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Per esperti tai chi chuan.

=?iso-8859-1?B?bW9udGFuYXJvrg==?=

19/01/2012 13:23:14

Lo pratico da non tantissimo tempo, quindi ho qualche interrogativo;
ma faccio una domanda sola che ritengo una delle più importanti:

*rapporto tra respirazione e accumulo/circolazione dell'energia:
il M. dice che quando espiriamo, l'aria uscendo dal corpo lascia/
libera il posto all'energia che dovrebbe scendere nel tan tien.
Non mi è chiaro questo meccanismo (e non sono sicuro di avere capito
bene), qualcuno potrebbe spiegarmi chiaramente cosa dovrebbe succedere
quando si inspira e poi si espira?
(non ditemi che mi faccio seghe mentali, da quando vado mi è sparita
l'ansia).

Grazie

18 Risposte

mentoruccio

19/01/2012 15:10:26

0

On 19 Gen, 14:23, montanaro® <jorj...@gmail.com> wrote:
> Lo pratico da non tantissimo tempo, quindi ho qualche interrogativo;
> ma faccio una domanda sola che ritengo una delle più importanti:
>
> *rapporto tra respirazione e accumulo/circolazione dell'energia:
> il M. dice che quando espiriamo, l'aria uscendo dal corpo lascia/
> libera il posto all'energia che dovrebbe scendere nel tan tien.
> Non mi è chiaro questo meccanismo (e non sono sicuro di avere capito
> bene), qualcuno potrebbe spiegarmi chiaramente cosa dovrebbe succedere
> quando si inspira e poi si espira?
> (non ditemi che mi faccio seghe mentali, da quando vado mi è sparita
> l'ansia).

Mmmm, per esperienza quasi decennale nel taiji e nel qigong ti posso
dire una cosa molto semplice: non forzare niente e non cercare di
razionalizzare troppo.

Occupati soprattutto di respirare a fondo e correttamente, con la
respirazione opportuna (io ho sempre usato quella buddista per diversi
motivi: quella taoista, onestamente, la vedo talmente scorretta che
proprio non riesco ad applicarla).

Se proprio vuoi, puoi provare a visualizzare quest'idea, che con me
funziona abbastanza: consiste nell'immaginare in maniera molto vivida
un fluido, luminescente, che entra dal naso, passa attraverso il
palato e arriva al tan tien durante il ciclo di inspirazione/
espirazione. Non spingere, non forzare, occupati solo di respirare
bene e a fondo.

Mentore

=?iso-8859-1?B?bW9udGFuYXJvrg==?=

20/01/2012 07:50:14

0

On 19 Gen, 15:10, mentoruccio <mentore.sie...@libero.it> wrote:
> On 19 Gen, 14:23, montanaro® <jorj...@gmail.com> wrote:
>
> > Lo pratico da non tantissimo tempo, quindi ho qualche interrogativo;
> > ma faccio una domanda sola che ritengo una delle più importanti:
>
> > *rapporto tra respirazione e accumulo/circolazione dell'energia:
> > il M. dice che quando espiriamo, l'aria uscendo dal corpo lascia/
> > libera il posto all'energia che dovrebbe scendere nel tan tien.
> > Non mi è chiaro questo meccanismo (e non sono sicuro di avere capito
> > bene), qualcuno potrebbe spiegarmi chiaramente cosa dovrebbe succedere
> > quando si inspira e poi si espira?
> > (non ditemi che mi faccio seghe mentali, da quando vado mi è sparita
> > l'ansia).
>
> Mmmm, per esperienza quasi decennale nel taiji e nel qigong ti posso
> dire una cosa molto semplice: non forzare niente e non cercare di
> razionalizzare troppo.
>
> Occupati soprattutto di respirare a fondo e correttamente, con la
> respirazione opportuna (io ho sempre usato quella buddista per diversi
> motivi: quella taoista, onestamente, la vedo talmente scorretta che
> proprio non riesco ad applicarla).
>
> Se proprio vuoi, puoi provare a visualizzare quest'idea, che con me
> funziona abbastanza: consiste nell'immaginare in maniera molto vivida
> un fluido, luminescente, che entra dal naso, passa attraverso il
> palato e arriva al tan tien durante il ciclo di inspirazione/
> espirazione. Non spingere, non forzare, occupati solo di respirare
> bene e a fondo.
>
> Mentore

Si.....forse è meglio fare come dici senza pensarci troppo
(razionalizzare come dici tu)
grazie

Mario Cosentino

20/01/2012 11:48:46

0

Dopo dura riflessione, montanaro® ha scritto :
> (non ditemi che mi faccio seghe mentali, da quando vado mi è sparita
> l'ansia).

Copio e incollo da sito sul Tai Chi:

" Nel Tai Chi la respirazione si basa proprio sull'attività del
diaframma, muscolo a forma di cupola posizionato tra la cavità toracica
e quella addominale. Espandendo e richiamando le fasce addominali si
favorisce il movimento del diaframma che, scendendo e risalendo,
sviluppa un'efficace azione respiratoria in sinergia con i polmoni. E'
fondamentale che la respirazione segua il proprio ritmo naturale.

Ciò premesso bisogna tener conto che mentre alcune posizioni sono di
facile apprendimento ed è quindi semplice eseguirle applicando una
respirazione lunga e profonda, altre posizioni più complesse richiedono
una buona dose di coordinazione. Va da sé che, durante le prime fasi
di apprendimento delle posizioni più impegnative, sia necessario
concentrare la propria attenzione sul controllo dei movimenti,
piuttosto che sul respiro. In un secondo tempo, quando la posizione è
stata acquisita e fatta propria, è possibile sviluppare maggior
attenzione al ritmo del respiro. "

Concordo con chi scrive questo.

MMC on mobile


Mario Cosentino

20/01/2012 17:11:50

0

mentoruccio ha detto questo giovedì :
> Non spingere, non forzare, occupati solo di respirare
> bene e a fondo.

Teoricamente, una volta superata la fase iniziale di apprendistato, la
respirazione dovrebbe seguire le tecniche nella loro azione di difesa,
attacco, schivata, movimenti del corpo, ecc.

Nel Karate, durante l'insegnamento agli Allievi giovani (di pratica),
non si pone troppo l'accento sulla respirazione e si lascia all'allievo
il trovare un ritmo giusto.
E' ovvio che con l'avanzare della pratica l'insegnamento del Karate si
occupa anche delle tecniche di respirazione (e di urlo).

Ma del resto, cosa lo dico a fare a te che sei così vecchio (di
pratica) ?
:-)))

MMC on mobile


=?iso-8859-1?B?bW9udGFuYXJvrg==?=

25/01/2012 08:45:19

0

On 20 Gen, 11:48, Mario Cosentino <mariocosentino-nos...@tiscali.it>
wrote:
> Copio e incollo da sito sul Tai Chi:
>
> " Nel Tai Chi la respirazione si basa proprio sull'attività del
> diaframma, muscolo a forma di cupola posizionato tra la cavità toracica
> e quella addominale. Espandendo e richiamando le fasce addominali si
> favorisce il movimento del diaframma che, scendendo e risalendo,
> sviluppa un'efficace azione respiratoria in sinergia con i polmoni. E'
> fondamentale che la respirazione segua il proprio ritmo naturale.
>
> Ciò premesso bisogna tener conto che mentre alcune posizioni sono di
> facile apprendimento ed è quindi semplice eseguirle applicando una
> respirazione lunga e profonda, altre posizioni più complesse richiedono
>  una buona dose di coordinazione. Va da sé che, durante le prime fasi
> di apprendimento delle posizioni più impegnative,  sia necessario
> concentrare la propria attenzione sul controllo dei movimenti,
> piuttosto che sul respiro. In un secondo tempo, quando la posizione è
> stata acquisita e fatta propria, è possibile sviluppare maggior
> attenzione al ritmo del respiro. "
>
> Concordo con chi scrive questo.

Il punto fermo è che accolgo il consiglio di Mentoruccio, preoccuparmi
cioè di respirare bene senza pormi troppe domande.

Il mio interrogativo non era sulla tecnica di respirazione, ma sull'
"energia" che dovrebbe accumularsi e poi circolare nel corpo del
praticante, se parliamo di benessere derivante dalla pratica me ne
sono accorto e ho grandi benefici, ma l'energia per me è ancora
sconosciuta se intesa come "forza", forse servono anni di pratica, non
so.

Io sto cercando di respirare bene, e noto veri miglioramenti, ad
esempio ieri sono entrato in palestra con dolori alla testa ed al
collo (finestrino aperto....) e sono uscito che non avevo più nulla,
anzichè un antinfiammatorio è stato meglio sciogliermi.
Grazie.

Mario Cosentino

25/01/2012 14:51:45

0

montanaro® ci ha detto :
> Il mio interrogativo non era sulla tecnica di respirazione, ma sull'
> "energia" che dovrebbe accumularsi e poi circolare nel corpo del
> praticante, se parliamo di benessere derivante dalla pratica me ne
> sono accorto e ho grandi benefici, ma l'energia per me è ancora
> sconosciuta se intesa come "forza", forse servono anni di pratica, non
> so.

Non è vero che non lo sai, lo sai benissimo.

Consideriamo il fenomeno fisico del "respirare": non bisogna essere
degli scienziati per comprendere che il respiro è l'ossigeno dei nostri
muscoli e di tutti gli altri tessuti.
E cosa c'è di più energetico dell'ossigeno ?
(ho citato solo l'ossigeno ma sappiamo bene che il composto aria è
anche molto altro).

MMC on mobile


=?iso-8859-1?B?bW9udGFuYXJvrg==?=

27/01/2012 09:01:03

0

On 25 Gen, 14:51, Mario Cosentino <mariocosentino-nos...@tiscali.it>
wrote:
> montanaro® ci ha detto :
>
> > Il mio interrogativo non era sulla tecnica di respirazione, ma sull'
> > "energia" che dovrebbe accumularsi e poi circolare nel corpo del
> > praticante, se parliamo di benessere derivante dalla pratica me ne
> > sono accorto e ho grandi benefici, ma l'energia per me è ancora
> > sconosciuta se intesa come "forza", forse servono anni di pratica, non
> > so.
>
> Non è vero che non lo sai, lo sai benissimo.
>
> Consideriamo il fenomeno fisico del "respirare": non bisogna essere
> degli scienziati per comprendere che il respiro è l'ossigeno dei nostri
> muscoli e di tutti gli altri tessuti.
> E cosa c'è di più energetico dell'ossigeno ?
> (ho citato solo l'ossigeno ma sappiamo bene che il composto aria è
> anche molto altro).
>
> MMC on mobile

Non mi sono spiegato bene, certo che la respirazione fa bene, stavo
parlando di "forza".
In giro si legge che ad esempio in un movimento semplice come la
spinta, la normale forza di un individuo, nel praticante è aumentata
dalla sua energia; è questo che non sento..... sono stronz.....te o
dovrebbe succedere?
Sento di stare bene quando lo pratico, ma certo non sento la forza
fisica aumentare dentro di me; è corretto che io non la senta?
Intendevo questo.

mentoruccio

27/01/2012 09:08:21

0

On 27 Gen, 10:01, montanaro® <jorj...@gmail.com> wrote:
> On 25 Gen, 14:51, Mario Cosentino <mariocosentino-nos...@tiscali.it>
> wrote:
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> > montanaro® ci ha detto :
>
> > > Il mio interrogativo non era sulla tecnica di respirazione, ma sull'
> > > "energia" che dovrebbe accumularsi e poi circolare nel corpo del
> > > praticante, se parliamo di benessere derivante dalla pratica me ne
> > > sono accorto e ho grandi benefici, ma l'energia per me è ancora
> > > sconosciuta se intesa come "forza", forse servono anni di pratica, non
> > > so.
>
> > Non è vero che non lo sai, lo sai benissimo.
>
> > Consideriamo il fenomeno fisico del "respirare": non bisogna essere
> > degli scienziati per comprendere che il respiro è l'ossigeno dei nostri
> > muscoli e di tutti gli altri tessuti.
> > E cosa c'è di più energetico dell'ossigeno ?
> > (ho citato solo l'ossigeno ma sappiamo bene che il composto aria è
> > anche molto altro).
>
> > MMC on mobile
>
> Non mi sono spiegato bene, certo che la respirazione fa bene, stavo
> parlando di "forza".
> In giro si legge che ad esempio in un movimento semplice come la
> spinta, la normale forza di un individuo, nel praticante è aumentata
> dalla sua energia; è questo che non sento..... sono stronz.....te o
> dovrebbe succedere?
> Sento di stare bene quando lo pratico, ma certo non sento la forza
> fisica aumentare dentro di me; è corretto che io non la senta?
> Intendevo questo.

Entriamo nel campo del FOTTUTAMENTE DIFFICILE :D

E' proprio per questo che ti consiglio di non interrogarti
eccessivamente. Intanto un risultato l'hai conseguito, il fatto di
sentirti effettivamente meglio.

Per il resto, ti posso dire questo: NON CERCARE DI SENTIRE FORZA. Che
e' la stessa cosa che consiglio ai miei compagni di palestra, le
(ormai rare) volte in cui vado e mi capita di dare qualche consiglio.
Lavora esclusivamente sul movimento corretto, integralo con la
respirazione e la visualizzazione del movimento del qi.

Se cercherai di "sentire" forza inizierai a contrarre i muscoli,
involontariamente, rallentando i movimenti e anche il flusso del qi
stesso (ammesso che esista. Ci sono ancora molte discussioni in
corso).

Mentore

Mario Cosentino

27/01/2012 14:37:06

0

montanaro® ha detto questo venerdì :
> Sento di stare bene quando lo pratico, ma certo non sento la forza
> fisica aumentare dentro di me; è corretto che io non la senta?

No, non è corretto.
Anche se in modo infitesimale ma la tua forza deve aumentare con
l'allenamento e la corretta respirazione.

Come giustamente afferma Mentore stai approciando nel modo sbagliato
ecco perchè non senti la forza aumentare.

Maestro Mario Cosentino
Juko Junior Club
Milano


Mario Cosentino

27/01/2012 14:38:15

0

Mario Cosentino ha usato la sua tastiera per scrivere :

> No, non è corretto.
> Anche se in modo infitesimale ma la tua forza deve aumentare con
> l'allenamento e la corretta respirazione.
>
> Come giustamente afferma Mentore stai approciando nel modo sbagliato ecco
> perchè non senti la forza aumentare.

Mi correggo: infinitesimale e approcciando.

> Maestro Mario Cosentino
> Juko Junior Club
> Milano