[lnkForumImage]
Download FREE Software.

Confronta i prezzi di migliaia di prodotti.
News Forum Italiano
 Home | Login | Registrati | Ricerca 


 

Forums >

it.sport.arti-marziali

Info AIKI-JUJITSU

Neo

30/12/2011 22:41:00

Ciao a tutti,

qualcuno di voi ha esperienza con l'aiki-jujutsu del maestro Sugiyama?

Mi piacerebbe avere info un po' generali su questo stile... Insomma
niente di particolare... Solo se lo conoscete e come lo reputate.

Detto questo vi auguro un buon 2012 e che sia migliore del precedente!
--
Ciao Neo

18 Risposte

Mario Cosentino

31/12/2011 13:29:41

0

Neo scriveva il 30/12/2011 :
> Detto questo vi auguro un buon 2012 e che sia migliore del precedente!

Altrettanto !

MMC on mobile


Endogenesi

02/01/2012 12:06:20

0

On Fri, 30 Dec 2011 14:41:00 -0800 (PST), Neo <neosharp@gmail.com>
wrote:

>Ciao a tutti,
>
>qualcuno di voi ha esperienza con l'aiki-jujutsu del maestro Sugiyama?
>
>Mi piacerebbe avere info un po' generali su questo stile... Insomma
>niente di particolare... Solo se lo conoscete e come lo reputate.

Il M° Sujiyama pratica il cosiddetto "Yoseikan Aikido" fondato da
Minoru Mochizuki un allievo diretto del fondatore dell'aikido Morihei
Ueshiba che introdusse il suo stile negli anni '50 in Francia
estendendosi poi anche in diverse regioni d'Europa fra cui l'Italia.

Questo stile di aikido si contraddistingue dall'aikido vero e proprio
perchè non ha recepito l'evoluzione che Ueshiba compì nel passaggio
fra la pratica precedente dell'Aiki-Jujutsu e l'ispirazione finale che
portò Morihei Ueshiba alla concezione di una pratica di diversa
finalità, l'Aikido appunto, che aveva il suo punto centrale nel
passaggio dal "Jutsu" al "Do" che elevò le tecniche del precedente
"Tai-Jutsu" alla attuale pratica di queste tecniche: l'Aikido come
venne diffuso poi nel mondo dal dopoguerra fino ai nostri giorni.

Inoltre lo stile "Yosekan" risente enormemente del fatto che il suo
fondatore, Minoru Mochizuki, si ispirò solamente in parte
all'aiki-jujutsu di Ueshiba Morihei, poichè nella sua formazione lui
non si seguì solamente Ueshiba ma, essendo anche 9th dan in jujutsu,
8th dan in iaido, 8th dan in judo, 8th dan in kobudo, 5th dan in
kendo, 5th dan in karate ed altre qualifiche minori dell'arcipelago
delle discipline marziali del Budo, Minoru Mochizuk trasferì nel suo
"Yoseikan Aikido" anche le altre discipline, per quanto applicabili,
con il risultato di un aikido che in realtà ha poco a che fare con
quello ispirato a Morihei Ueshiba, anche se pretende ugualmente di
chiamarsi "aikido"...

Gli aikidoisti che praticano l'Aikido tradizionale fondato da Morihei
Ueshiba spesso definiscono lo Yoseikan Aikido come "aikido da strada"
ma, intendiamoci, non in senso dispregiativo, bensì per sottolineare
che quello stile ricalca ancora tutt'oggi il vecchio ju-jutsu e
tai-jutsu, cioè una pratica basata sulla fisicità delle tecniche (si
ricerca ad esempio l'aspetto "doloroso" delle chiavi articolari per
proiettare od immobilizzare, anzichè puntare sulla generazione del
"vuoto" e dello "sbilanciamento", del "ki-no-nagare" e "aiki-nage",
cose assai più difficile e complicata da realizzare rispetto alla
pratica del "tanren" ed al procurare dolore fisico all'avversario...).

Inoltre lo stile Yosekan punta anche molto su tecniche di judo e di
karate frammiste a quelle di tai-jutsu, ricavandone un insieme che, se
molto interessante dal punto di vista della pura e semplice difesa
personale, non ha più nulla a che vedere invece con le finalità e gli
intenti dell'aikido così come Ueshiba Morihei l'ha concepito quale
evoluzione del "Jutsu" in "Do".

Il M° Sujiyama ricalca questa impostazione di stile ed anche lui non
può dirsi un vero e proprio aikidoka essendo, se ben ricordo, 8° dan
Judo, 7° dan Karate, 6° dan Iaido e probabilmente anche con altre
specializzazioni, per cui anche il suo "Yosekan Aikido" risente di
questa formazione poliedrica ma, proprio per questo, l'ho sempre
ritenuto ottimo per chi ricercasse nell'aikido il puro e semplice
aspetto della difesa personale senza essere interessato al contenuto
più sottile ed elevato presente nella pratica dell'Aikido tradizionale
così come il suo fondatore Ueshiba Morihei lo ha concepito e
tramandato.

>
>Detto questo vi auguro un buon 2012 e che sia migliore del precedente!

Speriamo in bene, Monti permettendo...

Claudio Pipitone


_______________________

autore di *Endogenesi*

http://www.endo...

Mario Cosentino

02/01/2012 12:10:00

0

Endogenesi ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Gli aikidoisti che praticano l'Aikido tradizionale fondato da Morihei
> Ueshiba spesso definiscono lo Yoseikan Aikido come "aikido da strada"

In buona sostanza, qui stiamo parlano di Ju-Jitsu bello e buono, anzi
brutto e cattivo.
;-)

MMC on mobile


Neo

02/01/2012 16:54:08

0

On 2 Gen, 13:10, Mario Cosentino <mariocosentino-nos...@tiscali.it>
wrote:

> In buona sostanza, qui stiamo parlano di Ju-Jitsu bello e buono, anzi
> brutto e cattivo.

Quindi è Aikido o Ju-Jitsu?
--
Ciao Neo

Endogenesi

02/01/2012 17:04:38

0

On Mon, 02 Jan 2012 13:10:00 +0100, Mario Cosentino
<mariocosentino-nospam@tiscali.it> wrote:

>Endogenesi ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Gli aikidoisti che praticano l'Aikido tradizionale fondato da Morihei
>> Ueshiba spesso definiscono lo Yoseikan Aikido come "aikido da strada"
>
>In buona sostanza, qui stiamo parlano di Ju-Jitsu bello e buono, anzi
>brutto e cattivo.

Nel caso dello Yoseikan non c'è solo Jujutsu, ma un misto anche con
Katate e Judo...

E' comunque un fatto che le tecniche dell'Aikido sono sostanzialmente
le stesse del Ju-jutsu "brutto e cattivo", anzi per la precisione del
Daito-Ryu Aiki-Jujutsu che si rifà al caposcuola Sokaku Takeda, cioè
di un Ju-jutsu già orientato ai principi dell'Ai-Ki e quindi anche se
ancora cattivello, era comunque meno "brutto" nel senso che
l'esecuzione era, anche dal punto di vista esteriore, un po' meno
brusca e meno a scatti, perchè l'Aiki-Jujutsu già andava alla ricerca
dell'armonia e della fluidità dell'esecuzione privilegiando il
kinonagare (cioè lasciar scorrere il Ki dell'avversario armonizzandosi
alle sue traiettorie piuttosto che sincoparle).

Nell'Aikido il fondatore ha spostato la finalità della pratica dallo
studio della tecnica finalizzata al combattimento, allo studio di come
utilizzare la tecnica (cioè il jutsu) con la finalità di realizzare la
migliore integrazione dell'azione dell'aikidoista con l'azione che la
natura stessa svolge attraverso le sue leggi e quindi passando dal
Jutsu al Do.

La cosa interessante è che l'Aiki-Jujutsu è implicitamente incluso
nell'aikido per il semplice fatto che le tecniche sono le stesse, ma
non è dato il viceversa: cioè mentre per un aikidoista è sempre
possibile, in caso estremo di necessità, fare il brutto e cattivo
anche solo per quella volta in cui, per difendersi, trascura di
perseguire la finalità dell'armonia e si vede costretto a sincopare un
movimento per "liquidare" sul piano fisico un'avversario non
diversamente neutralizzabile, non è dato invece che un praticante del
Ju-Jutsu "brutto e cattivo", si esprima come un aikidoista "bello e
buono" e riesca quindi a muoversi armonizzandosi in un tutt'uno con le
leggi della natura...

La facile obiezione, a questo punto, la conosco già: voi mi direte che
avete avuto modo di vedere un sacco di aikidoisti che non riescono a
realizzare quell'unione del proprio Sè individuale con il Sè
universale...

Ebbene, questa è una verità, ma comunque loro ci provano, si allenano
esercitandosi nelle tecniche del Ju-Jutsu continuando come se nulla
fosse a perseguire la loro finalità spirituale anche quando la
prestanza fisica li avrà abbandonati, mentre la maggioranza di coloro
che esercitano le tecniche del Ju-Jutsu esclusivamente con la finalità
di prevalere nel combattimento, restano schiavi della loro fisicità e
prestanza fisica che ben presto li abbandonerà... ;-)

Claudio Pipitone


_______________________

autore di *Endogenesi*

http://www.endo...

Gackeen

03/01/2012 07:59:00

0

Endogenesi ha spiegato il 02/01/2012 :

> avete avuto modo di vedere un sacco di aikidoisti

No, AikidoKA :-P


Mario Cosentino

03/01/2012 17:17:42

0

Neo ha detto questo lunedì :
>
> Quindi è Aikido o Ju-Jitsu?

Un solo punto fermo, storicamente parlando: l'Aikido E' Ju-Jitsu.
O meglio, l'Aikido è uno stile moderno di Ju-Jitsu.

L'Aiki-JuJitsu ... lo dice chiaramente il nome.
E' Ju-Jitsu.
Perchè in Giappone tutto deriva dal Ju-Jitsu, secondo alcuni studiosi
anche alcuni stili di Karate nascono dal Ju-Jitsu.

MMC on mobile


Neo

03/01/2012 21:55:54

0

On 3 Gen, 18:17, Mario Cosentino <mariocosentino-nos...@tiscali.it>
wrote:

> Un solo punto fermo, storicamente parlando: l'Aikido E' Ju-Jitsu.
> O meglio, l'Aikido è uno stile moderno di Ju-Jitsu.

Ma nell'Aikido non mancano alcune cose (tipo i calci) che suppongo
esserci nel Ju-Jitsu (ma è Jitsu o Jutsu??)? O sbaglio?

> L'Aiki-JuJitsu ... lo dice chiaramente il nome.
> E' Ju-Jitsu.
> Perchè in Giappone tutto deriva dal Ju-Jitsu, secondo alcuni studiosi
> anche alcuni stili di Karate nascono dal Ju-Jitsu.

Si lo so, ho praticato per un bel po' di tempo Shotokan. Ma non
abbastanza per studiare la storia delle arti marziali (da noi si
faceva abbastanza gare, quindi spesso si trascurava il lato meno
competitivo... Motivo per cui ho anche smesso di praticare li). Anche
se sono ben consapevole che praticamente tutte le arti made in Japan
siano derivate da qualche stile di Ju-Jitsu... Perché da quello che ho
capito il Ju-Jitsu è l'equivalente giapponese del Kung-fu cinese, cioè
insieme di stili che vengono comunemente chiamati Ju-Jitsu. Corretto?

Conoscevo il maestro Sugiyama per il mio periodo da Judoka (dove era
molto stimato).

Però non sapevo facesse anche Ju-Jitsu, anche se immagino che lui non
insegni più direttamente ai praticanti... Non ai principianti almeno.
--
Ciao Neo

Endogenesi

04/01/2012 11:07:05

0

On Tue, 03 Jan 2012 08:59:00 +0100, Gackeen
<ANDIAMOABERLINOgackeen@ifmq.com> wrote:

>Endogenesi ha spiegato il 02/01/2012 :
>
>> avete avuto modo di vedere un sacco di aikidoisti
>
>No, AikidoKA :-P
>

Hai ragione, il suffisso "- ka" traslittera correttamente dalla lingua
giapponese il termine giapponese aikido-ka secondo le regole
linguistiche della lingua giapponese...

A me piace però usare il temine "aikido-ista" che è una
italianizzazione del termine giapponese "aikido-ka" secondo le regole
linguistiche della lingua italiana che usa il suffisso "-ista" per
comporre i termini che derivano dalla radice di parole che esprimono
un'attività, una professione o lo strumento od oggetto di un'attività
o professione: ad esempio da bar => barista, da denti => dentista, da
marmo => marmista, da ciclo => ciclista, da trapezio => trapezista, da
scalpello => scalpellista, ecc... ed il praticante di un'arte marziale
diventa => marzialista... :-)

A me piace anche scrivere Judoista, Karateista, Kendoista, ecc... ;-)
ma hai effettivamente ragione su quale sia la corretta
traslitterazione dalla lingua giapponese di questi termini.

Claudio Pipitone


_______________________

autore di *Endogenesi*

http://www.endo...

Endogenesi

04/01/2012 11:59:14

0

On Tue, 3 Jan 2012 13:55:54 -0800 (PST), Neo <neosharp@gmail.com>
wrote:

>On 3 Gen, 18:17, Mario Cosentino <mariocosentino-nos...@tiscali.it>
>wrote:
>
>> Un solo punto fermo, storicamente parlando: l'Aikido E' Ju-Jitsu.
>> O meglio, l'Aikido è uno stile moderno di Ju-Jitsu.
>
>Ma nell'Aikido non mancano alcune cose (tipo i calci) che suppongo
>esserci nel Ju-Jitsu (ma è Jitsu o Jutsu??)? O sbaglio?

Nell'Aikido tradizionale sono inclusi *tutti* gli atemi, nessuno
escluso, compresi i calci...

Per la precisione possiamo dire che le tecniche di difesa da attacco
portato con atemi (inclusi i calci) fanno parte della normalità della
pratica aikidoistica (e fanno parte del programma d'esame per il
passaggio di kyu) e quindi l'Uke deve imparare a sferrare gli atemi
correttamente come fosse un karateista...

Per il Tori (cioè colui che si difende dall'attacco dell'Uke) non è
indispensabile portare gli atemi che, comunque, è pur sempre possibile
portare in contrattacco durante l'esecuzione delle tecniche di difesa.

Infatti il Tori, a differenza dell'Uke, persegue la specifica finalità
dell'Aikido che *vieta* di concepire la realizzazione della difesa
attraverso un atto che possa recare offesa all'Uke (che rappresenta
l'avversario) e poichè qualsiasi atemi è finalizzato ad arrecare una
offesa le due finalità non sono conciliabili e quindi il Tori non usa
gli atemi ma, pur non utilizzandoli, deve comunque imparare a
conoscere in quali punti e momenti della tecnica di difesa l'atemi era
originariamente applicato prima che Morihei Ueshiba, il fondatore
dell'Aikido, realizzasse l'evoluzione del Jutsu in Do.

Per questo dicevo in un mio precedente post che l'aikidoista (ora
parliamo del Tori, ovviamente) in un ipotetico caso in cui, ad
esempio, dovesse fronteggiare un'aggressione particolarmente
impegnativa per le sue capacità aikidoistiche e per questo motivo non
riuscisse a disimpegnarsi dal conflitto salvaguardando la linalità
della pratica aikidoistica, può all'occorrenza applicare la tecnica di
Aikido in "modalità Jujutsu" rischiando naturalmente in tal modo di
arrecare un danno fisico all'avversario (ed eventuali successivi
problemi legali collegati all'esercizio della legittima difesa...) ma
comunque riuscendo in tal modo a non subire i danni che l'aggressore
era in procinto di procurargli.

-----omissis-----

>Conoscevo il maestro Sugiyama per il mio periodo da Judoka (dove era
>molto stimato).

Confermo, aveva fama di un ottimo Judoista...

>
>Però non sapevo facesse anche Ju-Jitsu,

Era temibile anche nel Jujutsu... ;-)

Claudio Pipitone


_______________________

autore di *Endogenesi*

http://www.endo...