Thursday, September 8, 2016 at 8:58:28 PM UTC+1, major...@gmail.com wrote:
> On Thursday, September 8, 2016 at 2:02:05 PM UTC+1, Bruno wrote:
>
> > Pero' ci sara' pure un'indicazione di massima no? La postura corretta si
> > ottiene / si dovrebbe ottenere guardando in avanti (collo piegato) o
> > sotto (collo rilassato)?
>
> in asse col piano dell'acqua, con piccole variazioni coerenti con l'andatura sinuisodale
> perpendicolare al piano dell'acqua (con frequenze piu' alte per un velocista e piu'
> basse per un mezzofondista).

Per aggiungere gli esempi, confronta la nuotata di Popov e quella di Thorpe:
https://www.youtube.com/watch?v=i...
https://www.youtube.com/watch?v=2...
Thorpe sembra tenerla piu' in avanti, Popov piu' in basso. Chi dei due sbaglia?
E' la posizione che si deve adattare alla nuotata, al ritmo, al tipo di bracciata, di ondulazione, non il viceversa. Ovviamente, evitando posture che scompongono la nuotata.

ad majora :-)
ciao

Bruno

09/09/2016 07:35:08

0

On 09/09/16 00:33, major.nuoto@gmail.com wrote:

> Per aggiungere gli esempi, confronta la nuotata di Popov e quella di Thorpe:
> https://www.youtube.com/watch?v=i...
> https://www.youtube.com/watch?v=2...
> Thorpe sembra tenerla piu' in avanti, Popov piu' in basso. Chi dei due sbaglia?

Capisco il senso di cio' che intendi e concordo in pieno. Ma ho
dimenticato di ricordare che io sono uno scarsone che nuota per tenersi
in forma e magari cercando di farlo sempre un po' meglio :)
Ben lontano dalla pretesa di poter definire un mio stile, dai filmati
direi che la nuotata di Popov dal punto di vista "didattico" mi sembra
perfetta. Quella di Thorpe penso sia decisamente controproducente da
imitare per persone (sub)normali come me.

BTW ieri sera ho fatto piu' attenzione a quello che combinavo; notavo
che effettivamente ogni tanto tendevo a spostare lo sguardo verso il
petto; sicuramente in quel caso abbassavo troppo la testa. Ho cercato di
nuotare tenendo il collo rilassato ma rivolgendo lo sguardo sempre un
po' piu' in avanti e devo dire che mi son trovato molto bene. Non ho
riscontri cronometrici (fortunatamente :D) ma perdevo meno metri dagli
altri rispetto all'ultima lezione :D

Aggiungerei pure il fattore psicologico: evitando di guardare troppo
avanti non vedo nemmeno quanto vanno veloci gi altri e riesco a
concentrarmi meglio :P


> E' la posizione che si deve adattare alla nuotata, al ritmo, al tipo di bracciata, di ondulazione, non il viceversa.
> Ovviamente, evitando posture che scompongono la nuotata.

Grazie mille per la pazienza e l'attenzione :)

Ciao!
Bruno

major.nuoto

09/09/2016 20:20:35

0

On Friday, September 9, 2016 at 8:35:09 AM UTC+1, Bruno wrote:

> Ma ho
> dimenticato di ricordare che io sono uno scarsone che nuota per tenersi
> in forma e magari cercando di farlo sempre un po' meglio :)

appunto per questo, e' anche piu' semplice cadere nella trappola delle regole assolute, che portano ad abitudini malsane difficili da scrollarsi di dosso.

> Ben lontano dalla pretesa di poter definire un mio stile, dai filmati
> direi che la nuotata di Popov dal punto di vista "didattico" mi sembra
> perfetta. Quella di Thorpe penso sia decisamente controproducente da
> imitare per persone (sub)normali come me.

sono due stili completamente diversi, entrambi hanno il loro perche'.

> BTW ieri sera ho fatto piu' attenzione a quello che combinavo; notavo
> che effettivamente ogni tanto tendevo a spostare lo sguardo verso il
> petto; sicuramente in quel caso abbassavo troppo la testa. Ho cercato di
> nuotare tenendo il collo rilassato ma rivolgendo lo sguardo sempre un
> po' piu' in avanti e devo dire che mi son trovato molto bene.

Vedi? Se t'hanno detto di alzarla e' perche' hanno notato qualcosa che non andava. Hanno fatto un'osservazione, e hai fatto bene a prendere la cosa criticamente, trovando il giusto compromesso.

> Non ho riscontri cronometrici (fortunatamente :D)

Son quelli gli unici che non mentono ;-)

> Grazie mille per la pazienza e l'attenzione :)

Figurati! Mi dispiace che ormai il NG e' quasi abbandonato, sino a qualche anno fa era una bella comunita', comunque mi fa piacere d'esser stato d'aiuto! :-)

Ciao

Emanuele Merlo

14/09/2016 09:49:37

0

Bruno <bruno@boh.mah> ha scritto:

> Insomma, chi ha ragione? Gli istruttori o internet?

Major ti ha dato l'indicazione giusta, è impossibile dare valutazioni senza
vedere.
A livello generale uno sguardo troppo avanti fa tenere la testa troppo
alta, con conseguenti problemi di assetto (le gambe tendono a scendere) e
può rendere più difficile i movimenti per la respirazione. Per contro non
bisogna neanche nuotare con il mento chiuso sul petto, cosa che magari
avviene perché la posizione consente di concentrare meglio lo sforzo sui
muscoli alti della schiena, quando non si è ancora allenati bene.

Tutto sta a trovare la giusta misura e soprattutto a sviluppare
l'autocoscienza della propria posizione e movimento. Infatti quasi tutti
abbiamo una percezione errata di come siamo messi e ci muoviamo, pensiamo
di fare una cosa, ma da fuori se ne vede un'altra.

Un buon inizio è l'osservazione degli altri, quelli che sono senza dubbio
nuotatori di un certo livello ed esperienza (agonisti, ecc.). Anche i video
possono aiutare.

Bruno

23/09/2016 08:59:59

0

On 14/09/16 11:49, _merlinO_ wrote:

> Tutto sta a trovare la giusta misura e soprattutto a sviluppare
> l'autocoscienza della propria posizione e movimento. Infatti quasi tutti
> abbiamo una percezione errata di come siamo messi e ci muoviamo,
pensiamo
> di fare una cosa, ma da fuori se ne vede un'altra.

Grazie,

concordo assolutamente con quanto dici. Da un po' di sessioni inoltre
sto prestando maggiore attenzione alle sensazioni e al galleggiamento.
Sto cercando di ottimizzare tutti i movimenti finalizzandoli alla
massima resa col minimo sforzo e ho notato in particolare che si finisce
inconsapevolmente per fare i gesti che spesso si cercano di fare
(sbagliando) in modo consapevole. Per esempio per massimizzare la spinta
della bracciata trovo utile mantenere il massimo allungamento (anche col
braccio davanti). Il braccio che rema in questo modo induce anche il
rollio in modo spontaneo e per le prime volte sto sperimentando davvero
la sensazione di sentire l'acqua scorrere. Riguardo le gambe, mi sto
concentrando pu' sul tenerle sollevate che sullo sgambare, che a mio
avviso se fatto male induce perfino rallentamento.

> Un buon inizio è l'osservazione degli altri, quelli che sono senza
dubbio
> nuotatori di un certo livello ed esperienza (agonisti, ecc.). Anche i
video
> possono aiutare.

E' vero anche se devo dire che e' frustrante vedere i movimenti degli
altri e non capire come replicarli. Alla fine si cerca di fare in modo
troppo "robotico" e si sbaglia tutto.

Ad ogni modo devo dire che riguardo il crawl per il momento, pur nella
mia lentezza, mi sto trovando bene. Quest'anno mi piacerebbe migliorare
almeno un pochino nel delfino, che e' il mio cruccio piu' grande.
Penso che vi chiedero' qualcosa a riguardo pure su questo :P

Ciao e grazie

Bruno

major.nuoto

26/09/2016 19:04:16

0

On Friday, September 23, 2016 at 10:00:01 AM UTC+1, Bruno wrote:

> concordo assolutamente con quanto dici. Da un po' di sessioni inoltre
> sto prestando maggiore attenzione alle sensazioni e al galleggiamento.

ottimo! Pensa anche che l'obiettivo non e' (solo) galleggiare ma progredire, quindi privilegia i movimenti che ti fanno avanzare agevolmente, alcuni indicatori non cronometrici possono essere il numero di bracciate per vasca.

> Sto cercando di ottimizzare tutti i movimenti finalizzandoli alla
> massima resa col minimo sforzo

massima resa col minor sforzo e' aggrapparsi alla nuotatrice di fronte :-)
Il piu' delle volte lo sforzo bisogna massimizzarlo per ottenere (o allenare) la massima resa.

> E' vero anche se devo dire che e' frustrante vedere i movimenti degli
> altri e non capire come replicarli. Alla fine si cerca di fare in modo
> troppo "robotico" e si sbaglia tutto.

ocio, che a copiare gli altri potresti copiare anche i difetti, e peggiorare anzicche' migliorare!